EVENEPOEL. «GIUSTA LA SCELTA DEGLI ORGANIZZATORI, IO HO DATO IL MASSIMO IN UN TEST IMPORTANTE»

PROFESSIONISTI | 05/02/2026 | 18:32
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel ha vinto la cronometro della Vuelta Comunitat Valenciana, ma non è diventato il leader della classifica generale. Il vento troppo forte ha obbligato gli organizzatori a neutralizzare la tappa e così Biniam Girmay è rimasto in maglia gialla.


«Anche se il tempo è stato neutralizzato, ho provato la stessa sensazione di una cronometro normale – ha detto Evenepoel dopo la gara -  Ho dato il massimo per la vittoria e ci sono riuscito».


Non sono state usate le bici da cronometro e sulle classiche bici da strada non c’erano le appendici tipiche delle bici da crono. Uno stravolgimento importante, per chi come Evenepoel, è molto esigente quando si parla di materiali.

«Rivedere tutto il materiale non è stato molto frustrante. Il vento era davvero forte. Penso che si calmerà un po' verso fine giornata, ma alla fine dobbiamo rispettare le scelte che sono state fatte. Credo che ci siano stati abbastanza incidenti gravi a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Quindi possiamo solo rispettare la scelta e trarne il meglio, e penso che l'abbiamo fatto. Se ho trovato la gara pericolosa? No».

Nei 17 km da Carlet ad Alginet, ci sono stati corridori che hanno deciso di correre in modo tranquillo, mentre altri, nonostante il vento, hanno deciso di fare la cronometro come se non ci fosse la neutralizzazione del tempo. Remco Evenepoel ha corso come un proiettile sui 17 km di tracciato e anche quando ha attraversato i tratti più scoperti, dove il vento era forte, il belga non ha mai rallentato facendo segnare il miglior tempo di giornata.

«Non ho trovato affatto pericolosa la strada. Capisco che fosse pericoloso andare veloce con la bici e posso dire che ci sono stati dei momenti in cui ho faticato, durante la ricognizione, a mantenere il controllo della bici, ma dopo in gara è stato più sicuro».  Remco Evenepoel riguardo la scelta fatta dagli organizzatori, è certo che al primo posto debba essere messa sempre la sicurezza dei corridori. «Ho pensato che fosse un peccato la neutralizzazione della tappa, ma come ho appena detto, bisogna rispettare la scelta. Credo che Marc Soler sia stato responsabile della decisione finale. Quindi penso che tutte le squadre fossero d'accordo e che tutti avessero la stessa possibilità di correre. Quindi abbiamo deciso di continuare a correre con la classifica generale congelata. È ancora una gara di preparazione questa, quindi quello che ci interessa maggiormente è di continuare a fare i nostri test».

Alla fine la Red Bull – Bora Hansgrohe ha conquistato il primo e il secondo posto, con Remco Evenepoel e Aleksandr Vlasov. 
«Sono contento, siamo arrivati ​​primi e secondi, quindi è stata una buona scelta. Se dopo questa giornata dobbiamo rivedere la nostra tattica? No, alla fine i ragazzi davanti a me continueranno ad andare veloci. Domani sarà un giorno di transizione e vediamo cosa riusciremo a fare». 


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COMMENTI
Remco
5 febbraio 2026 19:14 Gnikke
Ulteriore conferma: oltre che formidabile, appare pure più saggio!

Questo ciclismo non mi piace piu'!
6 febbraio 2026 07:11 ing.bellowalter
A me non sembrano professionisti e neanche professionali ma piuttosto mini ciclisti.
C'è una caduta di gruppo si annulla la corsa, c'è vento si annulla la corsa, ci sono quattro gocce di pioggia si annulla la corsa. Una domanda esistono le biciclette con i freni?
Rimpiango le tappe come quella con il Gavia al giro 1988....

Decisione
6 febbraio 2026 13:06 fransoli
Che non è né carne né pesce... Se è pericoloso correre la annulli, se decidi di partire deve valere per la classifica... Robe senza senso

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