ATENE. PAOLINI E GANNA CONSEGNANO LA FIAMMA OLIMPICA ALL'ITALIA. ALLE 18 CERIMONIA AL QUIRINALE. GALLERY & VIDEO

NEWS | 04/12/2025 | 12:21

La fiamma olimpica torna in Italia. Venti anni dopo Torino 2006, il simbolo a cinque cerchi illumina il nostro Paese con il significato universale che lo ammanta, segnando un passaggio fondamentale nel countdown verso Milano Cortina 2026.


La cerimonia di consegna della fiamma olimpica è stata ospitata nello stadio Panathinaiko di Atene, in Grecia: i marmi solenni dell’impianto ellittico - custodi della tradizione dei Giochi Olimpici e del messaggio fondante che li connotano – hanno fatto da sfondo al rituale passaggio dalla fiaccola nelle mani del Presidente della Fondazione MICO 2026, Giovanni Malagò.


Il Presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, insieme al Segretario Generale, Carlo Mornati e alla VIcepresidente vicaria, Diana Bianchedi, ha partecipato all’evento, cui hanno presenziato – tra gli altri - i sindaci di Milano, Giuseppe Sala, e di Cortina, Gianluca Lorenzi, e l’Ambasciatore d’Italia in Grecia, L'Ambasciatore d'Italia ad Atene Paolo Cuculi.

L’arrivo della fiaccola nello stadio è stato impreziosito dalla presenza di due tedofori d’eccezione, gli olimpionici tricolori Jasmine Paolini (Tennis) e Filippo Ganna (Ciclismo). La cerimonia di accensione era stata invece onorata dal contributo di Stefania Belmondo (Sci di Fondo) e Armin Zoeggeler (Slittino).

La cerimonia è stata aperta con la proiezione dello spettacolo della squadra di "Gymnastics for All - Wolves Team", con coreografie di Olimpia Dragouni, affiancate dalla cantante ellenica Klavdia. Successivamente è stata l’esibizione del coro della Scuola italiana di Atene, in collaborazione con la compagnia Tam Ballet di Milano, con la partecipazione di 100 giovani danzatori, ad allietare i presenti, anticipando i contenuti formali dell’appuntamento.

La Grande Sacerdotessa Mary Mina ha acceso l'ultima torcia per passarla nelle mani del Presidente del Comitato Olimpico Ellenico, Isidoros Kouvelos. Il numero uno dello sport greco, dopo aver sottolineato l’importanza di questo momento che si rinnova negli anni consolidando il legame con le radici dell’olimpismo, ha consegnato la fiamma olimpica all'Italia.

È stato il Presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, Giovanni Malagò, a raccogliere orgogliogamente il testimone, rimarcandone il significato.

"Oggi è un momento magico per tutti noi, mentre ci prepariamo a riportare la sacra fiamma olimpica sul suolo italiano per la prima volta dopo vent'anni. Essere qui, in questo stadio storico, ci ricorda con emozione l'onore che ci è stato concesso e il prezioso tesoro che porteremo a casa con noi. L'Italia è orgogliosa del suo patrimonio olimpico, delle atlete e degli atleti, come Jasmine Paolini e Filippo Ganna, Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, che ci hanno rappresentato in questo viaggio in terra greca, in nome dell’eccellenza che ci caratterizza. “Siamo pronti a scrivere il prossimo capitolo nella storia: nel 1960, quando Roma ospitò i Giochi olimpici e paralimpici, avevo poco più di un anno. Quell'edizione fu dominata dall'immagine della leggenda etiope Abebe Bikila che vinse la maratona a piedi nudi sotto l'Arco di Costantino. L'ultimo tedoforo della staffetta della torcia di quell'anno era un altro corridore: Giancarlo Peris, un atleta poco conosciuto di 19 anni che era stato scelto come vincitore del campionato studentesco di corsa campestre nella provincia di Roma. Forse non era un campione affermato sulla scena mondiale, ma Peris simboleggiava un'era vivace e più ricca di speranza per l'Italia. E sessantacinque anni dopo, a Milano Cortina, puntiamo a sfruttare ancora una volta quello spirito italiano pieno di vita. Attraverso questo spirito ispireremo e uniremo il Paese e il mondo mentre ci riuniamo per celebrare i preziosi valori olimpici: eccellenza, amicizia e rispetto".

Il Presidente del CONI Buonfiglio ha espresso le emozioni legate all'unicità dell'evento: “Sono momenti che viviamo con grande intensità dentro di noi. Penso al lavoro svolto dalla candidatura ad oggi, le centinaia di persone che ci lavorano, tutti quelli che si impegnano per fare in modo che il nostro Paese faccia bella figura, la fondazione Milano Cortina 2026, il CONI, il Governo, le Regioni, i Comuni, i volontari e la fiaccola che da oggi percorrerà tutta l’Italia. Vorrei che questa torcia ci porti ad essere tutti ancora più uniti e coesi quando si tratta della prestazione del nostro Paese. Specialmente quando siamo all’estero ci rendiamo conto di quanto siamo apprezzati e a volte non ce lo diciamo. Ogni tanto farebbe piacere essere orgogliosi e fieri di quello che stiamo facendo. Impianti? Non si vive di sole opere di bene, ma anche di legacy. Questo percorso deve dimostrare che l’Italia vuole realizzare tante belle cose a favore delle città, dei cittadini, delle ragazze e dei ragazzi. Senza diversità, nel mondo olimpico e in quello paralimpico. Il sogno è che inizi un piano per le infrastrutture sportive, per l’impiantistica sportiva, perché le società sportive, che hanno fatto tanto in questi anni per lo sport italiano, meritano e devono continuare ad essere sotto l’attenzione del Governo e del Ministero dello Sport, perché lo sport produce benessere, uno stile di vita sano, un esempio di come ci si deve comportare quotidianamente”.

Alle 18 la fiamma è attesa al Quirinale, 
 presso la Vetrata del Cortile d’onore, dove verrà accolta dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. 

da Coni.it

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