LA VUELTA. GUILLEN: «L'ITALIA CI HA ACCOLTO IN MANIERA FANTASTICA». VIDEO

VUELTA | 24/08/2025 | 08:20
di Benjamin Le Goff

Javier Guillen, il direttore de La Vuelta, ha il sorriso grande così dopo l'esordio della corsa in terra italiana. E al microfono di Poalo Colombo ha spiegato a chiare lettere: «È stata una festa fantastica per i 90 anni della Vuelta, la partenza in una località splendida e ricca di storia, tantissima gente lungo le strade, un vincitore degno a Novara. L'Italia ci ha accolto in maniera splendida, non è un caso se qui siamo in una delle culle del ciclismo, nella terra di Bartali e Coppi, di Pantani e Nibali, di Aru che della storia della Vuelta ha scritto pagine importanti. E oggi c’è una tappa con arrivo in salita e chissà che l’Italia non possa applaudire la vittoria di un suo corridore…».



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COMMENTI
senza parole
24 agosto 2025 09:36 frankie56
Ho avuto la sciagurata idea di andare a vedere la tappa di ieri: esperienza terribile. Strade chiuse ai numerosi ciclisti più di due ore prima del passaggio. Le incompetenti forze dell'ordine presenti si trinceravano dietro alla frase: ordine del pretore. Mai vista una cosa del genere. Sulla salitella di Borgo Ticino, almeno una trentina di ciclisti, siamo rimasti ostaggi di un ottuso carabiniere, che fermava tutti dopo che l'auto del fine corsa era passata da più di 40 minuti. Addirittura ha fermato e registrato i documenti a coloro che si sono permessi di formulare dei sacrosanti commenti. In tanti anni di corse, mai vista una situazione del genere. 200 km fatti in auto, per star fermo in un punto mediocre 2.40 ore. Allucinante. Mai più. Spero venga pubblicato il commento, perchè il ciclismo vive di tifosi, non di ottusi pretori. Ero in bici, non con un autotreno contromano.Mi scuso per aver chiamato in causa l'Arma, cui sono grato e devoto.

Frankie
24 agosto 2025 10:41 VERGOGNA
stessa cosa pochi mesi fa col giro donne... strade chiuse ore prima anche per le bici nel senso di marcia della gara.... mi sono anche trovato su una strada che non c'entrava nulla con la gara ma chiusa pure quella. La cosa bella è che ad esempio all'italiano pro di quest'anno fino a poco prima della corsa di andava dove si voleva in ogni senso di marcia. Imbarazzante, poi piangiamo che ci odiano.

Contenitore politico
24 agosto 2025 13:11 lupin3
Ennesima dimostrazione che il ciclismo é un mero contenitore a scopi politici. Dell'aspetto sportivo e sociale non interessa niente a nessuno.

Paolo Colombo
24 agosto 2025 13:14 luke85
Ottima intervista di Paolo Colombo, giornalista che dovrebbe essere impegnato costantemente a tempo pieno per raccontare il grande ciclismo!

Ma dove vivete
24 agosto 2025 13:22 fransoli
Fra terrorismo, proteste di vario titolo è chiaro che ci vanno coi piedi di piombo, poi magari capita che arriva il fenomeno di turno che si incolla alla strada

@ bullet
24 agosto 2025 20:21 Arrivo1991
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