WELLENS. «HO AVUTO UN'OCCASIONE, ME LA SONO PRESA E ALLA FINE... ME LA SONO GODUTA!»

TOUR DE FRANCE | 20/07/2025 | 18:53
di Francesca Monzone

Con la maglia di campione nazionale belga, Tim Wellens ha portato a casa la sua prima vittoria al Tour de France e la quinta per la sua UAE Emirates, dopo i 4 successi di Pogacar. La vittoria di oggi è arrivata come ai Campionati del Belgio, quando Wellens aveva sorpreso tutti andando a prendersi il suo titolo al termine di una lunga fuga solitaria.


Il fiammingo aveva già ottenuto due vittorie alla Vuelta e due vittorie al Giro e con il successo di oggi anche lui ha centrato la tripla corona per le vittorie di tappa nei tre grandi giri. «È una vittoria davvero speciale. Credo che tutti conoscano il Tour de France, tutti vogliono correrlo, e non sono in molti a vincere delle tappe. Quindi è una vittoria bellissima, arrivata anche grazie a tanta esperienza».


Il belga dopo il traguardo era chiaramente orgoglioso della sua vittoriosa conquistata in solitaria dopo ben 42 chilometri, la sua è stata una vera e propria maratona fino al traguardo. «Ho fatto quello che sentivo di dover fare. Mi sentivo benissimo oggi. Prima della tappa, io e Niels Politt ridevamo un po' pensando che saremmo andati in fuga. Poi c’è stata una grossa caduta e spero che sia andato tutto bene. Quindi mi sono trovato davanti e sull'ultima salita della giornata mi sentivo davvero bene, ho visto che anche gli altri stavano bene, ma sapevo di dover andare da solo e in cima alla salita ho trovato il mio momento e ho sentito di avere le gambe per andare e rimanere in fuga fino  alla fine. Sapevo di dovercela fare da solo. Oggi ho avuto la mia opportunità e l'ho colta al volo perché avevo le gambe per arrivare in fondo».

All’inizio della Grande Boucle, Wellens, come il resto della UAE Emirates, aveva detto di essere qui per aiutare Pogacar e che il suo compito era quello di dare tutto per il  capitano. Oggi però Wellens ha corso per se stesso e ha dimostrato che in squadra può esserci anche  un po’ di libertà.

«Ho avuto l'opportunità di provare a vincere e ci sono riuscito, ma ovviamente ho barattato la mia vittoria direttamente con la maglia gialla per Tadej a Parigi». Il belga ha affrontato una lunga corsa solitaria verso Carcassone e il suo unico pensiero, era la vittoria al Tour, per avere così un successo i tutti e tre i grandi giri. «Vincendo sapevo che avrei concluso una bellissima tripletta, completando finalmente la mia trilogia con le vittorie al Giro, Tour e Vuelta. Quindi sapevo che dovevo godermi il momento. Ho continuato a pedalare fino al traguardo perché volevo un distacco importante per godermi appieno quello che stava accadendo e magari alzare in alto la bici dopo il traguardo».

La gioia e l’emozione di Wellens si potevano leggere sul suo sorriso e poi con l’abbraccio a tutti i ragazzi della squadra. «Ero emozionatissimo. Ed ero così felice che ho dimenticato di alzare la bici dopo il traguardo. Ho proprio dimenticato di farlo».


Copyright © TBW
COMMENTI
Complimenti
20 luglio 2025 20:58 Cicorececconi
E' nel club di chi ha vinto tappe in tutti e 3 i GT

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
La Vuelta a España 2026 si è conclusa in modo spettacolare per la Visma-Lease a Bike. Il team giallo-nero porta a casa 7 vittorie: 5 di Brennan e 2 di Van Aert e la maglia verde della classifica a punti,...


Secondo trionfo in tre giorni di corsa al Tour of Taihu Lake 2026 per l'XDS Astana che a Wujiang, traguardo della terza frazione di 122 chilometri partita da Suzhou, non ha concesso scampo ai rivali infilando il bis consecutivo...


Il britannico Matthew Brennan, 21 anni, velocista della Visma-Lease a Bike, ha lasciato il segno nella storia della Vuelta 2026: è diventato il più giovane di sempre a conquistare ben cinque vittorie di tappa in un'unica edizione della corsa. Questo...


Gli appuntamenti del grande ciclismo, in questo mese di settembre, si stanno facendo sempre più incalzanti e al fianco dei corridori c'è un protagonista sempre più amato ed apprezzato: parliamo di Olio Redoro. Al Memorial Pantani, l'Olio Redoro è stato...


Un altro dirigente storico del ciclismo toscano, Alessandro Dolfi, ci ha lasciato. Parlare di Alessandro significa ricordare una vita da Lui trascorsa nel ciclismo dai tempi del gruppo sportivo Tre Colonne di Badia a Settimo la località nel comune di...


Mattia Cattaneo sarà uno dei pochi corridori che, tra due settimane, lascerà il Canada con l’en plein di gare disputate. GP de Québec e Montréal, Mondiale a crono (questo in realtà ancora in dubbio, è in ballottaggio con Sobrero), Team...


È passato più di un mese dalla caduta che ha rallentato la stagione di Laura Tomasi. La trevigiana della Uno-X Mobility era impegnata nella prima tappa del Tour de France Femmes quando è finita a terra: era risalita in sella...


Buti, il Palio di Sant’Antonio, il palio più importante - sostengono i butesi – escluso quello di Siena, la prima domenica dopo la festa di sant’Antonio Abate del 17 gennaio. Una settimana, almeno, di feste e festeggiamenti, dalle cene delle...


Al GP de Montréal abbiamo avuto la conferma che il Mondiale sarà una corsa apertissima. Il favorito n°1 per quasi tutti, Remco Evenepoel, ha pagato dazio contro Isaac Del Toro e Paul Seixas, confermando il fatto che c’è ancora un...


Il duello Paul Seixas-Isaac Del Toro è destinato ad incendiare il ciclismo dei prossimi anni. Per il momento la sta spuntando il messicano, tra Tour de France e GP de Montréal, ma il francese, oltre ad essere tre anni più...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra