GATTI & MISFATTI. VINGE IL SAGGIO

TUTTOBICI | 24/02/2026 | 08:25
di Cristiano Gatti

Vinge ha già vinto il prologo del Giro 2026. Semplicemente decidendo di venirci. Arriverà in Bul­garia con la maglia rosa. Poi, strada facendo, cercherà di me­ritarsi anche l’ultima di Roma. Nel frattempo, da qui a maggio, gli spettano solo applausi da leader. Ma non tanto perché salva la no­stra corsa dall’anonimato, an­che sì, quanto perché dimostra una virtù purtroppo sempre meno diffusa nel mon­do che calcola tutto in accrediti bancari: la saggezza.


A chi sicuramente starà già partendo con i post al vetriolo per spiegarmi che anche Vinge viene in Italia per soldi, chissà quanti gliene ha dati Cairo (sì, notoriamente uno dalle mani bucate, certo), a questo “chi” dico fermati subito: cer­to a Vinge piacciono i soldi, perché no, certo anche lui sa fare buoni contratti, ma certo non ha bisogno di venire al Giro per fare fatturato. Dun­que, mettiamo da parte definitivamente i calcoli economici e parliamo - se possibile, una volta - di ragionamenti dell’intelligenza.


Liberiamoci per una volta della dietrologia tossica e del complottismo tenebroso, cercando sempre una verità più vera della semplice verità. Fa pure bene alla salute. Molto più logica, molto più lineare, è davvero la linea della saggezza. Vinge sa che vincendo il Giro passa davanti persino a Pogacar, mettendo assieme tutte le più grandi corse a tappe, collezione riservata a pochissimi collezionisti dai lombi nobilissimi. Inoltre. Sempre vincendo il Giro, Vinge mette subito in utile il bilancio del 2026, perché qualunque cosa si possa dire del Giro d’Italia, vincere il Giro d’Italia resta comunque un traguardo che vale una stagione. Dice: ma se poi perde il Tour... Se poi perde il Tour, sarà sempre meno gra­ve che perdere il Tour correndo solo il Tour. Credo che sag­gezza gli abbia insegnato co­me concentrare tutto se stesso sulle tre settimane francesi sia un rischio troppo grosso, con Pogacar in giro, ma in fondo sia anche un pe­ricolo per la propria serenità e il proprio equilibrio, di conseguenza per la propria efficienza, perché non c’è come fare agonismo con un eccesso di pressione addosso per complicarsi la vita. Vincere il Giro senza esaurirsi (il percorso è giusto), quindi andare al Tour con animo più leggero, più sereno, con la coscienza già a posto, e la libertà di sfidare Teddy senza ossessioni, in leg­gerezza: questo il giusto obiettivo. Poi si sa che senza zavorre psicologiche la resa ci guadagna. Il primo a tenere in piedi questa idea è proprio Pogacar, che da poco ha dimostrato la praticabilità del pia­no, dopo anni e anni trascorsi a raccontarci che ormai Giro e Tour insieme non fossero più possibili. Certo, non si può dire che Teddy al Giro abbia fatto il minimo indispensabile, che si sia risparmiato in chiave Tour, ma Teddy è Ted­dy, il suo modo migliore per campare sereno è stravincere tutti i giorni, lo stress vero lo assale quando perde.

Poi ci sono gli optional e gli accessori, in questa operazione Giro. Primo fra tutti, stabilire un legame simpatia nel mercato italiano, dove finora Vinge non ha seminato granchè, è sempre apparso e sentito come estraneo, lontano, sconosciuto, a parte qualche ba­gliore di Tirreno-Adriatico. Il pubblico italiano è competente, molto più di quello francese che nella maggioranza va al Tour come va all’acquapark, per fare festa, per godersi l’estate, il pubblico italiano ri­conosce il talento ed è subito pronto ad applaudirlo, anche se magari non è in cima alle sue simpatie tifose. Sono strasicuro che anche i devoti di Po­gacar saranno pronti a ri­conoscere la forza di Vin­ge­gaard, se Vingegaard saprà do­narsi e concedersi sulle strade italiane. È successo con i Dumoulin e i Froome, è successo persino con Yates l’anno scorso, succederà an­che stavolta. Per essere amato e rispettato, a Vinge basterà amare e rispettare il Giro. E alla fine l’operazione si chiuderà con un grosso utile e un ottimo dividendo, se vincerà.

E se non vincerà? Que­sto è l’unico rischio, vero e concreto. Ve­nendo al Giro come seconda forza del ciclismo mondiale, Vinge sa di mettersi in una posizione d’obbligo. Può solo vincere. A poco varrà la scu­sa, in caso di sconfitta, che ha corso il Giro solo per allenarsi. Le sconfitte restano, senza se e senza ma. Per cui, perdere il Giro intaccherà di parecchio la sua autorevolezza, con ragionamenti del tipo “se perde al Giro da XY, come fa a pensare di battere Pogacar al Tour”. E via di seguito con le dicerie. Meglio non rilassarsi, meglio imporre la propria levatura, come all’ultima Vuelta, e soffocare sul nascere i mugugni. E questa in fondo è la migliore garanzia per noi: per quanto la si possa raccontare, un campione non viene al Giro per allenarsi. Può vincere senza dannarsi, senza esagerare come Teddy, ma vince. E se perde, è allora che serve altra saggezza: per accettarsi. Senza scuse.

da tuttoBICI di febbraio


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COMMENTI
Per essere amato e rispettato
24 febbraio 2026 09:20 Angliru
Per essere amato e rispettato, basterebbe che ci segue il ciclismo, sia rispettoso. A partire da certi giornalisti che scrivono del suo carattere, di sua moglie e via discorrendo.

Saggezza
24 febbraio 2026 09:36 Albertone
La stessa saggezza che non adottò chi perse il giro 2025, dando la colpa a Carapaz.
Occorre ricordarlo.

Per essere amato e rispettato
24 febbraio 2026 09:47 Angliru
Per essere amato e rispettato, basterebbe essere tifosi veri. Non leggere di polemiche, di Trine e mille altri dubbi su questo campione.
Questo basterebbe.

Gatti
24 febbraio 2026 10:21 seankelly
Articolo semplicemente perfetto. Chapeau!

D'accordo su tutto...
24 febbraio 2026 11:27 VanderLuca
....anche se mi sarebbe piaciuto vedere il duello con Del Toro (che tra l'altro avrebbe potuto rimediare agli errori dello scorso anno,ma vabbè!) Evidentemente la Uae vuole tenersi una seconda opzione dopo lo spavento dell'anno scorso ....con Pogi acciaccato e Almeida fuori a metà tour
Viva Vingegaard,viva il Giro

Signor Gatti
24 febbraio 2026 11:29 Gnikke
Concordo su tutto, ma vorrei eccepire solo su una Sua affermazione, cioè quando scrive che Vingegaard "vincendo il Giro passa avanti persino a Pogacar". Mi permetta di non essere d'accordo: è vero che Vingegaard entrerebbe nel ristrettissimo club di coloro che hanno completato la cosiddetta "tripla corona", ma il palmares di Pogacar è tale che già gli permette di essere in numerose collezioni "riservate a pochissimi collezionisti dai lombi nobilissimi". E poi aggiungo una cosa: sicuri sicuri che Taddeo non faccia la Vuelta? In tal caso Lui starebbe alla Vuelta come Vinge sta al Giro!!

@ Angliru
24 febbraio 2026 12:03 Forza81
Parole sante e benedette.
Averlo al giro è motivo di vanto.

Gatti
24 febbraio 2026 12:10 Stef83
D'accordo su tante cose,ma sul fatto di fare breccia negli Italiani no....perché se si ama il ciclismo,si amano tutti corridori di quel livello....e poi siete stati proprio voi piu e più volte su questo sito a far passare lui e i Visma per antipatici o giù di lì....Quindi come al solito lei é un po' contraddittorio....

Stef83
24 febbraio 2026 12:30 Angliru
Non sono il solo a pensarla così, visto che gli articoli al riguardo parlano chiaro.
Cosa singolare, vedo che i commenti vengono spesso censurati, specie se si risponde ad alcuni utenti.
Ho scritto nell'articolo di Stagi ciò, e non è stato pubblicato.

Jonas
24 febbraio 2026 12:36 CarloBike
Al Giro, sarà sicuramente protagonista, e aggiungo che era ora !
Ricordo che fu nominato anche Pinocchio, proprio su questo sito.
Se non è molto apprezzato, lo si deve anche a queste cose.
https://www.tuttobiciweb.it/article/2025/08/24/1756054416/ciclismo-vingegaard-vuelta-2025-ciclismo-professionistico

CarloBike
24 febbraio 2026 13:15 Eli2001
penso che questo sito non influenzi certo l'opinione pubblica italiana. Poi se uno segue il ciclismo non può che riconoscere Vingegaard come uno dei cinque sei allinei contemporanei. É un dato oggettivo, simpatie o antipatie vengono dopo.

Eli2001
24 febbraio 2026 13:45 Arrivo1991
No,ma certo a dargli addosso non lo rende simpatico,ovvio.Sempre a supporto,vedo. "cinque sei allinei", cosa sono ???

Gatti
24 febbraio 2026 15:08 Forza81
Lo scorso Giro, dopo poche tappe, continuava a dire che cosa ce ne facevamo di Van Aert.Il giorno che poi vinse,parlò della magia delle doppie punte Uae, al posto di dire: bravo Wout. E alla fine del Giro, nessuno festeggiava più le doppie punte.Idem alla Vuelta. Vero ?

Arrivo1991
24 febbraio 2026 15:18 Eli2001
"alieni", scusa. Non mi sembra gli diano sempre addosso. La vostra suscettibilità estrema vi fa percepire cose che non esistono. Ma ripeto, anche gli dessero addosso giorno e notte non mi sembra certo un sito in grado di modificare la percezione dell'opinione pubblica italiana. Un po' di senso della realtà aiuterebbe...

Eli2001
24 febbraio 2026 15:54 Arrivo1991
No infatti. Gli articoli pieni di dubbi e illazioni ( si veda Riis e le sue prediche ), li ho scritti io.

"Complottismo tenebroso" mi piace. Grazie Gatti! ahah
24 febbraio 2026 16:07 VanDerPogi
Scherzi a parte, Vingegaard tentando di vincere il Giro si prende lo stesso rischio di Pogacar che tenta di vincere Sanremo e Roubaix.
Uno per la cinquina, uno per la tripletta. Entrambe sono imprese da leggenda del ciclismo. Per entrambi si parlerà di "sconfitta" nel caso non riuscissero nell'impresa, o alcuni sventoleranno la frase "vittoria scontata" nel caso contrario (non io, sia chiaro fin da ora!)

Tripletta Grandi Giri: Anquetil, Merckx, Gimondi, Hinault, Contador, Nibali, Froome
Cinquina monumento: Van Looy, Merckx, De Vlaeminck

Parliamo di questa gente qui, eh...

Arrivo
24 febbraio 2026 17:07 Eli2001
Riis ha detto delle cose, nessuno ha deciso cosa fargli dire. É un nome che conta nel mondo del ciclismo, bisogna oscurare le notizie non gradite? É questo il giornalismo che vi piace? Comprate il bollettino della Visma allora.

fonte?
24 febbraio 2026 17:20 carloprimavera
La fonte di questa dichiarazione "Stabilire un legame simpatia nel mercato italiano, dove finora Vinge non ha seminato granchè, è sempre apparso e sentito come estraneo, lontano, sconosciuto," ce la può cortesemente dare, Gatti? Perché sembra sia il risultato di un'indagine e/o basata su fatti conclamati, su dati e numeri. O come al solito parla al plurale e "a nome di" facendo le veci di chi sa solo lei? Cordialità.

Eli2001
24 febbraio 2026 18:39 Arrivo1991
Riis conta quando c'è da sparlare. Con il suo passato, prima è stato esiliato, poi viene tirato fuori quando serve creare la polemica ad hoc.
Ci arrivi ? No

X Eli2001
24 febbraio 2026 18:57 Giovanni c
Riis un nome che conta ? Ma fammi ridere, che se rileggi le sue farneticazioni, c’è solo da ridere.
E gente così, gli danno anche visibilità, con il suo passato da mr 60%.
Per carità, per carità

Un attimo
24 febbraio 2026 20:07 titanium79
Come dice @carloprimavera, tutto questo distacco tra Vingagaard e l'Italia, chi lo vede ? A chi non piace, ovvio.
Poi, che gli italiani siano più competenti dei francesi, è un'altra cosa da dimostrare.
Infine Yates. Io ricordo solo che è stata data la colpa dell'insuccesso a Carapaz, reo secondo i competenti giornalisti italiani, di non aver aiutato Del Toro. Cosa che rasenta l'assurdità totale, visto che Carapaz correva senza casacca rosa da leader e in un'altra squadra.
Infine, viene già ipotizzato come dovrebbe comportarsi il danese in caso di sconfitta.
E tra le righe, ci leggo che ci spera fortemente, in barba alla sventolata sportività

Per le tifoserie
24 febbraio 2026 20:49 Craven
490 parole per dire semplicemente che è inferiore a tuttopogi. Che miseria, le considerazioni sul fatto che deve ancora conquistarsi il pubblico italiano poi. Io dico che c'è molta piu gente che preferisce vinge a tuttopogi.

Oggi mi sento complottista
24 febbraio 2026 21:15 VanDerPogi
Dopo che un mio commento (molto critico) su Riis non è stato pubblicato... (facevo la lista della spesa di tutto il male che ha fatto al ciclismo, e la mia opinione che a dargli risonanza mediatica non faccia bene al nostro amato sport)
Peccato...

insomma...
24 febbraio 2026 21:24 Maldigambe
Quante chiacchere... Jonas non ha acconsentito che si facesse di se quello che si fa di Taddeo a livello di marketing, o, meglio, in Jonas nessuno ci ha visto del marketing da fare...figura troppo seria ( ho detto figura!...) e livello sportivo non subliminare, punto.
Invece, e comunque, a me sta simpatico, nonostante l'inespressività generale ..la tenacia che sa esprimere in certi momenti , con vera sofferenza, risulta spesso piu' ripagante al tifoso della strabordante facilità di Taddeo...
Vedremo se in Italia riuscirà ad imparare a sorridere....

Riis
24 febbraio 2026 21:38 Eli2001
e praticamente uguale ai campioni della sua generazione, tutto usciti a pezzi da due decenni neri infestati dal doping. Fosse per me cancellerei dalla storia del ciclismo quelle generazioni ma tant'è. Sono tutti in giro e dicono cose. Se parla Riis conta di certo più di qualsiasi utente di questo povero sito. C'è qualcuno che ha dei dubbi su questo!?

Chi si salva?
24 febbraio 2026 21:42 Eli2001
io li cancellerei tutti dalla memoria del ciclismo i dopati. Ma allora niente distinzioni. Si salvano davvero in pochi. Compreso il cannibale che di casi ne ha ben 3 se non ricordo male.

VanDerPogi
24 febbraio 2026 22:07 Giovanni c
Tra l'altro, l'articolo delirante delle frasi di Riis, accusava maldestramente la Visma di non far avere notizie del danese e di non dire tutta la storia. Nemmeno fosse una storia da Cia o Kgb. Farneticazioni pure, a cui viene dato spazio, al posto di ricordare a Riis le barzellette che raccontava sui primi power meter, facendo credere che vinceva perchè era avanti con la preparazione.
Una serqua di bugie, che nessuno mai gli ricorda.

Riis
24 febbraio 2026 23:10 pickett
Quando lui aveva il 60% di ematocrito,tutti i suoi avversari avevano il 59%.Magari qualcuno il 61%.

Riis
25 febbraio 2026 01:15 VanDerPogi
Fosse stato solo un ciclista... ma è stato un direttore sportivo e un dirigente... leggete la biografia di Tyler Hamilton per rinfrescarvi la memoria su chi era e cos'ha fatto.
Più lui parla e più fa male al ciclismo. Non mi interessa se era pro o contro Visma. Io lo ignoro con disgusto.

Eli2001
25 febbraio 2026 04:13 Giovanni c
Riis conta meno di 0 per me, rispetto anche alla casalinga che segue la tv.

Complottismo...
25 febbraio 2026 06:10 Fuga da lontano
Complottismo?
Qui siamo davvero al limite della paranoia.
State attribuendo alle parole di Gatti e al sito che le pubblica un peso enorme, come se le opinioni, discutibili quanto si vuole, espresse da Riis (cosa facciamo lo silenziamo? Lo censuriamo?) su testate straniere come Feltet e BT fossero in qualche modo generate o orchestrate da questo sito.
Sono opinioni, spesso eccessive, ma non sentenze.
Ma voi pensate davvero che Tuttobici abbia tutto questo potere da condizionare il tifoso italiano nei confronti del danese?
Ma per favore!
Per esempio WVA è amatissimo in Italia semplicemente perché piace, esattamente come in Francia tanti tifosi preferivano Chiappucci a Bugno è una questione di emozioni, di empatia.
Lo sarà anche per Vingeegard senza che accada perché il tifoso italiano è più o meno competente di altri.
Capisco che in una buona parte dei commenti pubblicati su questo sito ormai vi sia un’ossessione quasi paranoica nei confronti di Pogačar e della UAE, ma per fortuna fuori da qui esiste un mondo molto più leggero e sereno su questi temi.

Giovanni c
25 febbraio 2026 09:29 Eli2001
si ok ma renditi conto che oggettivamente tu conti 0 per il mondo del ciclismo, Riis no, nel bene e nel male. Tanto è vero che si scrivono articoli su quello che dice Riis e niente su quello che dici tu. Voi siete semplicemente dei tifosi ottenebrati che pretendete che un sito non pubblichi le notizie che non vi piacciono. E saltate come molle ogni volta come se dietro ogni mezza parola ci fosse un complotto planetario. Anche basta dai!

Fuga da lontano
25 febbraio 2026 10:32 Giovanni c
Non ho parlato di complottismo, basta rileggere. Dico solo che a personaggi come Riis, non dovrebbe essere dato spazio.
Tutto quà, senza tante altri giri di parole

X Fuga
25 febbraio 2026 11:08 Forza81
Infatti. Cade Vinge, e partono articoli e controarticoli. Capita poi a Pogacar un alterco, gli mettono il guardiaspalle e il problema diventano i tifosi amatori.
Per non parlare poi di chi mi rispose sul forum.
Tutto molto chiaro.

Eli2001
25 febbraio 2026 14:06 Forza81
Leggi intervista a Finn. Complotto ?

Giovanni c
25 febbraio 2026 14:33 Eli2001
Sono d'accordo con te. Secondo me andrebbero cancellati dalla memoria tutti i dopati. Attenzione però, resterebbe ben poco della storia del ciclismo compresi i paragoni tra un certo sloveno e il più grande di tutti i tempi che di squalifiche per doping ne conta ben tre.

@giovanni c; @forza81
25 febbraio 2026 15:17 Fuga da lontano
Ma qual'è il problema?
Scrivete e pensate quello che volete.

Fuga da lontano
25 febbraio 2026 17:41 Giovanni c
Ma il problema lo vedi tu, non io.
Riaffermo di aver detto che a gente come Riis, non andrebbe chiesto nemmeno se piove o se c'è sole.
Tantomeno a giudicare le dinamiche di squadre o corridori, visto che poi inscena dubbi e ragionamenti al limite dell'assurdo.
La Visma, come qualsiasi altra squadra, non gli deve nulla, sotto ogni aspetto.
E visto che non siamo nel deserto, se ha dubbi puo' indagare usando tempo ( suo ) e soldi ( suoi ).
Se scopre qualcosa poi, lo dice al mondo !!!
Facile e semplice

Fuga da lontano
26 febbraio 2026 20:35 Arrivo1991
Un’ossessione quasi paranoica nei confronti di Pogačar e della UAE ?
Io potrei affermare lo stesso rivolto alla Visma, per esempio :

https://www.tuttobiciweb.it/article/2023/11/22/1700671724/vingegaard-doping-vingegaard-controllo-saltato

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