Tre giorni dopo la conferma ufficiale della sua prima storica partecipazione al Tour de France, la Pinarello-Q36.5 ha risolto l’ultimo interrogativo riguardante il programma della parte centrale della stagione di Tom Pidcock confermando che il britannico, suo corridore più rappresentativo, si schiererà al via da Barcellona il prossimo 4 luglio.
Per lui, reduce a una stagione che l’ha visto partecipare sia al Giro d’Italia che alla Vuelta Espana (dove ha chiuso sul gradino più basso del podio), sarà la prima volta con la maglia della rappresentativa svizzera alla Grande Boucle, corsa dove, in passato, si è distinto con i colori della INEOS Grenadiers conquistando sette top 10 (con una vittoria di tappa) in tre partecipazioni consecutive dal 2022 al 2024.
“Il Tour de France è la gara ciclistica più importante al mondo quindi potervi prender parte e cercare di dare il meglio di sé è un onore” ha dichiarato il ventiseienne di Leeds attraverso i canali ufficiali della sua formazione.
“Penso sia davvero speciale essere al via quest'anno, è un'opportunità enorme. Ci siamo guadagnati il nostro posto e diritto di partecipare, come squadra, grazie alle prestazioni della scorsa stagione e questo è qualcosa che nessuno ci può togliere” ha puntualizzato Pidcock, convinto che la prima presenza della squadra di Douglas Ryder non debba esser inquadrata come punto d’arrivo ma base di partenza per qualcosa di più grande e stabile.
“Siamo una formazione in crescita, il nostro obiettivo è quello di partecipare al Tour de France ogni anno, gareggiandovi sempre per alzare le braccia al cielo, quindi avere la possibilità di esserci nel 2026 rappresenta un altro passo in avanti verso i traguardi che vogliamo raggiungere” ha dichiarato determinato il bicampione olimpico in carica di cross country, ragazzo che col Tour de France ha finora avuto un rapporto di amore e odio.
“Negli ultimi anni ho avuto alti e bassi al Tour de France: con questa nuova squadra sarà bello riuscire a ritagliarci il nostro spazio. È il palcoscenico più grande su cui possiamo gareggiare e questo comporta una grande responsabilità ma penso che questo team possa aiutarmi a sostenerla. Il mio obiettivo principale sarà quello di godermi la fatica, l'intensità della corsa e le attenzioni mediatiche che questa comporta”.
Tutto ciò, come anche le prestazioni che d’altro canto la Pinarello-Q36.5 saprà far registrare, passerà anche dal sostegno che i suoi compagni sapranno garantire nell’arco delle tre settimane, un compito questo per il quale, secondo Pidcock, sarà necessario farsi trovare atleticamente pronti e mentalmente ben disposti nei confronti della fatica.
“Per noi credo sia una missione intrigante arrivarci nella migliore forma possibile. Se, come squadra, riusciremo a goderci l’esperienza e la fatica, i risultati arriveranno da soli” ha chiosato l’ultimo vincitore dell’Arctic Race of Norway, atteso al debutto stagionale tra meno di due settimane alla Vuelta Ciclista a la Región de Murcia.