LEGA CICLISMO. CIAMBETTI: «NUOVE COMMISSIONI PER UN CICLISMO SEMPRE PIU' IN CRESCITA»

POLITICA | 10/12/2024 | 17:47
«Il ciclismo è un grande motore turistico e sportivo. Ed è per questo che la Lega Ciclismo Professionistico sta realizzando sempre più progetti sul territorio nazionale. Dagli accordi con l’Anci nazionale a quello con la Fondazione Magna Grecia o agli accordi con le regioni Trasfrontaliere per un ciclismo comune, gli accordi con le Pro Loco e gli stanziamenti con i comuni per sostenere la mobilità ciclistica, i lavori del G7 legati allo “Sviluppo Urbano Sostenibile”. Insomma, si parla sempre più di bicicletta e mobilità non solo di ciclismo agonistico. E in questa ottica la Lega Ciclismo Professionistico sta promuovendo tante iniziative. Anche grazie alla creazione ad hoc di commissioni capaci di interagire con il territorio e con le realtà ciclistiche nazionali».
Così Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio Regionale del Veneto che in qualità di Vice – Presidente della Lega Ciclismo Professionistico ha partecipato ieri a Milano all’insediamento delle commissioni.
«Abbiamo deciso l’insediamento delle Commissioni tematiche che vediamo ora come un passo fondamentale verso il consolidamento e lo sviluppo futuro del movimento. Il ciclismo in Italia è un immenso patrimonio di valori non solo sportivi ma anche sociali, umani, culturali e sono orgoglioso di far parte del direttivo della Lega Ciclismo Professionistico. Abbiamo parlato di sicurezza e desidero ricordare che, con l’approvazione a Roma del Nuovo Codice Stradale, è stato inserito anche il passaggio fondamentale per chi va in bicicletta. L'obbligo della distanza di 1 metro e mezzo dalle bici in fase di sorpasso e che da tempo era una delle richieste delle società ciclistiche e del mondo della bicicletta, per migliorare la sicurezza di chi pedala, è stata finalmente inserita e ora è legge. Un grande successo non solo per chi si allena sulle strade ma anche per chi sceglie la bicicletta come mezzo per recarsi al lavoro o per svolgere altre attività. La riforma del Codice impone questa distanza dove è possibile, mentre nelle strade più strette prevede un "adeguato distanziamento" per chi, come me va in bicicletta da amatore, è un grande successo costato purtroppo la morte di tante persone in sella alla propria bicicletta. Dall’atto dell’insediamento delle Commissioni della Lega Ciclismo Professionisti, come direttivo abbiamo grandi aspettative sui componenti e sul loro operato. Ci aspettiamo nuovi stimoli, iniziative e programmazione per far sì che il ciclismo possa sempre più diventare un esempio per i giovani e non sia la promozione di stili di vita sani. Con il lavoro congiunto delle commissioni e l’entusiasmo dei nuovi membri, la Lega del Ciclismo Professionistico si conferma determinata a promuovere iniziative strategiche e a rafforzare il ruolo del ciclismo italiano nel panorama internazionale e a riprendere quel ruolo di sport primario anche nella nostra nazione e che ci ha regalato grandi corridori nel passato, diventati anche eroi e vere leggende dello sport mondiale. Il ciclismo italiano ha bisogno di crescere e professionalizzarsi ancora di più. E ringrazio per le opportunità che sta offrendo al nostro ciclismo anche il Presidente della Lega Ciclismo, onorevole Roberto Pella, persona vulcanica e di grande capacità organizzativa. Così come ringrazio il Ministro dello Sport, Andrea Abodi e il Presidente del Coni, Giovanni Malagò per gli importanti spunti nel mondo dello sport offerti ieri nel corso della nostra riunione a Milano», conclude Roberto Ciambetti, Vice Presidente Lega Ciclismo Professionisti.

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