ALAPHILIPPE: «BATTERE POGAČAR È DIFFICILE MA SI PUÒ. MONTRÉAL IL MIO ULTIMO MONDIALE».

INTERVISTA | 09/01/2026 | 14:25
di Luca Galimberti

Dalla grande motivazione con cui inizia la nuova stagione con il Team Tudor, alle ipotesi sul suo futuro, passando per la dichiarazione d’amore verso la Strade Bianche, un parere sui giovani ciclisti e su Pogacar. Julian Alaphilippe si è concesso ai microfoni del programma francese Super Moscato Show: abbiamo condensato il pensiero del due volte iridato nelle righe che trovate di seguito. Buona lettura.


SUPER MOTIVAZIONE PER IL 2026. «Inizio questo secondo anno con la Tudor con una grande motivazione. Abbiamo già fatto due ritiri con la squadra e ora è tempo di pensare alle prime corse dell’anno: sono molto concentrato su questo: mi attendono l’Algarve, Strade Bianche, Milano/Sanremo e poi tutte le classiche del Belgio. Poi, ma solo in un secondo momento, penserò al Tour de France e alla seconda parte di stagione».


AMO STRADE BIANCHE E SANREMO. «Non svelo nulla di nuovo se dico che la Strade Bianche è una delle mie corse preferite, e sapete benissimo che mi piace tanto la Milano/Sanremo. La Classicissima è molto difficile da vincere, non è detto che il corridore in piena forma e favoritissimo sia poi il vincitore. Serve tenere in conto diversi fattori, io ci sono riuscito nel 2019 ma un campionissimo come Pogacar non ci è ancora riuscito. Quest’anno le gare di un giorno e le Classiche avranno una grande importanza nel mio calendario. Cosa mi piacerebbe vincere? È una domanda difficile: tornare a vincere una tappa al Tour de France sarebbe un sogno ma anche conquistare una Classica è affascinante».

IL DOMINIO DI POGACAR. «Tadej sta dominando da diverse stagioni, stiamo parlando di uno dei corridori più forti di tutti i tempi. Qualcuno dice che è imbattibile ma personalmente credo che presentarsi alle gare senza la convinzione di poterlo battere è sbagliato. Se si corre con un piano tattico preciso e ben studiato è possibile, certo non sempre è così e non sempre i piani che si studiano funzionano ma, per farvi un esempio, al GP  de Québec assieme alla squadra ci sono riuscito. Qualcuno dice che potrebbe ritirarsi presto? Non so. Certo, quando vinci tutto è difficile mantenere la concentrazione alta. Potrebbe succedere».

IL CICLISMO DI OGGI E I GIOVANI. «Il ciclismo è sempre stato uno sport di fatica. Però non si può negare che attualmente tutto è portato ad un livello estremo, che sia l’allenamento o ciò che riguarda l’alimentazione. I ritmi e gli impegni sono diversi da quando sono passato io Professionista: oggi facciamo più sacrifici e siamo molto meno a casa. È tutto molto cambiato, i giovani sono già al 100% già quando debuttano nella massima categoria. I diciotteni di oggi sono già ad un livello altissimo e in questo modo i margini di miglioramento sono davvero minimi. Le carriere sono destinate ad accorciarsi».

MONTRÉAL, IL MIO ULTIMO MONDIALE. «Vincere e puntare a successi importanti è ciò che mi motiva e mi fa allenare tutti i giorni. Quest’anno la rassegna iridata sarà a Montréal, quello sarà certamente il mio ultimo mondiale. Nel 2027, a Sallanches, il percorso sarà troppo duro per me, sarà un mondiale per scalatori puri. I Giochi Olimpici del 2028 non so se saranno nei miei programmi, Los Angeles è ancora lontano. Come ho già detto voglio concentrarmi su una stagione alla volta».

IL FUTURO. «Ho sempre affrontato tutte le stagioni come se fossero l’ultima. Ho trentatré anni, so che la parte finale della mia carriera si sta avvicinando ma c’è un contratto che mi lega alla Tudor per due anni ancora, come ho già detto sono molto motivato per la stagione che sta iniziando, il fuoco della passione per il ciclismo arde ancora. Poi vedremo se sarà il caso di mettere la bici in garage oppure continuare».

 

  

 


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COMMENTI
Calderone
9 gennaio 2026 15:43 Greg1981
Adesso polemica anche su Alaphilippe, reo di aver detto che Pogacar e' battibile. Altro giro.

Greg1981
9 gennaio 2026 17:00 Eli2001
Eddai Greg stai tranquillo. E' un dato di fatto che Pogacar sia battibile. Ha perso qualche classica, qualche altra gara, la tappa contro Van Aert al Tour. La cosa bizzarra è sentire da qualche tifoso invasato che il più forte qualcuno che di fatto, salvo a cronometro, non l'ha mai battuto. Cerca di stare più tranquillo perchè non c'è nessun pericolo. Siete voi anti-Pogacar che ad ogni articolo commentate per primi annunciando cose che esistono solo nella vostra testa. Si può dire ciò che si vuole. Mai sentito nessuno criticare la redazione se non voi rosiconi per questo periodo felice di Pogi e UAE.

@ greg81
9 gennaio 2026 17:14 Albertone
Ovvio.

Eli2001
9 gennaio 2026 18:39 Greg1981
L'unico che deve star più tranquillo, sei proprio tu.
Che quando si e' scritta mezza riga sul Giro 2025, salti fuori a far l'alfiere degli emiri.

Greg
9 gennaio 2026 21:46 Eli2001
Scusa ma che c'entra ora il giro 2025?

Eli2001
10 gennaio 2026 10:47 Greg1981
C'entra, visto che e' una corsa di ciclismo

Greg
10 gennaio 2026 11:22 Eli2001
si ma c'è Alaphilippe che parla della possibilità di battere Pogacar, nemmeno l'ha corso quel giro. Però ok, hai ragione ;-)

ah
10 gennaio 2026 14:54 Eli2001
quindi anche Bartali e Coppi già che ci siamo

Eli2001
10 gennaio 2026 21:25 Greg1981
Si ci sta', tanto gira e rigira si arriva a Pogacar

Alaphilippe HA BATTUTO Pogacar nel 2025
11 gennaio 2026 05:03 VanDerPogi
Quindi sì, si può fare.
Era il GP del Quebec, gara con altimetria molto dolce, Pogacar rientrava alle corse dopo una pausa, gara tatticamente strana, Sivakov era in fuga, etc, etc... sta di fatto che Pogacar è stato battuto da Alaphilippe.

Ora, Montreal ha un dislivello molto più collinare rispetto al Quebec, ma di sicuro non è Kigali o Zurigo. In passato a Montreal hanno vinto Sagan, Ulissi, Matthews, Van Avermaet... non è di certo un mondiale per scalatori.

Vi dirò di più. Per me il favorito sarà Evenepoel. Se per sbaglio prende 5 metri a tutti, con quelle lunghe discese pedalabili e la sua aerodinamica, stavolta può davvero avere il percorso che fa per lui. Non ci sono salite impossibili o strappi troppo duri, quindi Pogacar stavolta non se lo scollerà di ruota facilmente... e ricordiamoci che al mondiale la Slovenia come squadra non è di certo l'UAE.

Greg
11 gennaio 2026 08:41 Eli2001
L'articolo parla di quello infatti.

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