Domani si disputerà la prova a cronometro del Campionato del Mondo e il grande favorito è senza dubbio Remco Evenepoel. La nazionale belga ha allestito un gruppo competitivo e compatto a Bromont, dove la squadra si è radunata nei giorni scorsi in vista dei due appuntamenti iridati: la cronometro di domani e la prova in linea di domenica 27 settembre.
Secondo il commissario tecnico della nazionale belga Serge Pauwels, il vantaggio di Evenepoel sta nella sua completezza rispetto agli altri specialista della crono: «Qualsiasi percorso è adatto a lui. La sua aerodinamica è eccezionale sui tracciati pianeggianti, mentre il suo rapporto peso-potenza costituisce un punto di forza fondamentale quando la strada sale».
Remco è in Canada con il suo entourage di fiducia: il massaggiatore David Geeroms, il cugino meccanico Dario Kloeck e il direttore sportivo abituale Klaas Lodewyck. Quest'ultimo sarà in ammiraglia domenica durante la cronometro iridata per fornirgli le informazioni sui tempi di gara. In base alla preparazione, Evenepoel si è allenato a Bromont insieme a Tiesj Benoot, Maxim Van Gils, Alec Segaert, Quinten Hermans e Rune Herregodts.
Pauwels ha rilasciato numerose dichiarazioni sia sulla cronometro sia sulla prova in linea in questi giorni, spiegando come si sono avvicinati a questo appuntamento e cosa dovranno aspettarsi una volta che la gara sarà iniziata. Per il commissario tecnico, l’importante è arrivare alla vittoria, senza scegliere un solo uomo che farà la gara in linea. Mentre per la prova a cronometro pensa che Evenepoel sia il grande favorito, ma che rispetto al mondiale in Africa, questa volta i suoi avversari saranno diversi.
«Ciò che mi interessa è vedere un belga indossare la maglia iridata domenica 27. Mentre per la crono, la concorrenza sarà molto diversa rispetto alla gara dell'anno scorso a Kigali. A parità di distanza con il Ruanda, siamo intorno ai 40 chilometri, ci saranno 500 metri di dislivello positivo in meno. È una differenza enorme. Questo significa che il tracciato canadese è adatto a passisti puri come Ganna o Küng, per esempio, laddove dodici mesi fa era Pogacar a rappresentare la minaccia principale per Remco, domenica sarà diverso».
Per quanto riguarda la prova su strada, Pauwels non ha dubbi sulla convivenza pacifica tra Evenepoel e van Aert e sa che la squadra appoggerà entrambi senza distinzioni.
«Non voglio costruire una strategia a vantaggio dell'uno piuttosto che dell'altro. Per questo bisogna sfruttare al meglio le qualità dei nostri due assi ed evitare a ogni costo che corrano l'uno contro l'altro. La strategia deve essere perfettamente chiara per tutti. Voglio che le cose siano così naturali per tutti nel gruppo belga da rendere superflue le radioline come strumento di comunicazione. Ho parlato individualmente con Wout e Remco per comprendere al meglio le loro idee; questo ha contribuito a sviluppare la mia riflessione. Lunedì, anche se Wout, Thibau Nys e Gianni Vermeersch saranno ancora in Belgio, presenterò per la prima volta il nostro progetto in una videoconferenza con tutti i corridori, affinché il piano, definito al 90%, possa già essere assimilato da tutti. Mercoledì e giovedì ci prenderemo un po' di tempo prima di cena per discutere dei vari scenari specifici».
La strategia sarà importante e in gara tutti avranno ben chiaro il loro compito. «Una volta entrati nella fase decisiva, infatti, bisogna essere in grado di prendere una decisione in una frazione di secondo e fare in modo che corridori come Tiesj Benoot o Gianni Vermeersch possano reagire prontamente. In quei momenti non c'è tempo per scendere dall'ammiraglia e fare il punto della situazione. Voglio responsabilizzare i corridori stessi nella gestione della gara durante questo Mondiale. Ma per farlo è fondamentale che siano flessibili e dotati di una reale capacità di adattamento. E questo è un aspetto che va preparato».
I campionati del Mondo sono la gara più imprevedibile dell’anno e sono tanti gli scenari che si possono presentare. «Ovviamente in gara le cose non vanno mai esattamente come previsto. Ed è proprio per questo che bisogna cercare di immaginare in anticipo il maggior numero possibile di situazioni di gara. Spero che non accada, ma un corridore potrebbe cadere, ad esempio, nei primi 100 chilometri. Come decidiamo di agire in quel caso? Come ridistribuiamo i ruoli? Il mio obiettivo è che tutti i corridori non abbiano dubbi su cosa fare in qualunque momento».
Evenepoel ha già corso in Canada nei giorni scorsi ma ha deciso di lasciare ai suoi avversari la scelta di gestire la gara e di vincere, in modo da poter avere una visione più chiara di quello che potrebbe accadere il 27.
«Il GP di Montreal ha confermato quanto sia impegnativo il circuito. La corsa è stata molto dura ed estenuante, perché si è accesa ben prima del traguardo. Ovviamente questo non significa che lo scenario sarà identico nella prova in linea dei Mondiali, ma non mi aspetto nemmeno che si debba attendere gli ultimi due giri per vedere le prime mosse. L'ho già detto: sono convinto che il centinaio di chilometri piuttosto pianeggianti, da percorrere prima di entrare nei circuiti locali cambierà le carte in tavola rispetto alla classica del World Tour che conosciamo. Con dodici giri del circuito invece di diciassette, una gara disputata per squadre nazionali e condizioni meteorologiche potenzialmente diverse, sarà tutta un'altra storia. Molto probabilmente è un bene che Remco non abbia vinto a Montréal. È proprio quello che Maxim Van Gils gli aveva suggerito mercoledì. Questo serve a tenere tutti sull'attenti: fa capire che conquistare quel titolo non sarà affatto semplice».
Il Belgio è la nazione che tutti vogliono osservare, perché è la grande favorita, con due corridori importanti, come Van Aert ed Evenepoel, ma secondo Serge Pauwels, altri corridori avranno possibilità di vincere.
«Siamo una delle nazioni favorite, questo è certo. Ma ci saranno altri paesi molto forti, non bisogna sottovalutarli. Seixas è in gran forma, van der Poel ha vinto al rientro alle gare al Giro del Lussemburgo, Del Toro è fortissimo. Ciò che ci differenzia dagli altri paesi è che avremo due carte vincenti: Remco e Wout. Ma siamo pronti a fare la nostra parte. Sappiamo che ci saranno punti più adatti a un attacco di Remco rispetto a uno di Wout, e viceversa. Per questo motivo, sarà fondamentale che i nostri due leader comunichino bene tra loro».
Mentre Evenepoel è in Canada con altri 5 corridori da diversi giorni, Van Aert, ha scelto di arrivare più tardi.
«Wout ha deciso di arrivare in Canada martedì prossimo, cinque giorni prima della prova in linea. È una decisione presa direttamente da Wout, in accordo con il dipartimento performance della sua squadra, la Visma | Lease a Bike. Wout ha speso molte energie alla Vuelta e voleva recuperare prima di svolgere un ultimo blocco di allenamento a casa, in vista della trasferta canadese. Una volta arrivato qui, avrà ancora tempo per visionare il circuito di Montreal durante la ricognizione ufficiale di mercoledì; successivamente, potremo andare a studiare il percorso della gara in linea verso la fine della settimana».
Pauwels è chiaro: non vuole favorire l’uno a scapito dell’altro e punta a sfruttare al meglio le qualità di entrambi evitando che si ostacolino. Ha spiegato che, in assenza di radioline, la strategia deve essere così chiara e assimilata che la comunicazione diretta con l’ammiraglia deve diventare superflua; per questo ha già parlato individualmente con Remco e Wout e presenterà il piano alla squadra via videoconferenza prima della partenza.
Remco Evenepoel parte da favorito nella cronometro di domani, ma Pauwels ricorda che il percorso canadese favorisce anche passisti puri e che la presenza simultanea di Wout van Aert darà al Belgio una carta in più nella prova in linea del 27 settembre. L’obiettivo del CT è chiaro: «Ciò che mi interessa è vedere un belga indossare la maglia iridata». Sarà una settimana decisiva per la Nazionale belga e per i tanti appassionati che seguono il sogno iridato.