IL MISTERO DEL TRENO DELLA RONDE

APPROFONDIMENTI | 10/04/2026 | 16:49
di Pier Augusto Stagi

La cosa che incuriosisce è l’assenza totale di video. È trascorsa una settimana e si fa fatica a trovare un documento chiaro e nitido, dove si veda il fattaccio. Domenica scorsa, nella diretta di Eurosport al momento del transito della corsa al passaggio a livello posto al km 63 è stata lanciata la pubblicità, al rientro in studio Luca Gregorio (coadiuvato per l’occasione dagli opinionisti Riccardo Magrini e Moreno Moser) spiega che nel frattempo è successo qualcosa di particolare in corsa, ma le immagini non mostrano il momento in cui i fuggitivi passano il passaggio a livello e nemmeno gli immediati inseguitori, ma solo Politt che parla con il presidente di giuria, lo spagnolo Vincent Tortajada Villarroya (i commissari Guy Dobbelaere, Belgio; Wilfred Haan, Olanda; Laurent Bastien, Francia; Jurgen Deryckere, Belgio), piuttosto animosamente. Davanti, in fuga, un gruppo di attaccanti. Dietro un gruppetto di una cinquantina (54) di corridori con Pogacar e Evenepoel, che secondo le autorità del tribunale delle Fiandre Occidentali hanno commesso una grave infrazione passando con il rosso e per questo sanzionabili per legge. Per la giuria, invece, tutto OK. È possibile che la giustizia ordinaria entri così prepotentemente nel “rettangolo” di gioco di una corsa ciclistica? È possibile che vengano presi di mira i corridori che, fino a prova contraria, sono nel pieno svolgimento del loro lavoro? È mai possibile che al Fiandre succedano certe cose come nemmeno in una corsetta di paese? Chiaro che no.


In questo caso le vittime sono i corridori, che come al solito si trovano in balia di regolamenti e di improvvisazioni sul tema. Gli interrogativi sono i soliti: gli organizzatori hanno provveduto a segnalare preventivamente il pericolo del passaggio a livello? Hanno predisposto tutta una serie di “azioni” necessarie ai corridori per far comprendere loro che è imminente un pericolo? L’organizzazione è tenuta a mettere frecce direzionali, pannelli indicanti un restringimento, insomma a segnalare al corridore tutte le criticità del caso, ma domenica sono state segnalate? Non credo, difatti i corridori, sia in corsa che nel dopo corsa, hanno parlato chiaramente di mancanza di informazioni. Ripeto: siamo al Fiandre, non al trofeo della Tinca.


Il punto centrale di questo “pasticciaccio” belga sta proprio qui: il passaggio a livello era presidiato dal personale dell’organizzazione e dai commissari di gara? In questi casi, dicono gli esperti, il passaggio a livello va presidiato sia dagli uni che dagli altri. All’organizzazione spetta il compito di provvedere con il proprio personale ad esercitare un presidio dell’area antistante al passaggio a livello pronto a portarsi al centro della carreggiata con tanto di bandierina rossa ad indicare l’obbligo di non proseguire e quindi decretare il fermo temporaneo della gara. Ai commissari il compito poi di prendere visione del fatto e dei relativi comportamenti, per decidere in base alle loro facoltà (art. 2.3.035 del regolamento sportivo Uci) di far riprendere la corsa con un’unica ripartenza (il cosiddetto incidente di corsa), ma anche di prevedere ripartenze scaglionate preservando i distacchi registrati tra i corridori o gruppi di corridori al momento del fermo della gara. Fino alla possibilità di fermare i fuggivi non incappati nella chiusura del passaggio a livello, perché da quello che avvenuto alle loro spalle, ne hanno tratto un indebito vantaggio. Non ultimo, il provvedimento estremo – quella della messa fuori competizione - per quanti abbiano superato il passaggio a livello nonostante il chiaro e segnalato divieto (art. 12.4.001 del regolamento Uci).

Quindi, tornando al punto: la staffetta ha avvertito per tempo il gruppo degli immediati inseguitori che era imminente un “ostacolo”? Le immagini non ci sono (ecco a cosa serve l’autoproduzione televisiva…). Nel momento clou è partita la pubblicità, che è per tutti – anche per noi – l’anima del commercio, ma in questo caso è bene provare a capire con serenità cosa è davvero successo, senza intromissioni della giustizia ordinaria e senza vendere per forza l’anima al diavolo. Qui si parla di sicurezza, di corridori e di capitali umani: qui è in gioco la storia e la credibilità del nostro sport. Non è solo una questione di capistazione e treni in ritardo.


Copyright © TBW
COMMENTI
Già capitato
10 aprile 2026 17:38 CarloBike
Nella Roubaix del 2015, capitò un episodio simile.
Il fatto è che il mondo non vive di solo ciclismo, e le ferrorovie fanno il loro.
E la giustizia, viene prima dello sport.
Quindi, se colpe vi sono (e vi sono), sono di chi doveva presidiare il passaggio a livello, ben sapendo orari di passaggi del treno stesso.
L'importante è preservare la vita di corridori, addetti corsa e tutto il carrozzone al seguito.
Si poteva evitare tutto questo caos, appunto come dice lei, con piu' attenzione da parte dell'organizzazione.

