CDM PARACICLISMO. PER L'ITALIA PIOGGIA DI MEDAGLIE E TERZO POSTO NEL MEDAGLIERE

PARACICLISMO | 19/05/2025 | 08:01

La Nazionale italiana ha lasciato il segno anche nelle ultime due giornate dei Coppa del Mondo di paraciclismo a Maniago-Montereale Valcellina, centrando 12 medaglie tra gare in linea e cronometro. Il bilancio finale parla di quattro ori, cinque argenti e tre bronzi, terzo posto nel medagliere, con Claudia Cretti (WC5), Roberta Amadeo (WH2) e Giorgio Farroni (MT1) vincitori della classifica generale di Coppa del Mondo nelle rispettive categorie.


Sabato la protagonista è stata soprattutto Roberta Amadeo, che ha confermato la doppietta dopo il successo a cronometro dominando la gara su strada nella categoria WH2. Oltre alla reginetta Amadeo, imbattuta in questa edizione della Coppa del Mondo dopo la doppietta di Ostenda (Belgio), altri azzurri sono saliti sul podio. Sono i veterani Luca Mazzone, terzo MH2, e Giorgio Farroni, secondo MT1, bruciato al colpo di reni dall’uzbeko Aziz Atakhodjaev che ha regalato alla sua nazione il primo storico successo nella competizione. 


Chiusura trionfale per la nazionale italiana del CT Pierpaolo Addesi, che oggi ha conquistato altre cinque medaglie. L’exploit è quello dell’azzurra Claudia Cretti. La WC5 bergamasca, che tra pochi giorni compirà 29 anni, si è imposta in volata su altre sette compagne di fuga. 

Sul podio sono saliti anche i due tandem. Quello femminile, formato da Chiara Colombo ed Elena Bissolati, ha meritato la medaglia d’argento ma a quasi 11’ dalle iridate Dunley e Kelly. Per quello maschile, formato da Federico Andreoli e Francesco Di Felice, c’è la medaglia di bronzo con l’altro equipaggio azzurro Lorenzo Bernard-Paolo Totò prematuramente appiedato per incidente meccanico. Bronzo anche per Riccardo Stacchiotti, alla prima medaglia della carriera in Coppa del Mondo, fra i C5. Infine nel Team Relay splendido argento per la staffetta italiana composta da Davide Cortini, Luca Mazzone e Mirko Testa. Per l’Italia il cospicuo bottino finale è di 12 medaglie: quattro ori, cinque argenti e tre bronzi. Roberta Amadeo e Giorgio Farroni hanno vinto la Coppa di categoria rispettivamente fra le WH2 e gli MT1.

Il commento del CT Addesi: “Amadeo ha vinto ancora e in maniera convincente, mentre Farroni ha perso la gara per un errore di valutazione nel finale: ha tentato la risalita troppo tardi, senza accorgersi dell’arrivo dell’Uzbekistan, che poi ha approfittato della situazione. Vitelaru non ha concluso la prova per un problema fisico. Sono soddisfatto delle prestazioni: nonostante una condizione ancora non ottimale, i ragazzi hanno saputo competere con gli atleti di riferimento. È un buon segnale in vista del Mondiale, che resta il nostro obiettivo principale”

E sulle gare di ciclisti e tandem aggiunge: "Claudia ha dimostrato ancora una volta di poter essere una spanna sopra alle avversarie, imponendosi con una semplicità disarmante. Bene anche i tandem ed il Team Relay, che hanno confermato le prestazioni di Ostenda. Riccardo Stacchiotti è entrato da poco nel gruppo, ma è già riuscito a salire sul podio, un segnale positivo dei nuovi innesti nella squadra. Il gruppo è molto affiatato e il bilancio complessivo è decisamente positivo" 

Soddisfatto anche il presidente Cordiano Dagnoni: "La prova di Coppa del Mondo di Maniago ha visto confermata la forza e la continuità della nostra Nazionale di paraciclismo, che anche in questa tappa ha saputo esprimere un alto livello competitivo. Un applauso particolare va a Claudia Cretti, che dopo Ostenda ha bissato l'oro nella gara in linea, finalmente esprimendo al meglio le sue potenzialità, e a tutte le nuove leve che si stanno dimostrando all'altezza di un gruppo di vertice come quello azzurro. Approfitto per fare i miei complimenti anche ad Edoardo Zamperini, che ci ha regalato un finale entusiasmante all'ORLEN Nations Grand Prix, ottenendo la sua prima vittoria da campione italiano Under 23, a Ludovico Maria Mellano ed a Filippo Turconi, rispettivamente al secondo e terzo posto della classifica generale. Questi sono solo gli ultimi risultati a conferma della solidità del movimento ciclistico italiano, che guarda al futuro con grande fiducia". 

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