L’attesa ormai è finita. A poche ore dalla partenza della undicesima tappa del Giro, Porcari si prepara a vivere una giornata destinata a rimanere nella memoria, respirando un’atmosfera speciale fatta di passione, storia, ricordi e grande ciclismo. E proprio in queste ore, l’intero territorio sta regalando segnali di affetto e riconoscenza verso una realtà che ha scritto pagine straordinarie di questo sport: il Team Amore e Vita – Fanini.
A pochi metri dalla piazza principale di Porcari, vicino al Palazzo di vetro in memoria di Giuseppe Lazzareschi e davanti al Comune, proprio dove domani si svolgerà il ritrovo di partenza della tappa, una casa privata è diventata un vero e proprio tributo a due grandi campioni legati indissolubilmente alla storia del Team Fanini e alla visione sportiva di Ivano Fanini.
Sono infatti stati esposti due grandi cartelloni celebrativi. Il primo è dedicato a colui che darà ufficialmente il via alla tappa: Michele Bartoli, straordinario campione e vincitore di classiche monumento, cresciuto sportivamente nei Team Fanini e scoperto da Ivano Fanini.
Il secondo omaggia invece Mario Cipollini, autentica leggenda e recordman assoluto di successi al Giro d’Italia con ben 42 vittorie di tappa. Anche Cipollini venne scoperto da Ivano Fanini e proprio in maglia Porcari–Fanini conquistò il suo primo Campionato del Mondo Juniores, iniziando una carriera destinata a entrare nella storia del ciclismo.
A rendere ancora più suggestivo questo omaggio è presente anche una curiosa e simpatica installazione: la celebre “mummia” dei Rotoloni Regina con una bicicletta rosa. Inoltre, sono esposte varie maglie storiche del Team Fanini – Amore e Vita, in una vera e propria carrellata che ripercorre alcune delle pagine più significative della sua lunga storia, inclusa la storica maglia Porcari–Fanini e quella di Campione del Mondo Juniores conquistata da Cipollini.
Questo nuovo gesto di affetto conferma ancora una volta il legame profondo tra il territorio e una delle realtà più longeve e vincenti del ciclismo italiano. Un segnale che va oltre il semplice ricordo sportivo: è il riconoscimento di una storia costruita con passione, sacrificio e intuizioni che hanno portato Porcari e il nome Fanini ai vertici del ciclismo mondiale.
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