Si chiude nel segno di una straripante Li Ning Star la prima storica edizione del Bajaj Pune Grande Tour. Come nelle tre giornate precedenti, anche l’ultima tappa (la breve Pune-Pimpri-Chinchwad di 95 chilometri) ha visto esultare un portacolori della squadra Continental cinese che, sicuramente, non ha peccato di concretezza nel corso della breve corsa a tappe indiana.
Oggi, nella fattispecie, è toccato a Aliaksei Shnyrko alzare le braccia al cielo e regalare in volata, davanti al compagno di squadra Cameron Scott e a Dylan Hopkins (Roojai Insurance Winspace), il quarto successo consecutivo alla compagine di Zhe Sun che, a riprova della memorabile settimana vissuta nei dintorni di Pune, ha festeggiato anche il successo in classifica generale di Luke Mudgway.
LA CRONACA
Gli appena 95 chilometri in programma fanno sì che fin dall’inizio la tappa risulti molto accesa e vivace. Affrontato il primo traguardo intermedio, vinto da Dylan Hopkins, il primo attacco di una certa consistenza viene portato dal 10° della generale Zeb Kyffin (Terengganu Cycling Team) che per quasi 25 chilometri resta al comando in solitaria prima di desistere nella sua azione. Il suo tentativo gli frutta tuttavia i tre secondi di abbuono in palio al secondo traguardo volante dopo il quale, passata una brevissima fase di calma, gli attacchi riprendono senza soluzione di continuità.
Nei trenta chilometri successivi, infatti, in tanti provano imperterriti a prendere il largo in drappelli più o meno ristretti ma per vedere un gruppo riuscire a sganciarsi e ottenere un margine di una certa consistenza bisogna aspettare i 25 chilometri dall’arrivo quando Saniy Syahmi Mohd Safiee (Malaysia Pro Cycling), Witthawat Waree (Grant Thornton Cycling Team), Jaebin Yin (Roojai Insurance Winspace), Ismael Jr. Grospe (Victoria Sports Pro Cycling), il vincitore del prologo Fergus Browning (Terengganu Cycling Team) e Killian Larpe (Team France Défense) mettono più di 30 secondi fra sé e il plotone.
Questo, volato anche il terzo sprint intermedio, si mette quindi al lavoro per ricucire sugli attaccanti i quali, ai -9 km dalla linea, vengono tutti riassorbiti ad eccezione di Browning che, sfruttando le sue doti da cronoman, si lancia in un coraggioso assolo. Il ventiduenne australiano, grazie a una pedalata davvero potente ed efficace, arriva ai -3 km con ancora poco meno di dieci secondi da difendere ma, a questo punto, con il traguardo ormai in vista, le squadre dei velocisti accelerano in maniera consistente andando a spegnere i sogni di gloria dell’ex Hagens a duemila metri dal termine.
I colpi di scena però non sono finiti perché, nell’ultimo chilometro, una stretta inversione a “U” presa a grande velocità causa una grossa caduta che spezza in due il gruppo e riduce considerevolmente il numero dei pretendenti al successo parziale. Questo imprevisto fa ancora più il gioco della Li Ning Star che, impostando con maggior spazio e agio la volata, va a infilare l’uno-due Shnyrko-Scott centrando un fenomenale poker consecutivo.
Il trionfo biancorosso viene completato dal primo posto nella classifica a squadre, dall'affermazione nella classifica a punti e, soprattutto, dalla conquista della maglia gialla da parte di Luke Mudgway che, salendo sul podio insieme a Carter Bettles (Roojai Insurance Winspace) e al belga Yorben Lauryssen (Tartelletto-Isorex), incassa il suo primo successo di sempre nella classifica generale di una corsa a tappe (l’ottavo complessivo della carriera a livello elite) offrendo alla sua compagine un altro motivo per festeggiare un inizio di stagione a dir poco fenomenale.
Lo stesso, guardando ai risultati maturati in India negli ultimi giorni, non si può dire della Burgos Burpellet BH che, da unica formazione professionistica al via, non è riuscita a ottenere né una vittoria di tappa, né un posto sul podio finale e neppure molti punti UCI (uno dei principali obiettivi della compagine spagnola), concludendo “solamente” con due podi di tappa (entrambi con Georgios Bouglas), la maglia a pois di miglior scalatore di Clement Alleno e quella di miglior corridore asiatico di Jambaljamts Sainbayar: per i ragazzi in viola, come ha spiegato molto lucidamente Mudgway, potrebbe aver pesato la differenza di condizione con i corridori provenienti dall'Oceania che, approfittando della preparazione svolta nelle ultime settimane al caldo delle loro latitudini, hanno dimostrato di avere generalmente un colpo di pedale superiore al resto della concorrenza.
ORDINE D’ARRIVO
1° Aleksei Shnyrko (BIE/Li Ning Star) 1:56:54
2° Cameron Scott (AUS/Li Ning Star) s.t.
3° Dylan Hopkins (AUS/Roojai Insurance Winspace) s.t.
4° Kane Richards (AUS/Roojai Insurance Winspace) s.t.
5° Juan Pedro Lozano (SPA/Terengganu Cycling Team) s.t.
6° Merhawi Kudus (ERI/Burgos Burpellet BH) s.t.
7° Gerard Mora (AND/ProCyclingStats.com) s.t.
8° Wan Abdul Rahman Hamdan (MAL/Terengganu Cycling Team) s.t.
9° Tom Wijfje (OLA/Universe Cycling Team) s.t.
10° Brayden Bloch (AUS/Rauland Development Team) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1° Luke Mudgway (NZL/Li Ning Star) 9:33:04
2° Carter Bettles (AUS/Roojai Insurance Winspace) +14”
3° Yorben Lauryssen (BEL/Tartelletto-Isorex) +17”
4° Nils Sinschek (OLA/Li Ning Star) +33”
5° Clement Alleno (FRA/Burgos Burpellet BH) +46”
6° Jambaljamts Sainbayar (MON/Burgos Burpellet BH) +49”
7° Merhawi Kudus (ERI/Burgos Burpellet BH) +1’22”
8° Cristian Raileanu (MOL/Li Ning Star) +1’34”
9° Juan Pedro Lozano (SPA/Terengganu Cycling Team) +2’03”
10° Zeb Kyffin (UK/Terengganu Cycling Team) +2’24”
LE ALTRE CLASSIFICHE
Classifica a punti: Luke Mudgway (NZL/Li Ning Star)
Classifica dei Gran Premi della Montagna: Clement Alleno (FRA/Burgos Burpellet BH)
Classifica di miglior giovane: Viego Tijssen (OLA/ Wielerploeg Groot Amsterdam)
Classifica a squadre: Li Ning Star (CIN)
Miglior corridor asiatico: Jambaljamts Sainbayar (MON/Burgos Burpellet BH)
Photo credit: Bajaj Pune Grand Tour
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