POGACAR. «BENE CHE REMCO SIA QUI, LA CORSA SARÀ PIÙ IMPREVEDIBILE»

PROFESSIONISTI | 04/04/2026 | 08:25
di Francesca Monzone

Per Tadej Pogacar Remco Evenepoel potrebbe essere un alleato, ma il campione del mondo si rende anche conto che il Giro delle Fiandre con la presenza del belga sarà ancora più imprevedibile. Anche i passaggi pianeggianti tra le salite sono improvvisamente diventati pericolosi: «Remco può provare ad attaccare nel posto più impensabile. E se dovesse avere pochi metri di vantaggio, potrebbe provare ad andare via».


Durante la conferenza stampa dell'UAE Emirates, tutti gli occhi erano puntati su Pogacar, al quale è stato subito chiesto se Evenepoel potesse essere un avversario temibile. «Dal mio punto di vista, è un bene che Remco sia qui. Gli piace attaccare da lontano e ama le corse dure dall'inizio alla fine - ha detto lo sloveno con molta serenità - Nelle sue ultime gare, abbiamo visto ancora una volta che è uno che dà sempre il massimo per la vittoria. Ma ovviamente: è anche uno che non dobbiamo perdere di vista».


In casa UAE Emirates XRG sanno che la Ronde è diventata ancora più imprevedibile con Remco. Non ci sarà uno scenario fisso, ma i punti dove i corridori dovranno prestare attenzione sono sempre gli stessi: la seconda salita dell'Oude Kwaremont – Paterberg – Koppenberg – Taaienberg – Hotond.

Le doti specifiche di Evenepoel fanno sì che le cose possano cambiare improvvisamente anche nei tratti intermedi. Pogacar ne è ben consapevole: «Con Remco non si sa mai dove si andrà. Può attaccare nei punti più impensabili, anche in pianura. Dovremo essere pronti. Se dovesse crea un distacco importante, sarebbe molto difficile riprenderlo».

Remco potrebbe diventare un cliente scomodo, ma se il vento sarà contrario, non potrà utilizzare le sue qualità aerodinamiche. Attualmente sono previsti venti contrari dal Molenberg alla seconda salita dell'Oude Kwaremont.

Pogacar è, ovviamente, il re indiscusso degli attacchi da lontano, ma ha fatto notare nei giorni scorsi che nelle classiche non è affatto una garanzia di successo. Come esempio recente, abbiamo Van Aert che è stato ripreso proprio prima del traguardo alla Dwars door Vlaanderen.

Il gruppo è diventato più intelligente, secondo Pogacar: «Le squadre hanno finalmente capito che c'è ancora molto tempo a disposizione se qualcuno attacca a sessanta chilometri. E che quindi è meglio lavorare insieme piuttosto che attaccarsi a vicenda in salita. È stato interessante vedere come un gruppo numeroso abbia lavorato bene insieme alla Gand-Wevelgem e alla Dwars door Vlaanderen».

Pogacar non ha voluto annullare le possibilità di successo di un attacco da lontano, da parte sua o di Evenepoel, ma ha voluto specificare che potrebbero esserci più scenari: «Il Giro delle Fiandre è una corsa diversa, più dura (rispetto ad Attraverso le Fiandre). Dovremo vedere come si evolverà la situazione, ma è possibile che arriveremo al traguardo con un gruppo più numeroso».


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