Legge
10 aprile 2026 17:44 Stef83
Da quando mi ricordo io,in queste gare i corridori si sono sempre dovuti fermare nel caso di sbarre abbassate....chiedete a Ballan...

On demand
10 aprile 2026 18:14 GianEnri
Riguardando on demand si vede con ripresa dall' elicottero il transito di una parte del gruppo al passaggio a livello e subito dopo dal retro del gruppo l'abbassamento delle sbarre e la parte del plotone che si ferma.
Quindi immagini ci sono, non chiarissime ma ci sono.

Cabina
10 aprile 2026 18:26 Craven
Senza menzione alla cabina eurosport, non si fa l'articolo.

SE NON CI SONO IMMAGINI
10 aprile 2026 18:57 a01500
Chiare e incontrovertibili del momento in cui scatta il rosso come si fa a sanzionare? Se è scattato quando il gruppo lanciato a 45 all'ora era a 20 metri dal passaggio, se i primi avessero inchiodato per fermarsi, ci sarebbe stata una caduta generale

Craven
10 aprile 2026 19:12 Eli2001
anche oggi una polemica fuori tema, bravissimo!

Christie
10 aprile 2026 19:53 Miguelon
Mah, chiediamolo ad Agata Christie.

Giustizia ordinaria
10 aprile 2026 20:30 alerossi
Non capisco l'intervento della giustizia ordinaria. Dal momento del passaggio della macchina di inizio corsa a quella di fine corsa si rispettano le regole uci. Sarebbe come punire le moto perchè viaggiano nella corsia sinistra, quindi contromano. Durante il passaggio corsa si devono seguire le regole uci, quindi se la giuria non ha giudicato colpevoli i corridori, il caso dovrebbe essere chiuso, anche perchè bisogna capire quando è scattato il rosso dove era il primo corridore del gruppo.

Craven
10 aprile 2026 20:38 Eli2001
Anche oggi una polemica contro l'articolo e completamente fuori tema, avanti così!

Considerazione
10 aprile 2026 22:00 italia
Nella patria del ciclismo nella corsa monumento seguita da una folla enorme ..... non si riesce a far partire un accelerato di domenica pomeriggio con 10 persone a bordo ...... ,10 minuti più tardi!!!! Mi sa tanto che anche in quelle contrade a chi comanda il ciclismo non e proprio benvoluto .....

Fuori tema
11 aprile 2026 09:04 Craven
Detto da chi non conosce neanche i corridori.

alerossi
11 aprile 2026 09:19 Giovanni c
Quindi in bici puoi fare ciò che vuoi perchè sei al di sopra della legge ?
Qui, anzichè fare gli articoli su incidenti e risarcimenti, penso sia necessario fare qualche lezione di educazione civica

@ alerossi
11 aprile 2026 09:53 ghisallo34
In effetti hai ragione.
Era giusto che il treno volasse come nel finale di "Ritorno al futuro 3".
Giustissimo.
In pratica, dichiari che una corsa ciclistica, è al di sopra di leggi.
Ottimo a sapersi.
Leggere certi commenti, fa capire bene quanto c'è ancora da fare per avere dei diritti quando pedaliamo in strada.
Poi, chiediamo ai vari legali e associazioni di tutelarci.

Giovanni c e ghisallo
11 aprile 2026 11:52 alerossi
Forse un corso accelerato di comprensione del testo non farebbe male.
Ho detto che in quel caso, essendo una strada chiusa per corsa ciclistica, i ciclisti devono rispettare le regole uci (in questo caso capitolo passaggi a livello). La giuria ha valutato e non ha sanzionato, perciò caso finito. Perchè se valesse il codice della strada in corsa i ciclisti non dovrebbero occupare tutta la sede stradale perchè andrebbero contromano, lo stesso per le moto. Ma capisco che l'analisi di un testo è complicata.

Giovanni c
11 aprile 2026 11:54 Eli2001
non puoi fare quello che vuoi ma non valgono le regole del codice della strada ovviamente, c'è un regolamento e vale quello. Altrimenti andrebbero multati perché viaggiano sulla corsia sbagliata, per eccesso di velocità e tutto il resto!

Ghisallo34
11 aprile 2026 11:57 Eli2001
davvero a volte sembra che facciate apposta a dire queste cose, impossibile che sia davvero il vostro pensiero! Noi pedaliamo su strada, loro corrono una gara di livello mondiale. Sono due cose radicalmente diverse! Mai visto il gruppo passare con il rosso al semaforo? O prendere una rotonda metà di qui e metà di là? Ma davvero di cosa stiamo parlando!?

Eli2001
11 aprile 2026 14:25 Giovanni c
Evidentemente la legge del Belgio la pensa diversamente. Quindi, se non ti piace, ti piacerà lo stesso.

