POOLE: «IL GIRO MI HA APPASSIONATO, NON VEDO L'ORA DI RITORNARE»

INTERVISTA | 14/01/2026 | 08:25
di Giorgia Monguzzi

Max Poole è uno dei giovani britannici più promettenti in materia di corse a tappe, solare e determinato potrebbe traghettare la sua PicNic Postnl davvero lontano. In Italia abbiamo già iniziato a conoscerlo molto bene, nel 2023 e nel 2025 si è portato a casa la maglia bianca di miglior giovane al Tour of The Alps dando un chiaro segnale per il futuro e poi c’è stato il Giro dove ha provato a battagliare con i grandi della generale sfiorando la top ten. Sono risultati importanti arrivati in una stagione molto complicata e proprio per questo ci mostrano un atleta che proprio non vuole arrendersi.


Il 2025 di Max Poole è stato più che travagliato, dopo una buona partenza alla Volta Algarve in Portogallo, il britannico è caduto alle Strade Bianche e ha dovuto vedersela con una frattura alla clavicola che è stata recuperata in tempi record. È stata una prima parte di stagione difficile, ma positiva nei risultati e che lasciava intravedere un ottimo e decisivo banco di prova alla Vuelta.  Niente da fare per Poole che con a causa del virus di Epstein Barr ha dovuto chiudere bottega prima del previsto e iniziare già a pensare al 2026  «Il mio 2025 è stato piuttosto complicato, alle Strade Bianche sono caduto rompendomi la clavicola e da quel momento ho dovuto rincorrere di continuo la mia forma. La corsa più portante della stagione era il Giro e quindi ho accelerato il recupero e sono arrivato al Tour of The Alps con tanta voglia di mettermi alla prova. Stavo ancora recuperando, ma fortunatamente le gambe hanno iniziato a girare bene, ho preso confidenza con la salita ed ero al via della corsa rosa veramente determinato. Credo di non essere mai stato veramente al massimo, ma sono comunque soddisfatto dei miei risultati, in molte tappe sono stato davanti a giocarmela e la top ten era a portata di mano. Nella seconda parte di stagione però tutto è cambiato, ho iniziato a stare poco bene, non riuscivo a spingere e proprio prima della vuelta ho alzato bandiera bianca. Mi sono preso del tempo per recuperare, ho capito subito che non dovevo accelerare quanto resettare tutto e pensare già al 2026. La preparazione invernale è andata molto bene non vedo l’ora di ritornare al Giro per mettermi alla prova» ci spiega il giovane Max che ora si sente più motivato che mai per riprendersi da una stagione tutt’altro che fortunata. Per il 2026 l’obiettivo è più che chiaro, migliorarsi e raggiungere un buono stato di forma, ma soprattutto ritornare al Giro d’Italia con cui sente di avere un conto in sospeso. L’anno scorso se ne è letteralmente innamorato, tutto merito dei paesaggi e soprattutto dei tifosi che lo incitavano a bordo strada facendogli vivere un sogno. Sulle salite si è messo alla prova, ha capito cosa significa lottare con i migliori e questa volta vorrebbe farlo trovandosi al top, senza intoppi, ma con la migliore condizione possibile per capire se vincere una grande corsa potrebbe essere un progetto possibile.


Il 2026 del Team PicNic Postnl sarà un po’ diverso, la squadra olandese, orfana del talentino Oscar Onley migrato al Team Ineos, potrebbe proprio trovare in Max Poole e il suo uomo per i grandi giri. Con i suoi 22 anni il britannico rappresenterebbe non solo una valida alternativa, ma un volto nuovo su cui puntare. «In questi anni con la Picnic mi sento di essere cresciuto molto, sono più consapevole dei miei mezzi, ma credo che ci sia ancora molto da fare. La squadra non mi ha mai fatto pressione, mi ha dato tempo e spazio per evolvermi e sono contento voglia puntare su di me. Io mi sto scoprendo poco alla volta, vado bene in salita, ma non sono uno scalatore puro e credo proprio questo sia un fattore su cui si possa lavorare molto portandolo anche a mio vantaggio. Ho ancora molto da imparare, ma sento di essere pronto per affrontare un grande giro con in testa l’idea della classifica generale, voglio fare bene, impegnarmi e anche provare a gestire una squadra lavorando con i miei compagni» ci spiega Max facendoci sorgere una domanda più che spontanea: si sente già pronto per andare all’assalto della top 5 di un grande Giro? Lui ci risponde in modo più che sincero, non lo sa, ma la corsa rosa sarà il banco giusto per scoprirlo, di certo c’è che le classifiche generali saranno il suo grande obiettivo su grande scala. Ha dimostrato di avere i numeri, ora tutti attendono una conferma, lui compreso, per capire meglio la sua strada.

Negli ormai quattro anni nel Team Picnic Postnl Max Poole sente di avere imparato davvero tanto, soprattutto come diventare un corridore con le idee chiare in testa. Il ciclismo è una passione che lo sta portando lontano e pensare da dove tutto è iniziato fa più che sorridere. «Mio padre è sempre stato appassionato di ciclismo, ma non è mai stato un vero atleta, pedalava, ma lavorava come lavavetri. Poi un giorno mi ha portato in un club locale, una specie di bike park dove si allenavano i ragazzini e lì sono rimasto affascinato, ho voluto provare. Per alcuni anni ho fatto sia ciclismo che calcio, ma ad un certo punto ho dovuto scegliere e in quel momento la bici è stata la strada che ho voluto seguire» ha raccontato Max che passo dopo passo si è fatto conoscere fino ad approdare nel devo team della formazione olandese. «Uno dei corridori che apprezzo di più in assoluto è Connor Swift, ha una dedizione incredibile in tutto quello che fa. In squadra invece ho subito trovato subito in Romain Bardet un mio punto di riferimento, è stato un grande atleta con esperienza in tutti i grandi giri e il suo esempio mi ha davvero motivato a crescere anche come persona» prosegue Max Poole che non ha dubbi nell’individuare il primo punto di svolta nella sua carriera: il Tour de Langkawi. Nel 2024 il corridore britannico ha vinto la classifica generale della corsa a tappe malese, il primo successo della carriera e che gli ha fatto capire quale potesse essere la sua strada. Ancora non ha un sogno gigantesco da seguire, ma vorrebbe solo essere la parte migliore di se stesso, come ragazzo che come atleta, solo così potrà veramente puntare in grande.

Come successo nel 2025 la stagione di Max Poole inizierà dalla Volta Algarve in Portogallo per poi proseguire con la Parigi Nizza, il suo antipasto verso il Giro d’Italia e, se la forma sarà delle migliori, sarà al via anche della Vuelta.


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