COPPA ITALIA DELLE REGIONI, NASCE IL TRAGUARDO VOLANTE CHE PREMIA LA SICUREZZA SULLE STRADE

PROFESSIONISTI | 05/09/2025 | 16:13

La Lega del Ciclismo Professionistico, presieduta da Roberto Pella, e il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, lanceranno una nuova iniziativa nell’ambito delle tappe della Coppa Italia delle Regioni 2025, ideata e realizzata dalla Lega del Ciclismo insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.


A partire dall’imminente tappa toscana in programma domenica 7 settembre – il Gran Premio Industria & Artigianato di Larciano – della challenge che attraversa 11 regioni e oltre 600 comuni italiani, sarà istituito il “Traguardo Sicurezza”, dedicato alla sensibilizzazione sui temi della tutela degli atleti, alla promozione della cultura del rispetto e alla protezione degli utenti della strada. Un riconoscimento situato a metà percorso, dove i corridori si sfideranno in uno sprint spettacolare, che intende ricordare i ciclisti che hanno perso la vita in incidenti stradali in allenamento o durante le competizioni.


L’iniziativa nasce su impulso del Ministro Abodi per mantenere alta l’attenzione su un tema cruciale per lo sviluppo del ciclismo e dello sport in generale, e per onorare la memoria di atleti che, con la loro passione e dedizione, hanno contribuito a costruire la storia del movimento ciclistico nazionale: dai professionisti Michele Scarponi e Davide Rebellin alle giovani promesse Giovanni Iannelli, Sara Piffer, Silvia Piccini, Samuele Privitera e Tommaso Cavorso, unitamente a tutti coloro che hanno subito questa tragica sorte.

Il “Traguardo Sicurezza” sarà inserito all’interno di 7 tappe della Coppa Italia delle Regioni: oltre al GP Industria & Artigianato di Larciano, Memorial Pantani, Trofeo Matteotti, Giro dell’Emilia, Tre Valli Varesine, Trofeo Tessile & Moda Oropa, Giro del Veneto.

A partire dal 2026, il progetto amplierà il proprio raggio d’azione con percorsi tematici e attività di divulgazione e formazione rivolte alla cittadinanza, e in particolare alle nuove generazioni, in collaborazione con sindaci, presidenti di provincia e forze dell’ordine.

“Attraverso questo gesto simbolico, e con la creazione di villaggi tematici nelle aree di partenza e arrivo delle gare – ha dichiarato il presidente della Lega del Ciclismo Professionistico, Roberto Pella – intendiamo veicolare un messaggio forte di responsabilità e di impegno, affinché lo sport e il ciclismo continuino a essere simboli di valori come la sicurezza, capaci di stimolare una riflessione collettiva e di mantenere vivo il ricordo degli atleti vittime della strada. Ringrazio il Ministro Andrea Abodi per aver proposto e condiviso con entusiasmo e convinzione l’iniziativa, che senza dubbio troverà sempre più spazio nei territori attraversati dalle corse.”

Il Ministro Andrea Abodi ha sottolineato come “questa iniziativa vuole dare un segno tangibile e visibile di un impegno che si deve rinnovare sistematicamente sul tema della sicurezza in ambito – anche – sportivo, che riguarda i luoghi e la pratica sportiva, con i relativi impatti su atleti e atlete. In ogni disciplina. Il traguardo volante di una corsa dedicato proprio alla “Sicurezza” vuole testimoniare, non solo simbolicamente, la volontà di tutti i soggetti coinvolti in questi eventi, dalla Lega Ciclismo al Governo nazionale, di assumersi la responsabilità di contribuire al ciclismo sicuro, anche attraverso l’elaborazione di proposte e progetti che tengano conto delle esperienze spesso drammatiche, per migliorare la situazione e limitare i rischi di chi va in bicicletta sulle nostre strade. Dagli amatori ai professionisti. Questa idea è nata durante l’incontro con Roberto Pella e Carlo Iannelli, partendo proprio dalla tragedia che ha colpito suo figlio Giovanni, che ha perso la vita a pochi metri dal traguardo. Non è un caso quindi che questo traguardo che definirà uno sprint nel cuore della corsa e farà da ponte al traguardo finale, sarà colorato di arancione, il suo colore preferito e simbolo di vitalità ed energia per eccellenza. A gennaio mi presi l’impegno di individuare ogni possibile iniziativa che rafforzasse sempre più efficacemente i presidi rispetto al problema della sicurezza stradale per i ciclisti, nell'ambito del tema della sicurezza per tutti. Questo traguardo è certamente simbolico ma allo stesso tempo programmatico, perché vuole rappresentare la linea di partenza di una corsa nella quale mi sento di indossare la maglia da gregario certamente attivo, in una squadra che ha un solo obiettivo: il rispetto e la salvaguardia della vita”.

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