Dopo la tradizionale Muscat Classic vinta da Mauro Schmid oggi scatta ufficialmente il Tour dell’Oman che ci porterà alla scoperta dello stato della penisola arabica dal 7 al 11 febbraio. 5 tappe ed un totale di 855 km per una corsa che negli anni è riuscita a ritagliarsi un posto importante nella prima parte del calendario. Dal 2010, anno della sua fondazione, la competizione ha ospitato tanti campioni e rappresenta un ottimo test di inizio stagione, ma anche l’occasione per raccogliere importanti punti UCI.
Quest’anno 11 formazioni World Tour, contro le 9 della precedente edizione, saranno al via del Tour of Oman affiancate da 6 Professional e la selezione della Nazionale Omanita. Sempre più squadre di alto livello sono attirate da questa corsa a tappe di inizio stagione per andare alla ricerca di punti e per affinare la gamba in vista dei primi grandi appuntamenti in Europa. Giunto ormai all’edizione numero 15, il Tour of Oman ha sempre riscosso l’interesse dei grandi campioni a partire da Fabian Cancellara, primo vincitore in assoluto. Nell’albo d’oro figurano i nomi di vincitori di grandi giri, Chris Froome ha lasciato il segno nel 2013 precedendo due fuoriclasse come Alberto Contador e Cadel Evans. Il keniano bianco ha vinto anche l’anno successivo e ad oggi guida la classifica dei più vittoriosi insieme ad Aleksej Lutsenko (2018- 2019) e Adam Yates (2024-2025) tutti fermi a quota due vittorie. Proprio il vincitore uscente è il grande favorito di questa edizione e con il secondo posto di ieri alla Muscat Classic ha dimostrato di avere un'ottima forma. L’unico italiano a trionfare nella classifica generale è stato Vincenzo Nibali nel 2016, il siciliano era già arrivato secondo nel 2012; tra i risultati azzurri ricordiamo i terzi posti di Giovanni Visconti nel 2011 e di Fabio Aru nel 2017, e i secondi posti di Domenico Pozzovivo nel 2019 e di Fausto Masnada nel 2022.
L’edizione 2026 del Tour of Oman è nel segno della tradizione, ma non manca di proporre alcune novità. I 5 giorni di gara offrono tracciati ideali per velocisti e anche per gli attaccanti che potrebbero cogliere l’occasione per sorprendere il gruppo. Non sono presenti grandi asperità, ma le giornate nervose e soprattutto il primo caldo della stagione potrebbe riservare insidie inaspettate. La classifica sarà essere aperta fino all’ultimo con l’arrivo in salita della celeberrima Green Mountain.
La tappa inaugurale è pressoché identica a quella dello scorso anno, la partenza è fissata in prossimità del Ministero del Turismo a Muscat, poi il gruppo pedalerà per 171 km fino ad arrivare al suggestivo sito turistico di Sink Hole. L’unica asperità presente è la rinomata salita di Jabel Road (3,5 km al 9,2%) già affrontata ieri nella Muscat Classic, ma che non dovrebbe assolutamente impensierire le ruote veloci visto il finale completamente piatto; l’anno scorso a festeggiare fu Olav Kooij e sembra proprio che anche questa volta sia la giornata giusta per i velocisti. La seconda tappa da Rustaq Fort a Yitti Hills è praticamente identica a quella dell’edizione 2025: verranno affrontati un totale di 4 gpm, ma attenzione alla salita finale che potrebbe regalare qualche sorpresa. Sono 1,6 km con media del 6,8%, uno strappo non particolarmente proibitivo, ma chi punta alla vittoria della generale non può farsi trovare impreparato. Il primo vero arrivo in salita è in programma per la terza giornata di gara, la Samail “Al Fayhaa Restlouse “– Eastern Mountain che nella seconda parte ricalca alla perfezione la tappa già vista l’anno scorso con la vittoria di David Gaudu; nel finale verrà affrontata una salita di 3,4 km con medie del 8%. Ultima opportunità per i velocisti con la Al Sawadi Beach – Sohar, frazione inedita che risalirà la costa dell’Oman, non ci sono particolari asperità ma attenzione ai colpi di mano. Il gran finale è riservato all’ormai tradizionale arrivo di Green Mountain, salita simbolo dell’Oman che con i suoi 5,7 km al 10,4% sarà chiamata a definire una volta per tutte la classifica generale e a decretare il grande vincitore della corsa omanita.
Di seguito l’elenco completo delle tappe:
1^ tappa (07/02): Ministry of Tourism > Bimmah Sink Hole (171 km)
2^ tappa (08/02): Al Rustaq Fort > Yitti Hills (191,5 km)
3^ tappa (09/02): Samail “Al Fayhaa Resthouse” > Eastern Mountain (191 km)
4^ tappa (10/02): Al Sawadi Beach > Sohar (146 km)
5^ tappa (11/02): Nizwa > Jabal Al Akhdhar (Green Mountain) (156 km)
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