Tour: prima tappa in linea con finale imprevedibile
| 05/07/2008 | 08:51 Di solito il «grand départ» del Tour de France mobilita una città, come accadde con Lon dra l’anno scorso, ma stavolta non sarà così:
l’avvio del Tour 2008, infatti, è organizzato e finanziato da una
intera regione: la Bretagna. Ed è proprio per questo che non c’è un
prologo. Per visitare le quattro province della Bretagna (Finistère,
Morbihan, Côtes d’Armor e Ille-et-Vilaine), infatti, si disputeranno
tre tappe in linea che le toccheranno tutte: in totale saranno
percorsi 481,5 chilometri in terra bretone e questo sarà anche il
modo di onorare i grandi campioni del passato nati in questa ter ra
da sem pre le gata a dop pio fi lo con il ci clismo.
Dopo trentaquattro anni di assenza, il Tour torna a Brest, il porto
militare più a ovest d’Europa. E il Tour che parte da Brest nella
storia ha laureato solo cam pio nissimi: Fausto Cop pi nel 1952 e
Eddy Merckx nel 1974.
La grande novità dell’edizione 2008 è l’assenza di un prologo, per la
pri ma volta dal 1967. Il direttore del Tour Christian Prudhomme ha
voluto di segnare uno scenario diverso rispetto agli anni passati: in
questo modo la pri ma maglia gial la sarà assegnata al corridore che
vincerà a Plumelec, un paesino famosissimo per il ci clismo francese,
che ha già accolto il Tour quattro volte, l’ultima delle quali nel
1997 con la vittoria di tappa di Erik Zabel. L’esperienza insegna che
in vetta alla salita finale di 1,3 chilometri può vincere sì un
velocista ma anche un corridore qualsiasi. Me glio andare in fuga
prima, comunque...
Il gruppo dovrà stare molto attento perchè poco prima della “flamme
rouge” c’è un ponte stretto che alza notevolmente il rischio di
cadute. Sarà un arrivo molto spettacolare, con la possibilità per
quasi tutti i 180 partenti di indossare la maglia gialla, invece
della solita chance riservata a un piccolo gruppo di specialisti dei
cronoprologhi.
da Guida al Tour de France
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