CONCA: «LA MIA STORIA È UNA FAVOLA A LIETO FINE, CHE PUNTA AL GIRO D'ITALIA»

PROFESSIONISTI | 13/08/2025 | 11:02
di Guido La Marca

Dopodomani, al Circuito Franco-Belga, 207 km da Tournai a Mont-de-l’Enclus, sarà la prima corsa di Filippo Conca con la maglia della Jayco-AlUla. «E così si può dire che la mia favola abbia avuto un lieto fine», ha detto questa mattina alla Gazzetta dello Sport il lecchese che il 29 giugno ha vinto a sorpresa il campionato italiano a Gorizia, e che il 31 agosto sarà al via del Bretagne Classic, a Plouay. «Poi correrò alcune gare in Italia a settembre, come il Gp Industria e Artigianato di Larciano il 7, e il Giro della Toscana il 10. Il Giro di Slovacchia, dal 17 al 21. Terminerò la stagione con diverse corse sempre in Italia, fino a quelle in Veneto di metà ottobre», aggiunge il 26enne lecchese, che in tasca ha anche una laurea in Economia.


Dopo 2 anni nel World Tour con la Lotto e altri 2 con la Q36.5 (Professional), Filippo era rimasto disoccupato e aveva disputato il tricolore con lo Swatt Club, team presieduto da Carlo Beretta: ora il sogno di correre per la prima volta il Giro d'Italia. «La prospettiva di poter disputare, nel 2026, per la prima volta il Giro - ha spiegato il campione d'Italia a Ciro Scognamiglio - resta il mio sogno...».


Poi una riflessione sul sistema ciclismo, quello che non aveva avuto tempo e pazienza di aspettarlo e adesso ha deciso di riaccoglierlo, grazie all'opportunità che gli ha offerto Brent Copeland. «Non ho avuto un percorso facile, per esempio mi riferisco all’avere preso il Covid due-tre volte nei momenti sbagliati, anche prima del Giro 2022. Poi, il ciclismo oltre a essere una passione è un lavoro, e ognuno ha il suo ruolo. Il mio, nei 4 anni da pro’, era quello di aiutare gli altri, una cosa che mi piace fare. Però, alla fine, aiuti aiuti, e in certe situazioni questo viene riconosciuto e rinnovi il contratto. In altre, no. Così non vieni confermato e gli altri team ti valutano non per il potenziale o perché ti sei messo a disposizione, ma solo per i punti fatti per il ranking. Diciamo che il sistema ora è questo: il gregario, tranne in 2-3 grandi squadre che fanno la corsa, è meno valorizzato».

 


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COMMENTI
Piccola riflessione
13 agosto 2025 20:19 PACORIDER
Allora: senza nulla togliere a Conca, ci mancherebbe, la Jayco guadagna un centinaio di punti UCI che garantisco il diciassettesimo posto, al limite della classifica. Un buon introito sugli ingaggi dagli Organizzatori per avere il Campione Italiano al via, oltre che un volenteroso " portaborracce". Il ragazzo uno stipendio sicuro per due anni. Direi ottima quadra per entrambi. Poi il resto lo farà la strada... E vedremo...

Pacorider
14 agosto 2025 09:08 Miguelon
A volte a pensare male si fa peccato ma spesso si indovina, disse Andreotti. Alla fine sono sempre gli interessi che contano.

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