CIAO SARA. BUGNO: «SI MUOVANO LE ISTITUZIONI, MUOVIAMOCI TUTTI...»

LUTTO | 25/01/2025 | 16:39
di Francesca Monzone

Sono tanti i campioni del ciclismo che hanno voluto esprimere il proprio dispiacere per quanto accaduto a Sara Piffer e tra questi c’è Gianni Bugno che, attraverso tuttobiciweb ha voluto esprimere la sua vicinanza alla famiglia della giovane morta tragicamente ieri a soli 19 anni mentre si allenava e, al tempo stesso, ha voluto sottolineare gli aspetti che portano ancora oggi alla morte di tante persone mentre sonl in bici.


«Quello che è successo alla giovane Sara ricorda quanto accaduto a Michele Scarponi – ha raccontato il due volte campione del mondo -: anche  l’incidente di Scarponi aveva come problematica il sole». Michele è tragicamente morto il 22 aprile del 2017, mentre si stava allenando sulle strade della sua Filottrano. Il ciclista marchigiano venne investito da un mezzo che proveniva da una via secondaria e che lo colpì in pieno non vedendolo arrivare a causa della luce del sole sul parabrezza. «Anche Sara è morta a causa del sole negli occhi del conducente, stando a quello che ho letto. L’autista ha effettuato un sorpasso e avrebbe detto di non aver visto la ragazza a causa del sole negli occhi. Tutto questo non è ammissibile».


Gianni Bugno ha appreso la notizia della tragica morte della ragazza dai media e il suo dispiacere è stato grande, non solo perché il ciclismo è ancora oggi la sua più grande passione, ma perché è sia genitore che nonno. «Se non c’è l’educazione stradale non puoi fare nulla. E’ come se sorpassi in curva dove non puoi vedere chi viene nel senso contrario. Quindi anche quando guidi contro sole non vedi ed è sullo stesso piano del sorpasso in curva. Il sole è un’aggravante perché hai superato quando non potevi».

Le dichiarazioni del campione di Monza sono arrivate prima del comunicato stampa della Federazione Ciclistica Italiana. «La nostra Federazione dovrebbe pensare al fatto che ancora oggi accadono incidenti come questi. Dobbiamo pensare al ciclista che deve essere tutelato quando è sulla strada, quando si allena ma anche quando si diverte a uscire in bici per fare una passeggiata. Non si può pensare solo all’agonismo e alle future medaglie, perché se non pensiamo adesso ai nostri ragazzi sulle strade, non avremo mai i campioni domani».

Il campione monzese confessa di avere paura quando esce in bici e per questo lo fa sempre di meno. «Io vado poco in bici perché non mi sento sicuro. Nessuno di veramente importante ha dichiarato la propria vicinanza alla famiglia e preoccupazione per quello che accade sulle nostre strade. Un genitore oggi guarda Sinner in televisione e decide di portare il proprio figlio a fare tennis e non ciclismo, perché il tennis è più sicuro. Io voglio che i giovani e gli amatori siamo sicuri quando vanno a pedalare su strada. Non si può condannare un ciclista a girare in pista o in un circuito perché se va su strada rischia di morire. Io sono stato un campione nel ciclismo e sono stato presidente del CPA, ma oggi posso solo piangere per una ragazza morta e stare vicino alla sua famiglia. Ma oltre al mio sfogo cosa possiamo fare? Dobbiamo fare tutti qualcosa di utile e sincero. Le istituzioni devono fare assolutamente qualcosa. Non possiamo ignorare la morte di Sara, perché questa ragazza è una nostra figlia, una nostra cara amica, è una sorella e non possiamo ignorare quello che le è accaduto. Quando esco in bici ho dei timori, so quando esco ma non so se ritorno. Ma è giusto avere una paura del genere?»

Bugno fa una riflessione sulle categorie più giovani del ciclismo, quelle che ogni giorno escono ad allenarsi con il sogno di correre un giorno in una gara importante e di entrare in quella squadra dove oggi ci sono i grandi campioni.
«Penso ai nostri esordienti, junior e Under23, ma sono sicuri sulle strade? No. E mi piacerebbe che qualcuno sopra di me possa aiutare i nostri ragazzi, ma anche il papà che va a fare il giro la domenica con il figlioletto e gli amici che vanno a fare un ma pedalata. Ci vuole rispetto ed educazione e meno aggressività. Se noi risolviamo questi problemi,  allora arriveremo ad avere strade più sicure».


Copyright © TBW
COMMENTI
Chiaro
25 gennaio 2025 18:03 lupin3
Bravo Gianni, parole giuste. Purtroppo ad alto livello, anche in ambiente ciclistico, si considera ormai persa la battaglia per il ciclismo su strada. Saremo relegati a piste, autodromi, ciclodromi e sentieri.

Leggi
25 gennaio 2025 19:31 siluro1946
Sanzionare gli assassini in auto è sacrosanto ma si dovrebbe punire anche coloro gravi infrazioni prima della tragedia. Sospendere e ritirare patenti per anni a coloro che commettono gravi infrazioni.

protesta
26 gennaio 2025 08:05 uybello79
protestiamo, tutti in bici a fermare il traffico...così ci mettono tutti in galera non ci saranno più bici per strada e LORO saranno contenti...purtroppo non vedo vie di uscita, il mondo è ignorante, se ne frega e va avanti

Sole
26 gennaio 2025 09:29 Claude60
È vero il sole, soprattutto in questo periodi che è basso, impedisce di vedere bene, quindi se non vedi non sorpassi.

Si
26 gennaio 2025 18:22 JeanRobic
Si uno sorpassa con il sole dritto negli occhi.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si chiude nel segno di Paolo Favero il Trofeo Zazà Day riservato alla categoria juniores. Sulle strade di Gorla Maggiore, il varesino della Bustese Olonia ha conquistato il successo regolando allo sprint Edoardo Fiorini della Ecotek Zero24 e il...


Il segno del comando: Davide Piganzoli, fasciato dal body tutto giallo che identifica il leader della classifica generale, ha vinto la quarta tappa del Giro del Lussemburgo, la crono di 20, 4 km di Ettelbruck. È stata una sfida tutta...


Oggi, ad Anguillara, sul traguardo del Gran Premio del Lazio e prima della celebrazione di Dorian Godon, il Presidente del consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma ha conferito ufficialmente all’ On. Roberto Pella il sigillo onorifico della Regione quale...


Arriva da San Pietroburgo il vincitore della prima edizione del Memorial Kevin Bolando, la gara per dilettanti andata in scena oggi sulle strade di Loria, nel Trevigiano. A imporsi è stato il russo Ilya Savekin, classe 2005, portacolori della...


Nuova affermazione per il Team Guerrini Senaghese nella Cronometro di Corio, prova riservata alla categoria juniores disputata nel Torinese. A imporsi è stato il campione lombardo Riccardo Vesco, autore di una prestazione di grande spessore sui 4, 7 chilometri...


Henrik Pedersen regala alla Uno-X Mobility la quindicesima vittoria stagionale imponendosi al termine dei 199 chilometri della Flandrien Classic corsa oggi con partenza da Brakel e arrivo Haacht. L'atleta 21enne ha superato in volata Laurence Pithie della Red Bull - BORA...


Il gruppo sbaglia i calcoli nella quarta tappa dell'Okolo Slovenksa 2026. Resistendo con caparbietà alla rimonta del plotone infatti, i cinque fuggitivi di giornata sono riusciti a giocarsi il successo sul traguardo della Beluša-Galanta di 197 chilometri dove, poco prima...


Il ritorno in calendario del Gran Premio del Lazio sorride a Dorian Godon che, dopo le svariate beffe del Giro d'Abruzzo, riesce finalmente ad andare a segno. Il francese si è reso protagonista di una volata lunghissima, che però è...


Un altro assente eccellente ai Mondiali di Montreal: Richard Carapaz ha annunciato che sarà costretto a saltare l’appuntamento iridato per problemi di salute. Scrive in una lettera ufficiale il corridore della EF Education Easypost: «Ho comunicato ufficialmente alla Federazione ecuadoriana...


Fabio Pisarra firma con la vittoria il Trofeo Zazà gara unica per la categoria esordienti svoltasi a Gorla Maggiore in provincia di Varese. Il giovane varesino di Carnago, portacolori del GS Prealpino, allo sprint ha regolato Gabriele Milani della Bustese...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra