DENK. «PER LA MIA RED BULL BORA HANSGROHE VOGLIO 40 VITTORIE, UN GRANDE GIRO, UN MONUMENTO E CON REMCO...»

INTERVISTA | 15/12/2025 | 08:30
di Francesca Monzone

Alla presentazione della sua Red Bull – Bora Hansgrohe, il general manager del team tedesco Ralph Denk è apparso sorridente, pronto a partire per una stagione nella quale vuole essere protagonista.


«Siamo riusciti a prolungare i contratti di giovani talenti come Lorenzo Finn  e Giulio Pellizzari  e sebbene si vociferasse che si sarebbe trasferito in un'altra squadra, anche Florian Lipowitz ha prolungato il suo contratto con noi. Ho pensato che questo fosse importante. E naturalmente, devo anche menzionare - come dovrei chiamarlo? - certo, la superstar che si è unita al nostro team: Remco Evenepoel. In quale altro modo si può descrivere un due volte campione olimpico e quattro volte campione del mondo? Sono incredibilmente orgoglioso di avere Remco nel nostro team».


L’arrivo di Evenepoel è stato tutt’altro che scontato e sono serviti anni di lavoro costante per portare il belga nella Red Bull – Bora Hansgrohe. «Ho iniziato a seguire Remco nel 2020. È passato molto tempo, ma lo considero anche una prova della mia convinzione che lui sia la persona e il corridore giusto per la mia squadra. Posso dire che si è trattato di un vero e proprio inseguimento, ma capisco come la sua squadra precedente abbia lottato per tenerlo. Ma sono contento che alla fine abbiamo raggiunto un accordo». 

Non sono mancati poi i riferimenti a Patrick Lefevere e a quelle frasi offensive che più volte nel corso degli anni ha usato per definire Ralph Denk. Tra le varie frasi pronunciate da Lefevre verso Denk, in molti ricorderanno queste: Quel cretino della BORA; quel monello della BORA; quel Denk con quella testa cattiva. Sembravi il Dottor Male. Lo sapeva?

«Ne sono stato informato e in parte lo capisco, perché è stato il padre e il fondatore della sua squadra, e fa parte del nostro sport avere opinioni diverse ed esprimerle sui media. Quindi, se è nel suo stile esprimere queste cose, posso conviverci, ma anche trattare con i ciclisti fa parte del business. Ho sentito che è finito di nuovo in ospedale nei giorni scorsi. Spero che si riprenda presto».

Per quanto riguarda il mercato belga, il trasferimento di Evenepoel è stato seguito con molta attenzione e una sua partecipazione al Giro delle Fiandre, sarebbe stata di grande importanza. Ma sia lui che la squadra hanno detto che non avverrà quest’anno.

«Quel no è definitivo. Come ha spiegato lo stesso Remco, vogliamo evitare rischi con lui in questa stagione – ha detto Denk -. Ha bisogno di una stagione stabile, in cui possa correre dall'inizio alla fine senza grossi problemi o contrattempi fisici e tutti sanno come le Classiche sul pavè comportino sempre dei rischi, quindi il nostro è un no definitivo. Mi aspetto che Remco faccia il suo debutto al Giro delle Fiandre nei prossimi anni, ma solo quando sarà il momento giusto».

La squadra ha optato per un programma ben calibrato, dove Tour de France e Mondiale saranno gli obiettivi principali. 
«Abbiamo fatto delle scelte ben ponderate. Analizzando le sue prestazioni negli ultimi anni, si vede come sia molto bravo a prepararsi attraverso l'allenamento e che quindi non ha bisogno di fare gare di preparazione. Ricordiamo tutti il ​​suo ritorno l'anno scorso e quanto sia stato forte nella Freccia del Brabante. Ha battuto Wout van Aert nella sua prima gara dopo una lunga pausa. Crediamo fermamente in una buona preparazione attraverso l'allenamento, invece di correre per mettersi in forma. Per il momento il programma è questo, ma se si sentirà bene potremo aggiungere un'altra gara al suo calendario, ma al momento non è così. Abbiamo un programma un po’ più limitato per lui».  

Remco è la star indiscussa del ciclismo belga ed è uno dei corridori più forti al mondo, capace di vincere Classiche e grandi giri, come ha fatto alla Vuelta e salendo sul podio del Tour de France e poi, è considerato il corridore più forte al mondo nelle prove a cronometro. Denk si aspetta di avere molte vittorie e spera che Evenepoel con le sue qualità possa contribuire ad aumentare i successi della squadra.

«La qualità supera la quantità e voglio vincere almeno quaranta corse quest'anno, tra cui un Grande Giro e una Classica Monumento. Non importa quale sarà, perché ho già vinto la Parigi-Roubaix con Peter Sagan nel 2018. Quindi preferisco una delle altre quattro. Se poi Remco vincesse la Liegi-Bastogne-Liegi sarei contentissimo, perché sono già arrivato secondo e terzo a Liegi una volta nel 2019 con Davide Formolo e poi con Maximilian Schachmann».

L’obiettivo principale resta però il Tour de France, dove la Red Bull – Bora Hansgrohe potrà contare sia su Evenepoel che Lipowitz.
«Il Tour è un obiettivo molto importante, ma ogni corsa è importante. Sono convinto che faremo meglio dell'anno scorso. Abbiamo una squadra più forte e, se ci prepariamo ancora meglio, tutto sarà possibile, anche se potremmo dover aspettare che Pogacar o Vingegaard commettano un errore. Anche loro sono umani».

