YES, IT'S TIME FOR AFRICA!

NEWS | 21/09/2025 | 08:20
di Aldo Peinetti

“It’s time for Africa”. E se avesse proprio ragione lei, Shakira, il cui motivetto viene sparato a palla nel luogo nevralgico di questo mondiale che inizia? “Siete pronti? Non è una gara, divertitevi” – raccomanda lo speaker ai 700 – quota massima consentita- partecipanti di questa Social Ride, evento ambientato lungo il tracciato dei 15 km che verrà affrontato per altrettante quindici volte durante l’ultimo atto della rassegna iridata.


Una tarda mattinata del sabato nella quale può capitare di pedalare a centro strada ed avvertire lo spostamento d’aria del passaggio di Tadej Pogacar in ricognizione per la crono del giorno inaugurale. Ma di Social Ride parliamo, dell’atmosfera frizzante e partecipata del Tugende, oasi del ciclista frequentata da persone provenienti da mezzo mondo, europei in buona proporzione. Ci si imbatte in un signore di mezza età vestito di tutto punto con il completo del tour operator belga, pardon fiammingo, specializzato in viaggi a misura di chi pedala e la divagazione sull’Italia ci scappa: “ho amato Marco Pantani e ho una predilezione particolare per lo Stelvio, scalato sei volte. Quanto al pavè equatoriale, mai avrei pensato di imbattermi nei cubetti a queste latitudini”.


INCONTRI ASSORTITI E PAVE’ SOTTO LE RUOTE

Procediamo per ordine, visto che nella tornata l’impennata in cui l’asfalto cede posto a sanpietrini di grandi dimensioni arriva quando al passaggio sotto il traguardo mancano circa due chilometri. Allineate in griglia, ecco un folto nugolo di ragazze del Bike for Future cycling team, “associazione il cui scopo – spiega un responsabile - è quello di favorire il ciclismo femminile come forma di empowerement di genere”.

Tace la musica, inizia il conto alla rovescia e si va, compresa la ministra dello sport, ognuno del suo passo (giustificati ma “puniti” gli autori di una partenza troppo spedita), con buona lena il console onorario d’Armenia in Belgio, fiammingo pure lui ed appassionato delle due ruote praticate e dello chardonnay di Langa. “Io sono arrivato ieri sera ma a questa manifestazione non volevo in alcun modo mancare, suggestionato anche dalla possibilità d’osservazione che offre il Rwanda nella sua interezza” racconta John Riddy, artista inglese che guarda il mondo dall’obiettivo di una macchina fotografica. Per i vialoni della prima parte del mondiale, Social Ride significa anche prove generali di assetto organizzativo, non solo piacevole chiacchierata con un professore dell’Università di Parma che viene spesso qui, o meglio a Musanze (un centinaio di chilometri dalla capitale); “Mi occupo di energie rinnovabili e ho strategicamente acquistato una bici a Kigali, così da poterne disporre quando sono in Rwanda”. Energia rinnovabile a pedali: Metafora accolta?

“ESPERIENZA UNICA ED UNA SETTIMANA DENSA DI EMOZIONI”

Alle transenne non manca chi si sporge per un cinque con il partecipante, distratto dall’avvistamento dei Campioni con la C maiuscola, soffermandosi una volta di più sulla durezza del tracciato. Non solo commisurata all’andatura moderata di cui parlava lo speaker qualche minuto prima. “Qui sono di casa dal 1995, immediatamente dopo il Genocidio: ho sposato una rwandese e viviamo a Bruxelles, dove sono traduttore in ambito europeo. Ma sono olandese, altra terra vocata quando si parla di ciclismo, cosa dite?”: se anche si volesse (perchè mai) dare torto all’amico Willy, prodigo di consigli di viaggio ciclistico nel Paese delle Mille Colline, ogni residua tentazione svanisce il passaggio di fronte a Casa Olanda, proprio sulla salita in pavè, con tanto di tribunetta e insegna Heineken troneggiante. Ritroviamo il poliglotta olandese al Tugende, in compagnia di Jean Claude, 23enne rwandese che incanala la propensione per ogni cosa abbia i raggi anche in veste di meccanico ed accompagnatore di viaggio: “esserci quest’oggi è stato davvero unico, quelli della mia generazione sanno bene, anche grazie all’annuale Tour du Rwanda, che gli eventi ciclistici internazionali sono fondamentali per portare all’attività ciclistica nuovi giovani e giovanissimi praticanti. Da oggi inizia la full-immersion, non voglio perdermene neanche un pò, anche se un giro in gravel lo faccio volentieri, perchè no dirigendomi verso il Mount Kigali ed il Mur de Kigali, con il suo pavè di 400 metri all’undici per cento di pendenza. In quel posto l’entusiasmo sarà difficile da contenere”. Prima, però, tocca alle lancette.

www.raggidafrica.it


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Tappa fantastica e combattuta la quinta del Tour de France Femmes 2026: da Mâcon a Belleville en Beaujolais, 140 chilometri e non un attimo di respiro, su e giù per le Cote francesi con la vittoria Demi Vollering. La campionessa...


Quatto quatto, Matteo Sobrero finisce la terza tappa del Giro di Polonia 2026 con 5 secondi di abbuono in saccoccia. Il piemontese della Lidl Trek, che lo scorso anno chiuse 3° in classifica generale, sa che in una corsa come...


Con ancora 4 tappe da correre, il Giro di Polonia 2026 di Jonathan Milan può considerarsi già un successo assoluto. D’altronde, se su tre tappe disputate ne vinci tre, non può essere altrimenti. Il gigante friulano ha alzato le braccia...


È ancora Jonathan Milan ad imporsi al Tour de Pologne 2026. Il friulano della Lidl Trek ha centrato il successo alla conclusione dei 193, 5 chilometri della terza, la Gorzów Wielkopolski / Zielona Góra. Alle spalle del campione italiano hanno...


Oscar Onley firma una vittoria di peso nella seconda tappa della Vuelta a Burgos, la Arcos de la Llana – Pineda de la Sierra (Valle del Sol), giornata con arrivo in quota che ha selezionato il gruppo nelle fasi decisive....


Trasferta spagnola per la NUVI,   la Nova Unione Velocipedistica Italiana, nel nome di Ottavio Bottecchia. Oggi infatti un gruppetto di audaci velocipedisti è  a Pamplona  per  rievocare l'ultima fulgida gemma di Ottavio Bottecchia. Si celebrano oggi i 100 anni esatti...


Secondo successo in due giorni per la Solution Tech NIPPO Rali. Dopo Tsarenko nella giornata di ieri, oggi è toccato a Dusan Rajovic sbaragliare la concorrenza in una tappa adattissima alle sue caratteristiche di sprinter puro. Con un solo breve...


Da giorni su diversi quotidiani, sui siti web e soprattutto sui social si è acceso il dibattito sulla crisi del ciclismo in Italia, con risvolti inevitabilmente polemici legati ai numeri di tesserati, di gare, di emolumenti, di impianti e via...


Seconda puntata della “querelle” tra la Federciclismo e la Lega a firma Gazzetta dello Sport. Mario Canfora fa oggi il punto con Enrico Negretti, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, che è ancora interdetto: «Permettetemi di dire che conosco...


La prima giornata dei Campionati Italiani Giovanili su pista al velodromo Le Cascine di Firenze si chiude con l’oro della Lombardia nell’inseguimento a squadre donne allieve.  Emma Cocca, Lara Gorlani, Irene Pancheri e Viola Zambelli chiudono i 3000 metri con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra