SPRATT HA DECISO. «IL 2026 SARÀ IL MIO ULTIMO ANNO. TANTE EMOZIONI, MEDAGLIE MONDIALI E MAGLIA ROSA I PUNTI PIÙ ALTI»

DONNE | 04/01/2026 | 11:00
di Bibi Ajraghi

Dopo oltre vent’anni pedalati in giro per il mondo, Amanda Spratt ha deciso: a fine 2026 appenderà la bicicletta al chiodo e chiuderà la sua lunga carriera agonistica. A ufficializzare la decisione dell’australiana classe 1987 è stato il Team Lidl Trek, squadra in cui la nativa del New South Wales è approdata tre anni fa proveniente dalla BikeExchange – Jayco.


Apprezzata per la sua longevità sportiva, la professionalità e l’acume tattico, “Spratty” nel suo palmares ad oggi può vantare ventuno vittorie tra cui spiccano il titolo mondiale nella staffetta mista 2025, i tre successi nella classifica generale e le cinque affermazioni di tappa al Tour Down Under, tre campionati nazionali, la vittoria nella Sovico – Gerola Alta al Giro d’Italia 2018 (che le ha permesso di indossare la maglia rosa, ndr) e un’edizione del Giro del Trentino Alto Adige.


«Amo ancora molto le corse e amo allenarmi, mi piace pormi degli obiettivi e allenarmi per raggiungerli. Amo stare con le mie compagne e fare la vita da atleta, ma mi piace poter decidere quando dire basta» ha dichiarato Spratt.

Amanda ha poi spiegato che la scelta di annunciare ora la fine della sua carriera è dettata da un motivo: «Credo che sarà davvero speciale condividere la mia ultima stagione con così tante persone che mi hanno sostenuto sia da vicino che da lontano, invece di arrivare alla fine e dare l’annuncio senza condividere le emozioni con le persone».

Nel lungo messaggio Spratt ha anche ricordato come il movimento ciclistico femminile sia cambiato negli anni e che ha condiviso la sua carriera con almeno tre generazioni di atlete; ha poi ricordato con orgoglio le undici stagioni passate alla GreenEdge ma anche ringraziato la Lidl Trek affermando che «Il cambio di casacca è stato un sogno realizzato e mi ha anche rivitalizzato. Alcuni dei miei ricordi migliori sono legati agli anni passati con Lidl Trek».

L’atleta australiana, che vedremo tra qualche giorno in azione in patria, ha poi concluso il messaggio facendo un rapido bilancio della carriera: «Ho iniziato a correre BMX a nove anni, a dodici correvo in pista, ho vinto il mondiale della corsa a punti quando ero Junior e conquistato medaglie mondiali anche su strada. La mia carriera è stata anche segnata da un paio di infortuni davvero gravi: non ho potuto gareggiare per la maggior parte del 2008 e 2009 a causa di una grave patologia nervosa e di un intervento chirurgico, sono molto orgogliosa degli ostacoli che sono riuscita a superare e della resilienza che ho dimostrato». E ancora un pensiero particolare per il Giro d’Italia: «Vincere la tappa regina del Giro e indossare la maglia rosa è stato uno dei momenti più alti della mia carriera insieme alle medaglie conquistate ai mondiali. In quegli anni il Giro d’Italia era l’unico vero grande giro che c’era e tutte le atlete migliori venivano in Italia per vincere».

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