CORSE E RICORSI. TROFEO PINA E MARIO BAZZIGALUPPI, LA CLASSICA DI VIGEVANO NEL NOME DI "BANDERA"

STORIA | 06/02/2025 | 08:16
di Danilo Viganò

La storia del ciclismo italiano è ricca di corse che non si disputano più ma che hanno fatto la storia: per questo abbiamo pensato di proporvi una nuova rubrica che le tiri fuori dal cassetto dei ricordi. Se avete una foto d'archivio nel cassetto, un ritaglio di giornale o desiderate che si racconti di questa o quella corsa, non esitate a scriverci agli indirizzi info@tuttobiciweb.it oppure daniloviga@gmail.com. Buona lettura.

Il Trofeo Pina e Mario Bazzigaluppi si correva a Vigevano, sulle strade della Lomellina nel Pavese, con al via tanti giovani corridori del pedale che si sono dati battaglia anche per conquistare, non solo il successo di prestigio, ma anche una candidatura al professionismo. Nata dalla passione di Gianfranco Bazzigaluppi per onorare la memoria dei genitori Pina e Mario (detto Bandera) quest'ultimo presidente della Viris Vigevano (fontada nel 1947) a cavallo tra gli anni Sessanta-Settanta precisamente dal 1967 al 1975. La corsa, divenuta classica internazionale dei dilettanti, venne costituita nel 1983 dalla famiglia Bazzigaluppi con il sostegno di Giacomo Chiesa, Leonardo Pirro e Benito Peraro e della società Viris a quel tempo presieduta da Giuseppe Crivelli. La competizione, inizialmente per la categoria juniores, fu lanciata definitivamente nel circuito dilettantistico europeo nel 1997 quando assunse l’etichetta internazionale.

Giuseppe Pagnoncelli fu il primo a festeggiare la vittoria, sotto la pioggia, nella prima edizione del 1983. Correva per il GS San Gervasio e allo sprint superò Walter Bedendo del Pedale Monzese e Mauro Morlacchi dell’US Nervianese. L’anno dopo vinse Moreno Chiaravalli davanti a Enea Mazzoleni e Davide Beretta, mentre nel 1985 il successo arrise a Gabriele Rampollo che in maglia SC Lomello ebbe la meglio nei riguardi di Giovanni Pederzoli e Luca Bollati. Dodici mesi più tardi Mosè Comparini, della Cernuschese, anticipò Luca Pozzi e Antonio Agardi. Seguirono i trionfi di Giampaolo Cremonesi nel 1987 e di Riccardo Veglia nel 1988.

Nel 1989 il Trofeo Pina e Mario Bazzigaluppi alzò il proprio valore tecnico-agonistico, con il salto di categoria tra i dilettanti di seconda serie. La nuova esperienza salutò il trionfo di Massimo Esposito, del Pedale Melegnanese che, oltre al successo, stabilì la media record di 45,325. Stefanio Frosi, e Fausto Musso completarono il podio. Molto curiosa fu l’edizione del 1990. Non venne disputata per il cambio di presidente, da Alberto Bocca a Marino Cividati, ma il Trofeo venne comunque assegnato al campione di atletica leggera Laurent Ottoz figlio dei Eddy Ottoz due volte campione europeo dei 110 metri ostacoli e tre volte campione europeo dei 60 metri ostacoli indoor.
La corsa ciclistica riprese nel 1991 e sempre per dilettanti di seconda. S’impose Sergio Giannosso, allora della Omnigel Latte Bassi il cui guizzo fu fatale ad Angelo Fervari e Mauro Cocca. Luca Passoni nel ’92 fu capace di anticipare il compagno di squadra Massimo Falgari firmando la doppietta per la Gatorade. La Viris sfiorò il podio con la quarta posizione di Ampelio Mantovani che chiuse alle spalle di Massimo Gottardi, terzo classificato.


Il livello del Trofeo salì ancora di intensità e qualità nel 1993 quando divenne per dilettanti di prima e seconda serie. Si disputava a maggio e Valerio Suigo, della Canavesi Mobili Landoni, vinse superando i compagni di fuga Rigamonti, Grassi e Contarin. La qualità di quegli anni era davvero molto alta e nel maggio del ’94 Massimo Maestri, della Panor-Pagnoncelli, vietò il bis a Valerio Suigo che dovvette accontentarsi della seconda posizione. Alessandro Pozzi chiuse in terza battuta: sarà una figura di rilievo nella storia della Viris Vigevano. L’anno successivo fu proprio Alessandro Pozzi ad andare a segno, e per distacco. La Viris Vigevano trasformò quella edizione in un trionfo piazzando al secondo posto Gianluva Vezzoli. Per Bazzigaluppi e soci fu una giornata memorabile. Un altro Pozzi (Oscar) salì alla ribalta nel 1996. Correva per la Ceramiche Pagnoncelli e in quella occasione fece capolino a Vigevano battendo il compagno di colori Marco Giroletti e Ettore Re della Mobili Lissone.

