UNIBET ROSE ROCKETS, MERIS A CACCIA DI RISULTATI CON UN PENSIERO AL GIRO D’ITALIA

INTERVISTA | 06/03/2026 | 08:18
di Federico Guido


In una Unibet Rose Rockets sempre più ambiziosa e decisa a ritagliarsi spazi ancora maggiori nel ciclismo che conta, Sergio Meris si augura di dare ulteriore slancio alla propria crescita fornendo un contributo ancora più concreto alla causa della popolare formazione francese.


Prese le misure al mondo dei pro’ nel 2025, quest’anno il ventiquattrenne bergamasco (uscito dalle fila del Team Colpack) mira, infatti, ad alzare il più possibile il tiro migliorando il livello di prestazioni e risultati, una missione dall’esito per nulla scontato nella quale potranno certamente avere un’incidenza importante sia il cambio di mezzo operato a inizio anno sia le dritte ricevute dai tanti corridori vincenti e d’esperienza arrivati in squadra nell’ultima sessione di ciclomercato.

Anche aiutato da queste novità, per Meris (vincitore nel 2024 del Giro del Medio Brenta e autore l’anno scorso di una sola top ten nella 2ᵃ tappa del Région Pays de la Loire Tour conclusa al 7° posto) potrebbero aprirsi nelle prossime settimane le porte della selezione per il Giro d’Italia, corsa che, con Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix, rappresenta il fiore all’occhiello del calendario della compagine di Bas Tietema, Josse Wester e Devin van der Wiel, invitata alla Corsa Rosa da RCS Sport in seguito al mancato invito al Tour de France.

Di questa opportunità (e non solo) abbiamo parlato col diretto interessato al Trofeo Laigueglia, primo impegno personale di una settimana che il giovane corridore orobico concluderà domani in Toscana partecipando per la prima volta in carriera alla Strade Bianche.

Sergio, secondo anno in Unibet e secondo anno tra i pro’: cosa ti ha lasciato il 2025 e qual è il tuo obiettivo per il 2026?

“Il 2025 mi ha dato delle buone conferme e mi ha permesso di acquisire un buon livello di esperienza. Quest’anno punto sicuramente a farmi vedere il più possibile, soprattutto nelle gare italiane e nelle corse dove saremo presenti grazie alle wild card, per aumentare ancora il quantitativo d’esperienza e, in generale, cercherò di approfittare di ogni corsa per ottenere bei piazzamenti e qualche buon risultato”.

La questione punti è ancora molto d’attualità in squadra, esatto?

“Assolutamente. Il focus principale è proprio sul fare più punti possibili e dimostrare che, anche se siamo una squadra molto giovane, possiamo essere competitivi anche in gare importanti”.

È indubbio che quest’anno abbiate fatto un altro step con gli arrivi di Lafay, Groenewegen e Poels: cosa hanno portato in squadra?

“Victor, Dylan e Wout sono tutti ragazzi che, con la loro presenza, assicurano quella giusta dose di esperienza, quella qualità e quella tranquillità (che gli deriva dal fatto di aver preso parte in carriera a Grandi Giri e classiche importanti) in grado di aiutare tutti in squadra, da noi corridori allo staff”.

Più che con Dylan nel corso della stagione ti troverai più spesso, immagino, a correre con Victor e Wout: come si sono imposti all'interno della squadra e cosa gli hai chiesto?

“Sono delle persone davvero buone, molto aperte e positive a cui puoi chiedere senza problemi consigli su come migliorarti sia in gara che in allenamento ma anche molto altro”.

A proposito di miglioramenti, quest’anno avete cambiato materiali passando alle bici Rose: come ti stai trovando?

“Il feeling è davvero molto buono e anzi, penso che il mio fisico sia più adatto a questa bici rispetto a Cannondale. Anche a livello di peso, aerodinamica e componentistica trovo che tutto sia ottimo quindi sono complessivamente molto contento”.

Le scorse settimane è arrivata l’ufficializzazione della vostra presenza al prossimo Giro d'Italia: da unico azzurro in squadra immagino tu ci stia pensando e forse avete già riflettuto su come adattare il calendario per prendervi parte al meglio…

“La notizia, di per sé, è stata importante per il team che ora è in un momento di studio e sta valutando quale sia la migliore strategia per affrontarlo e se portare più uomini veloci o più scalatori. Sicuramente essendo l'unico italiano è qualcosa a cui faccio un pensiero, anzi sarebbe un piacere immenso parteciparvi, ma vediamo. Per il momento, non ho news in merito”.

Ma è già stata stilata una long list?

“Una long list forse c’è ma adesso la squadra si sta focalizzando su quelli che sono gli obiettivi delle prossime settimane, a partire dalla Strade Bianche, cercando di lasciarci pensare solo a questi. Solo più avanti ci verrà detto come ci organizzeremo, se faremo dell’altura…ad oggi non si sa ancora nulla a riguardo”.

C’è stata delusione in squadra per il mancato invito al Tour de France?

“Sì, c’è stata perché ci tenevamo davvero tanto. In squadra hanno fatto tutto il possibile per poter ricevere la wildcard ma purtroppo non è andata come speravamo. Fare il Giro d’Italia però può essere positivo per una formazione come la nostra perché può rappresentare un buono step intermedio per prendere le misure in vista di appuntamenti ancora più importanti in futuro”.

Photo credit: Unibet Rose Rockets


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