Il 2026 non ci sarà solo il Tour e il Ceo della Red Bull ha in mente molte cose. 
«La nostra stagione non si fermerà dopo il Tour. Per Remco, anche le corse di un giorno in Canada, i Campionati del Mondo e il Giro di Lombardia sono obiettivi importanti con possibilità di vittoria. Queste gare sono già saldamente nel suo calendario».

La stagione 2025 della vostrta squadra non è stata esattamente straordinaria, anche se risultati importanti ci sono stati. 
«Le Classiche di primavera non sono andate bene. Dobbiamo migliorare in quella parte dell’anno, ed è anche per questo che abbiamo ingaggiato un corridore come Gianni Vermeersch. La nostra squadra per le classiche ha molto talento, ma ci mancava un leader. Forse Gianni può colmare questo vuoto. Poi dobbiamo ricordare il terzo posto di Florian al Tour, per noi  è stato molto bello, ha cercato di inseguire il più a lungo possibile, ma nessuno è riuscito a mettere in difficoltà Pogacar al Tour. Inoltre, alla Volta a Catalunya, Primoz Roglic ha vinto con aplomb. Non è facile correre così nelle corse più importanti, ma questo è il nostro obiettivo e Remco può aiutarci in questo. Vogliamo partire bene e abbiamo una squadra che ci permetterà di farlo, ma il ciclismo è uno sport difficile e devi sperare che non accada nulla durante la stagione e che i tuoi ragazzi riescano ad arrivare a fine anno senza incidenti, solo così puoi garantirti una stagione di alto livello». 


Copyright © TBW
COMMENTI
Offese
15 dicembre 2025 11:07 Giovanni c
Francamente le parole offensive, potevate evitare di riportarle.

Sarebbe interessante
15 dicembre 2025 11:09 Albertone
Sarebbe interessante rileggere anche le parole di Ayuso dette alla Vuelta. Per intero. Non solo le offese dette ad altri team

Solo
15 dicembre 2025 13:11 Angliru
Solo in Uea finisce a tarallucci e vino. Qui a distanza di mesi, vengono riportate anche le parole e le offese esatte

Grande Manager
15 dicembre 2025 15:20 PACORIDER
Ho avuto modo di conoscerlo e devo ammettere che è un grande Team Manager. In 15 anni è passato dagli juniores a una WT di classe assoluta. Spero non se la sia tirata, non lo meriterebbe per la dedizione che da buon bavarese mette nel lavoro. Chapeau.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
A due anni di distanza dal successo di Alexander Kristoff, un norvegese torna ad imporsi alla Antwerp Port Epic. A trionfare sul traguardo della nona edizione dell’esigente classica belga è stato infatti Per Strand Hagenes (Team Visma Lease a...


Non è solo Kimi Antonelli a tenere alta la bandiera italiana sui circuiti automobilistici della Formula 1. Domenica 24 maggio, mentre il giovane pilota bolognese vinceva in Canada, la piemontese di Ciriè Anita Baima dava spettacolo all'Autodromo Nazionale di Monza,...


Una splendida notizia arriva in casa UAE Team ADQ e, questa volta, va oltre il mondo delle competizioni. La ciclista olandese Pauliena Rooijakkers ha annunciato di essere in attesa del suo primo figlio. La nascita è prevista per il prossimo...


È tempo di celebrazione in rosa per Alé: la casa d'abbigliamento veronese sittolinea e applaude infatti la straordinaria performance di Afonso Eulálio e del Team Bahrain Victorious, protagonisti assoluti per quasi metà Giro 2026, grazie a un percorso di...


SOUDAL QUICK-STEP. 8. Due tappe vinte con Paul Magnier, ma se ci fossero stati altri cinquanta metri potevano essere anche tre, perché a Napoli oltre a Davide Ballerini, il numero più grande l’ha fatto proprio il velocista transalpino. Rallentato da...


Enrico Zanoncello è stato squalificato ieri dal Giro d'Italia a causa di una testata: oggi il velocista veneto della Bardiani CSF 7 Saber ha postato su Instagram le sue ragioni. Ecco le sue parole: «Voglio dire qualcosa su quanto successo...


RCS Sport comunica l'elenco delle 28 squadre - da sei corridori ciascuno - che saranno al via del Giro Next Gen, in programma dal 14 al 21 giugno.    NAZIONALE ITALIANA    BAHRAIN VICTORIOUS DEVELOPMENT TEAM    BIESSE - CARRERA...


Non è Pogacar e non è nemmeno Vingegaard. Trovo ingiusto pretendere che lo diventi (ai suoi quasi 23 anni quei due avevano già cambiato il mondo). Però Pellizzari è Pellizzari, è tutto quello che abbiamo, è la speranza e la...


Nuova protesta dei corridori nel sentire che il Giro dopo Milano avrebbe osservato il giorno di riposo: molti avevano temuto di poterlo soltanto guardare da lontano. La Visma precisa che la frase di Vingegaard «Non pensavo fosse un’emozione così» è...


La nuova primavera continua a sorridere a Domenico Pozzovivo, che a 43 anni conferma ancora una volta di essere un patrimonio del ciclismo italiano. Il lucano della Solution Tech NIPPO Rali ha chiuso in terza posizione il Grande Prémio Internacional...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024