Eli2001
11 aprile 2026 16:28 ghisallo34
E quindi ? Il treno doveva frenare, fammi capire ?
Se la legge impone lo stop, ti fermi.
Ogni altra ipotesi non vale, si chiama appunto legge.
Tu evidentemente conosci solo l'anarchia.
Se non ti piace, scrivi a tutto il Belgio, chiedendo di cambiare la legge.

Alerossi
11 aprile 2026 16:47 ghisallo34
L'uci è nulla in confronto alla leggi di un paese.
Vale lo stesso discorso per il tuo socio Eli2001

Ghisallo34
11 aprile 2026 19:01 Eli2001
Ma davvero pensi così? Vale il codice della strada o vale il regolamento UCI che disciplina la corsa? Allora anche i 30 all'ora in centro abitato? Dove lo metti il limite tra ciò che si può e non si può fare se non c'è un regolamento specifico che disciplina la gara?

Eli2001
11 aprile 2026 20:25 ghisallo34
Ancora che insisti con esempi ? Hanno detto che è vietato passare con il rosso e sbarre in abbassamento. Limitati a questo. La legge lì è questa. Stop

Ghisallo
12 aprile 2026 06:58 Eli2001
Tu guardi un puntino e non vedi il contesto. Se il codice della strada vale per il treno allora vale per tutto? Dove sta scritto quali regole restano da seguire e quali no!? Capisci che non sono gli amatori che girano la domenica!?

Eli2001
12 aprile 2026 09:52 ghisallo34
Guardacaso è quel puntino il centro della questione.
La legge in Belgio dice questo.
Non ti sta bene ? È comunque così.
Altro non ho da dirti.
Applicano la legge.

Ghisallo
12 aprile 2026 12:51 Eli2001
La stessa legge del Belgio dice che si sta sulla corsia di destra e che non si passa con il rosso. Dove sta scritto che queste regole non valgono e quella del treno vale? Se rispondi trovi il bandolo della matassa.

Eli2001
12 aprile 2026 14:41 ghisallo34
Non mi risulta che se non ti fermi con il rosso, il treno riesca a fermarsi.
Questa è la differenza. Inutile che te lo spiego.
Vuoi aver sempre ragione, ma guardacasi la legge belga la pensa diversamente da te.

Ghisallo
12 aprile 2026 16:37 Eli2001
la corsa l'ha vinta uno che é passato e guarda caso niente squalifica, il resto é folklore

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un grave lutto ha colpito la famiglia Santoni: si è spenta oggi, infatti, mamma Brandina. La ricorda così Vincenzino Santoni: «Oggi la mia cara mamma ci ha lasciati. Ora ha raggiunto il mio amato babbo: il dolore è grande, ma...


La palma di “man of the stage” nella tappa di Val Martello al Tour of the Alps 2026 va sicuramente a Mattia Gaffuri. Il portacolori della Picnic PostNL si è inserito nella fuga di giornata, ha approcciato la salita finale...


Eccolo qui, il primo squillo stagionale di Giulio Pellizzari. Al Tour of the Alps 2026, sul traguardo di Val Martello, il giovane marchigiano ha centrato il suo secondo successo da professionista dopo quello all’Alto de El Morredero alla Vuelta a...


Un prologo, nessuna crono come invece voleva la tradizione, tanta montagna, anche più del solito: in sei giorni di corsa, 851 km e 14.266 metri di dislivello. Sono i numeri del Tour dE Romandie 2026 che si disputerà dal 28 aprile...


79° GRAN PREMIO DELLA LIBERAZIONE: 28 TEAM A CACCIA DEL MONDIALE DI PRIMAVERA Saranno 28 le squadre partecipanti, di cui 10 estere, a rinnovare l'eterna sfida tra i professionisti del 25 aprile. Una bella notizia dalla Uae Gen Z: il...


Giulio Pellizzari libera il suo urlo di vittoria sul traguardo di Val Martello, dove è arrivata la seconda tappa del Tour of the Alps 2026. Il marchigiano corona alla perfezione il grande lavoro della sua Red Bull Bora Hansgrohe e...


La presentazione della nuova maglia del team Visma–Lease a Bike per il Tour de France 2026 segna un interessante punto di incontro tra sport, arte e passione dei tifosi. Per l’edizione che prenderà il via da Barcellona il 4 luglio...


Sono stati un vero classico nella loro versione standard  e ritornano sulla scena oggi con caratteristiche che li rendono unici. Gli occhiali sportivi POC Devour MID sono un vera via di mezzo tra la classica maschera da enduro e un paio...


Sarà la pittoresca cittadina di Telfs, posta ai piedi del massiccio del Wetterstein, ad ospitare la partenza della seconda tappa del Tour of the Alps 2026. Telfs unisce in armonia la tradizione alpina con lo stile di vita moderno. La...


Prova generale per la Liegi di domenica prossima, la Freccia Vallone è comunque una classica che si fa dare del lei: quest’anno celebra la 90esima edizione, sventolando un albo d’oro dove le grandi firme, come Coppi, Merckx, Hinault e Pogacar,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024