BRUSCIANO. OGGI CI SARANNO DAVVERO TUTTI PER RICORDARE CRESCENZO D'AMORE

GIOVANI | 15/11/2025 | 12:05
di Gian Paolo Porreca

Ci saranno tutti oggi, mancherà solo lui, lui Crescenzo D' Amore il campione di Brusciano scomparso l' anno scorso, di questi tempi, in un  tragico incidente stradale di notte, senza freni, testimoni ed avversari da superare in volata.


Ci saranno tutti a Brusciano, oggi alle 17, nella location 'Villa Ruggiero', per la premiazione della Challenge giovanile 'Crescenzo D' Amore', espressamente voluta da Franco D' Amore, il padre, e la famiglia, con la organizzazione della Federciclismo Campania guidata da Umberto Perna, il professore di Pomigliano che di Crescenzo fu il primo coach se non fratello maggiore, e la collaborazione del comune di Brusciano, e di un sindaco appassionato come Giacomo Romano, che con Crescenzo divise l' adolescenza e la scuola.


Ci saranno tutti, e nella filosofia sportiva etica che vuole la giovinezza sempre al comando, alla ribalta vedremo innanzitutto quegli atleti, uomini e donne, che hanno vinto le competizioni inserite nel format della Challenge, dedicata alle categorie Esordienti ed Allievi, quando lo sport è ancora un gioco magnifico: Clelia Navarra, Martina Giuliese, Elisa Faccenda, Gabriele Leo, Matteo Piccolo, Vincenzo Vito, Beatrice Cozzolino, Lucia Di Ruscio, Roberta Cesaro, Francesco Dell' Olio, Giuseppe Tattoli, Eros Mainetti...

Ci saranno tutti, a premiare i ragazzi nuovi, e l'immagine che campeggia splendida dei manifesti per Brusciano e nel cuore, di un Crescenzo D' Amore, icona del ciclismo che sorride, velocista iridato da juniores a San Sebastian 1997, e l'anno prima già argento in  pista nel chilometro da fermo, in Slovenia. E da professionista, poi, vincitore in Argentina e alla Settimana 'Coppi e Bartali', bei nomi, superando sul traguardo di Scandiano il mito Jan Svorada.

Ci saranno tutti, dai vertici nazionali della FCI Cordiano Dagnoni e Carmine Acquasanta ai dirigenti locali Amelia, De Lucia, De Felice, Coiro, agli ex compagni di avventura campani nel ciclismo maggiore come Figueras e Salomone, Perfetto e Muto, Illiano e Cesaro, alle speranze attuali come Toselli e Pascarella, Sciarra e Verre.
Ci saranno tutti, ancora oggi, a Brusciano, anche chi non ha numero di corsa, ancora a tirare una volata al buon ricordo di un ciclista in foto ragazzo a vita e a colori, Crescenzo D' Amore medaglia d' oro al collo, che volava, da pistard destinato giustappunto, senza la ritrosia dei freni.

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