NIENTE MONDIALE PER GARIBOLDI. «UNA SCONFITTA PER LO SPORT CHE AMO, IL CUORE FA MALE MA NON MOLLO»

CICLOCROSS | 28/01/2026 | 08:20
di Bibi Ajraghi

È un lungo messaggio quello che Rebecca Gariboldi ha pubblicato ieri sera sui propri profili social. Un messaggio in cui la 29enne lombarda della Ale Colnago dichiara il proprio amore per il ciclocross senza però nascondere la delusione per la mancata convocazione alla rassegna iridata in programma sabato ad  Hulst, nei Paesi Bassi.


Gariboldi, vicecampionessa italiana a Brugherio, e protagonista di una brillante stagione ciclocrossistica in cui ha inanellato altri sette podi e diverse top10 internazionali, nel messaggio che vi proponiamo integralmente nelle prossime righe si rivolge anche ai giovani e dà appuntamento alle prossime gare.


Niente Campionato del Mondo, nemmeno quest’anno

Nemmeno dopo aver alzato l’asticella più in alto di come immaginavo nei miei sogni. Giornate di impegno, lavoro duro, sacrifici, programmazione e sudore, miei e delle persone che lavorano insieme a me tutto l’anno, per crescere e ricercare ossessivamente un miglioramento. Il miglioramento che abbiamo trovato e che ci sta regalando tanti bei risultati e soddisfazione. 

Non essere al via del mondiale è una sconfitta, più che personale, per il mio sport e per l’amore puro che provo nei suoi confronti.

Essere a livello delle 10 migliori atlete al mondo e dover guardare il campionato del mondo da casa, è a dir poco frustrante e ingiusto. Sono sicura che sabato Sara Casasola ci rappresenterà nel migliore dei modi, ma insieme a lei potevamo essere al via in 6 atlete azzurre, e quest’anno di meritevoli, ne ho vista più di una.

Ai giovani, che saranno gli esperti di un domani: vi auguro di essere così fortunati da trovare una squadra come la mia che vi permette di vivere e fare dei vostri sogni un lavoro. Vi auguro di andare forte e di raggiungere determinati risultati, anche migliori dei miei. 

Non sarà semplice, e anzi, la maggior parte delle volte sembrerà impossibile e vi sentirete abbandonanti da coloro che predicano la vostra crescita ma poi, nel momento buono, spariscono: non dovete comunque smettere di crederci, mai. Ma se un giorno decidete di non crederci più e fare altro, oggi posso capirvi un po’ di più. 

Grazie alla mia testa, che alla fine è sempre più dura delle mie gambe e che non molla nemmeno questa volta. Il cuore fa male in questo momento, ma questa sarà benzina per il mio miglioramento. 

La stagione non è ancora finita. Ci vediamo al via delle prossime gare di ciclocross


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COMMENTI
Non capisco
28 gennaio 2026 10:08 Ruggero
Penso è spero che sia un taglio di natura economica, perché visto i suoi risultati di quest'anno è mi riferisco a quelli internazionali, meritava almeno di essere al via.

Peccato ma forza Reby
28 gennaio 2026 10:19 Roxy77
Peccato non vedere anche lei in maglia azzurra ai prossimi mondiali, ci ha emozionato con delle gare davvero competitive nel Kerstperiode dove non c'era la Casasola e lei ha tenuto alto i colori azzurri... Domenica una bellissima top 10 ma evidentemente non è bastato ma ciò non toglie nulla alla bellissima stagione che hai regalato ai tifosi

Fci e Pontoni
28 gennaio 2026 11:32 Stef83
Sarebbe molto semplice parlare e dire se è una questione di budget(come lo è stato per i mondiali su strada),ma ho i miei dubbi....
Succedeva anche qualche anno fa' con un altro Ct.....che convocava non sempre in base ai risultati e allo stato di forma dell'Atleta nel periodo dell'appuntamento!!!E cmq brava Rebecca,quest'anno hai fatto un bel salto di qualità!!

Questione economica ? x 5000 EURO ?
28 gennaio 2026 13:11 vecchiobrocco
3 notti in albergo in camera doppia... volo Ryanair per charleroi da 100EUR.. forse un totale di 1000EUR per atleta. A parole la FCI vuole supportare il movimento, ma nei fatti per qualche Euro praticamente fa passare la voglia alle società di sostenere gli atleti Elite/U23 ... portare anche quei 2-3 atleti elite (uomini e donne) che portano avanti la baracca del cross da anni vuol dire dare anche un obiettivo di lungo termine a quel ragazzino promettente che subisce pressioni per correre solo in strada, vuol dire anche dare un "premio" alle società che investono nel cross (pensate alla Alè-Colnago... tutti gli atleti lasciati a casa, chi glielo fa fare ?)

Domando
28 gennaio 2026 13:18 Craven
Sbottare sui social a cosa porta? Capisco la delusione ma sta diventando un'abitudine.

Craven
28 gennaio 2026 15:25 VERGOGNA
sai a cosa porta? che non la pigliano su neanche quest'altranno 🤣

Craven
28 gennaio 2026 18:00 Stef83
Caro Craven,purtroppo sono stato nella stessa situazione della Gatiboldi,e anche andando direttamente a parlare con il CT(Scotti)non servì a nulla....
Non è una moda,è l'unico modo che hanno,perché tanto nessuno dei responsabili ti ascolta.

Problema economico
28 gennaio 2026 18:42 Stef83
....poi sono stati in ritiro per 10 gg in Spagna....quindi,escluderei questa cosa...soprattutto per tutta la gente che si portano dietro!

Mha
28 gennaio 2026 20:18 Line
problema di soldi ? ma se che pagano gente tutto l anno per andare a fare solo due gare .... su strada .......Mondiali e Europei

Sarà una questione economica??
28 gennaio 2026 21:04 Roxy77
Purtroppo credo sia una questione economica perché altrimenti non si spiega l assenza di Rebecca , di Bertolini Agostinacchio (il più grande) e della Bramati , tutti atleti che avrebbero onorato la maglia come faranno gli juniores che avranno 4 atleti a rappres l Italia....peccato!
Certo è strano che da juniores ne abbiamo 8 ...poi passano nelle categorie maggiori e ne abbiamo solo uno...non è proprio un bel messaggio per il prosieguo

Concordo
29 gennaio 2026 06:54 Berto65
Pienamente d’accordo con Rebecca Gariboldi

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