QUÉBEC E MONTRÉAL, MOTORI DEL CICLISMO IN NORD AMERICA: «NEL WEEKEND ATTESI 250 MILA TIFOSI»

PROFESSIONISTI | 11/09/2025 | 08:15
di Carlo Malvestio

Quando si parla di calendari, appare molto chiaro quanto il Nord America faccia fatica ad inserirsi nella grande mappa geografica che sogna di fare l'UCI. Una superpotenza come gli USA non ha una corsa al massimo livello, così ad attirare le grandi star oltreoceano ci pensa il Canada, e in particolare la regione del Québec, che dal 2010 regala agli appassionati i Grands Prix Cyclistes de Québec e Montréal, fin dal principio inseriti nel circuito del WorldTour. 


A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 a Montréal c’era il GP des Ameriques, poi nel 1999 è arrivato, per un solo anno, il Tour Trans Canada, 10 tappe che toccavano tutti i luoghi più iconici del Canada orientale, comprese le Cascate del Niagara. Il motore di tutto ciò era però lo stesso che oggi organizza il GP di Montréal e Québec, e che il prossimo anno allestirà il Mondiale su queste stesse strade, vale a dire la famiglia Arsenault, prima col papà Serge (giornalista, portò per la prima volta il Tour de France in TV nel Québec) e oggi col figlio Sébastien.


L’organizzazione, inizialmente molto europea e francese, è diventata via via sempre più canadese e oggi gli eventi sono ben rodati. Tra il GP de Québec di venerdì 12 e il GP de Montréal di domenica 14 settembre, sono attesi complessivamente circa 250 mila tifosi, pronti ad affollare le strade delle due città. «L’intuizione giusta è stata quella di creare un circuito in centro città, generando spettacolo per i tifosi e per i corridori - ha spiegato Joseph Limare, general manager dei Grands Prix Cyclistes -. Non è un caso che anche in Europa si cerchi sempre di più questa soluzione, perché gli spettatori si divertono di più e alla fine sono loro il nostro motore. Poi c’è la qualità organizzativa della gente del posto, che allestisce eventi di altissimo livello, con grande accoglienza per tutti, ai quali poi i corridori vogliono tornare, e così anche sponsor e istituzioni si affezionano e continuano ad investire».

I costi per organizzare una gara in Nord America sono superiori rispetto all’Europa, ma la formula della gara in circuito e l’attenzione che è venuta a crearsi fin da subito attorno alle corse ha spinto città e sponsor a credere nel progetto. Il Mondiale di Montréal del 2026 sarà il culmine di questa continua crescita: «Il Mondiale è un processo iniziato una decina di anni fa con Serge e Sébastien Arsenault, c’era questo sogno ma ci siamo detti “prima organizziamo 10 edizioni del GP di Montréal, solo a quel punto saremo pronti anche per un Mondiale”. Ed eccoci qua» ha detto ancora Limare.

E se il progetto si allargasse a qualche altra area del Nord America? «Esploriamo e guardiamo a qualsiasi zona o città che possa essere interessata a qualcosa di simile. Il Messico? È in corso una valutazione…» .


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Abbiamo aperto la settimana con 21 minuti in compagnia telefonica di Matteo Trentin, che durante il viaggio tra Amburgo e il Benelux ha risposto alla nostra raffica di domande sul rinnovo con la Tudor, sulle sue ambizioni e piani futuri,...


Dopo il Giro d'Italia 1966 e il Tour de France 2009, con la cronometro individuale che sabato 22 agosto darà il via alla Vuelta, Monaco diventerà la prima città a ospitare la tappa inaugurale di ciascuno dei grandi giri. L’81a...


Attraverso i suoi profili social, Bob Jungels ha annunciato il suo ritiro alla fine di questa stagione. Il lussemburghese, 34 anni tra un mesto, ha corso con alcune delle squadre migliori dell’ultimo decennio, dalla Trek alla Quick-Step, passando per AG2R,...


Wilier Triestina è tra i partner di We Ride Paris, la nuova iniziativa lanciata dal Paris Saint-Germain,  campione d'Europa in carica, in collaborazione con Groupama-FDJ United. Il progetto riunisce le comunità del calcio, del ciclismo e del fitness connesso attorno a una sfida sportiva comune a...


Pedala da 125 anni ma ha la freschezza degli Under 23 e la voglia di andar lontano. È il Velo Club Mendrisio, team di confine con la sede nella Confederazione e le ruote molto spesso nel Belpaese. Il vertice della...


È bionda, combattiva, si mette costantemente in evidenza su svariati percorsi e sogna di diventare come Demi Vollering. Nelle classifiche di rendimento Carlotta Petris è tra le migliori Juniores italiane e ai cimenti internazionali ha sempre fatto bella figura. ...


E’ il 3 ottobre 1992, a Peccioli si corre la Coppa Sabatini coi migliori professionisti in gara. Piove a dirotto sulla Valdera e al termine dei 202 chilometri trionfa un ventitreenne lombardo: Stefano Zanini, alfiere Titanbonifica-Navigare. Zanini sulla collina di...


Dal Principato di Monaco a Granada, da sabato 22 agosto a domenica 13 settembre: 21 tappe, due giorni di riposo, 3275 chilometri. Ecco la Vuelta 2026: due cronometro individuali, 4 tappe per velocisti, 5 tappe collinari (una con arrivo in...


Fra buste, cartelle e faldoni, è spuntato anche questo mio pezzo su Aldo Ronconi, scritto nel gennaio 2003, custodito prima nella ghiacciaia (un archivio) della “Gazzetta dello Sport”, poi su carta stampata (con le correzioni a penna dello stesso Ronconi)...


Con l’avventura iridata di Ivan Mosè Borghi Pellizzoni in Belgio e il Giro delle Tre Province in Emilia‑Romagna, riprende a pieni giri l’attività agonistica della Salus Seregno De Rosa. Da oggi e fino a domenica 23 agosto, Borghi Pellizzoni — già...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra