RAGGI D'AFRICA. DA SOLDATO NEL NORD DELL’ETIOPIA A MIGLIOR AFRICANO IN RWANDA: STORIA DI AMANIEL DESTA

APPROFONDIMENTI | 09/03/2026 | 08:22
di Aldo Peinetti

Ha conosciuto da vicino, con una breve esperienza di soldato, la sanguinosa Guerra civile del Tigray (durata un triennio con 800 mila morti e milioni di rifugiati), nel nord dell’Etiopia dove in queste ore, a due anni dal raggiungimento della pace, si addensano minacciose le nubi di una riaccensione delle ostilità.


Parliamo di Amaniel Teweldemedhn Desta, nei confronti del quale, al ritorno dal Rwanda, c’è una lacuna da colmare: merita infatti citazione questo ventenne, guadagnatosi con caparbietà il quarto posto nella classifica generale, per la soddisfazione del suo mentore e corregionale Tgsabu Grmay. Il portacolori del Team Amani, miglior corridore africano al Tour di Rwanda 2026, mette a frutto un’evoluzione agonistica che è sicuramente parziale, anche perché l’atleta in questione, pressochè a digiuno di esperienza fino al 2024, solo quest’anno è in grado di trovare maggiori opportunità di calendario, garantite dal rafforzamento della Continental con affiliazione rwandese e base logistico-operativa in Kenya. Non sul mare, ma in altura, ad Iten, lassù nella fucina dei mezzofondisti e dei maratoneti, diventata anche punto di riferimento per chi pedala.


«Stupito da Desta? Non troppo, avevamo programmato una top ten, visto che lui era uno dei nostri leader insieme a Samuel Niyonkuru. Contento per quanto ha saputo dimostrare, ben supportato dall’intera compagine. Adesso ci attendono un certo numero di corse, due a tappe, tutte in Turchia: passa dall’allargamento del calendario di prove disputate la volontà di crescere coralmente, presentandoci anche alle gare del calendario dell’Africa Tour ed asiatiche, ampliando l’orizzonte al confronto con avversari di altri continenti».

Capiterà così in Turchia (tournée di 40 giorni), è esattamente ciò che è successo in Rwanda, dove la formula di gara a tappe di categoria 2.1 ha affiancato nazionali africani, continental locali, organici sviluppo diretta emanazione delle compagini del World Tour. Aggiunge Grmay: «ci attendono due belle manifestazioni come Tour of Antalya e Tour of Mersin, ma altre due classiche di un giorno. Più in  là nella stagione avremo la possibilità di correre alle Mauritius ed ai campionati nazionali».

lI giorno che può aver rappresentato una prima vera svolta nella carriera ciclistica di Amaniel è stato meroledì 25 febbraio, in occasione della Karongi – Rubavu. Il tempismo con cui il corridore del Team Amani si è inserito nella fuga della prim’ora, inscenata da 18 unità, resta a ben guardare la scintilla scatenante di un’azione che l’ex soldato ha condotto anche con encomiabile sagacia nell’amministrare le forze. E così, in capo a quella frazione con 2551 metri di dislivello, andata a delineare la classifica generale, Desta Teweldemedhn è salito sul palco delle premiazioni, giungendo 14esimo a 2’31” dal belga De Clercq (Soudal Quick Step), primo al traguardo, e dal tedesco Moritz Kretshcky (Nsn), che con la seconda piazza aveva ipotecato la maglia gialla conclusiva. L’etiope si è issato in terza posizione, diventata poi quarta al termine della tappa di sabato, con traguardo allo Stadio Pelè di Kigali, subito dopo il Mur de Kigali.

Quel poco che non diceva l’espressione del volto del ciclista in questione, lo confermavano i dati individuali (per gli amanti delle cifre: 3,045 kJ nel corso di 3h 12m, a fronte di 170 g/h). proposti dalla squadra affiliata a Kigali, ma determinata a rappresentare un “hub” di ciclismo professionistico per l’intera Africa centro orientale. Parola ancora al 34enne Grmay, gloria del ciclismo nazionale dall’alto di nove anni trascorsi nel World Tour: «Mi sono accorto di Desta quando vinse nel 2025 al Tour of Tigray, organizzato dopo gli anni della Guerra. Gareggiava per un team locale ed il nostro scouting ebbe successo. La nostra zona, dove il livello di competizione è alto, è la stessa da cui proveniene un astro nascente del ciclismo femminile come Tsige Kiros, in grande evidenza al Mondiale juniores (al suo ritorno festeggiata da un’intera comunità per il 7º posto nella prova iridata, ndr) e campionessa africana 2025. La determinazione di Amaniel da sola non basterebbe, c’è qualità che si manifesta proprio nel momento in cui Team Amani rafforza il proprio progetto. Meglio di così…».

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
È fuggita sul tratto in pavè che ha caratterizzato l’ultima parte della tappa e Cédrine Kerbaol si è involata in solitaria verso il traguardo di La Coruña. La bretone della EF Education-Oatly ha conquistato così la vittoria nella terza frazione...


Gli organizzatori del Giro d'Italia hanno ufficializzato l'elenco degli iscritti alla corsa rosa numero 109. Di quasi tutte le squadre abbiamo già pubblicato le scelte, ora abbiamo un quadro completo (che può ancora essere modificato in extremis) che ci permette...


Dopo la tappa di ieri, nel finale dela quale è stata protagonista involontaria di una caduta, Eleonora Ciabocco si è sottoposta a diversi controlli e radiografie in ospedale, l'ultima delle quali ha confermato i sospetti del team medico della Picnic...


Il Giro d'Italia 2026 prenderà il via questo venerdì 8 maggio, inaugurando tre settimane di gara su terreni variegati e con molteplici opportunità di successo di tappa. Con un percorso studiato per premiare l'iniziativa e la consapevolezza tattica, la corsa...


La stagione delle classiche è ormai alle spalle e dunque, con crescente entusiasmo, è finalmente arrivata l’ora di volgere lo sguardo sulle grandi corse a tappe concentrandoci in particolar modo sull’imminente Giro d’Italia 109 che questo venerdì prenderà il...


In occasione del Giro d'Italia,  la Bardiani-CSF 7 Saber correrà con una bicicletta speciale: la De Rosa 70 Ogni Maggio, un tributo alla storia e ai valori del ciclismo italiano. De Rosa è partner ufficiale del Giro d’Italia 2026 e...


Ufficializzata anche la formazione della Red Bull Bora Hansgrohe per l’edizione numero 109 del Giro d’Italia. A guidarla saranno Jai Hindley, che la corsa rosa l’ha già vinta, e Giulio Pellizzari, chiamato per la prioma volta ad un ruolo da...


La Decathlon CMA CGM, protagonista di un grande avvio di stagione, punta ora ad un ruolo importante anche sulle strade del Giro d'Italia. È il tecnico Luke Roberts ad iullustrare la formazione scelta per la corsa rosa: «La squadra ha...


La maglia rosa è il simbolo per eccellenza del Giro d'Italia, una delle tre grandi corse a tappe del ciclismo mondiale insieme al Tour de France e alla Vuelta a España. Introdotta nel 1931, deve il suo colore al quotidiano...


Il Team Movistar ha annunciato la sua formazione ufficiale per il primo Grande Giro della stagione, che si svolgerà dall'8 al 31 maggio e, novità assoluta, partirà da Nessebar, in Bulgaria, per poi concludersi, come da tradizione, a Roma. ...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024