Il marchio di corsa internazionale lancia definitivamente il Trofeo nel 1997 che si assesta tra i traguardi più ambiti della categoria. La nuova era si apre con il guizzo vincente di Marco Cannone. L'atleta della Sanpellegrino Bottoli Artoni chiude davanti al compagno di squadra Daniele Galli, mentre il toscano Fabio Trinci (Monsummanese Bedogni) regola per la terza piazza De Biase e il ceko Ermel. Tra i piazzati anche il lettone Romans Vainsteins che tre anni dopo (2000) divennne campione del mondo tra i professionisti a Plouay.  Anche l'edizione del 1998 è caratterizzata da una volata a ranghi compatti in cui prevalse Alessio Girelli, della Italfine Podenzano, davanti all'ucraino Fedenko e Raffaele Bosi. A premiare il vincitore il compianto Giancarlo Cerutti allora presidente della FCI. Nonostante l'arduo tracciato e la lunga distanza di 173 chilometri, l'edizione del 1999 termina nuovamente con uno sprint generale in cui emerse tutta la forza del team Edile Rosa OK Baby Gaverina con il bresciano Marco Zanotti vincitore sul compagno Raffaele Bosi: terzo Nicola Chesini della Pagnoncelli. Ucraini, russi, lituani, tedeschi e bielorussi furono i grandi sconfitti. Ed eccoci al 2000 con il nuovo Secolo che premia il finisseur Simone Cadamuro. Con un preciso allungo in vista dell'arrivo il veneto della Sanpellegrino Bottoli Artoni, a quell'epoca guidata da Secondo Volpi, s'impose di pochi metri sull'ucraino Khalilov, il compagno Giambelli, l'altro ucraino Luhoviy e gli svizzeri Elimger e Rast. Tutta gente poi passata al professionismo. Il 2001 segna il ritorno alla vittoria della Ceramiche Pagnoncelli di Alberto Cappelletti. E' il figlio d'arte Claudio Pizzofferrato ad avere la meglio sul compagno di avventura Alessandro Checchi. In top-ten ben sette stranieri: l'uzbeko Nuritdinov (terzo), lo sloveno Sviben, gli ucraini Zagorodniy, Radchenko, Yakovlev e Rudenko, e il russo Lambin. Finalmente gli stranieri ebbero il loro momento di gloria nel 2002 grazie al ceko Peter Klasa. Con la livrea della Ceramiche Pagnoncelli, Klasa riuscì a battere Gabriele Bosisio del Team Aurora in un finale a due. Poi, Cappa, Murro, Yakushev, Dyudya e l'australiano Godfrey arrivarono in sequenza al traguardo.  Anche l'ultima edizione è una festa per i colori della Ceramiche Pagnoncelli: la vince Maurizio Biondo su Diego Caccia (Bottoli Artoni Zoccorinese) e l'elvetico Tapparel.

Il Trofeo Pina e Mario Bazzigaluppi, abbinato al Giro della Lomellina, si congedò dalle strade dopo 21 edizioni. Grazie alla famiglia Bazzigaluppi e alla Viris Vigevano, questa corsa si è ritagliata uno spazio importante nella storia del ciclismo europeo dilettantistico. Con 6 vittorie la Ceramiche Pagnocelli è stata la squadra più vittoriosa.

Si ringrazia per la collaborazione Gianfranco Bazzigaluppi


ALBO D'ORO
1983- Pagnoncelli Giuseppe (GS San Gervasio)
1984- Chiaravalli Moreno (UC Bustese)
1985- Rampollo Gabriele (SC Lomello)
1986- Comparini Mosè (GS Cernuschese Tino Gadda)
1987- Cremonesi Gian Paolo (SC Moreschi Baronchelli)
1988- Veglia Riccardo (Brunero Boeris)
1989- Esposito Massimo (Pedale Melegnanese)
1990- non disputata
1991- Giannosso Sergio (GS Omnigel Latte Bassi)
1992- Passoni Luca (GC Gatorade)
1993- Suigo Valerio (SC Canavesi Mobili Landoni)
1994- Maestri Massimo SC Panor Pagnoncelli)
1995- Pozzi Alessandro (Viris Vigevano)
1996- Pozzi Oscar Ceramiche Pagnoncelli)
1997- Cannone Marco (Sanpellegrino Bottoli Artoni)
1998- Girelli Alessio  (Italfine Podenzano)
1999- Zanotti Marco (L'Edile Rosa Ok Baby Gaverina)
2000- Cadamuro Simone (Sanpellegrino Bottoli Artoni)
2001- Pizzoferrato Claudio (Ceramiche Pagnoncelli Perrel)
2002- Klasa Peter (Cze-Ceramiche Pagnoncelli Perrel)
2003- Grillo Paride (Ceramiche Pagnoncelli Perrel)
2004- Biondo Maurizio (Ceramiche Pagnoncelli Perrel)


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