SWISS CUP. MATTIA AGOSTINACCHIO ED ELISA FERRI FIRMANO LA DOPPIETTA TRA GLI JUNIORES, FESTA FAS SERVICES GUERCIOTTI PREMAC

CICLOCROSS | 17/11/2024 | 13:52
di Danilo Viganò

Prosegue il momento magico di Mattia Agostinacchio (Fas Airport Services Guerciotti). Il campione europeo della categoria juniores di Ciclocross trionfa anche in Svizzera dove stamane si è svolta la quinta prova della Swiss Cup gara internazionale di Dielsdorf nel Cantone Zurigo. Il giovane talento italiano ha superato dopo un testa a testa il figlio d'arte Patrik Pezzo Rosola, seconda a soli 3", mentre al terzo posto si è classificato il francese Timeo Gantois a 1'01". Seguono gli altri italiano Mattia Proietti Gagliardoni e Leonardo Schiavo, settimo Matteo Villa.


Tra le donne juniores vittoria di Elisa Ferri. La toscana di casa Guerciotti anticipa di 14" la transalpina Zelie Lambert e di 1'19" la trentina Nicole Azzetti: quarta Elisa Bianchi, quinta Angelica Coluccini, ottava Matilde Maisto.


Sono stati bravi anche gli altri alfieri della Fas Airport Services Guerciotti Premac a Dielsdorf. Lucia Bramati, 21 anni, è giunta seconda nella gara open femminile; l’ha persa per soli 2”. Ha vinto Perrine Clauzel (Francia), e terza di è piazzata la Campionessa di Germania, Elisabeth Brandau. Nella corsa open maschile l’aretino Tommaso Ferri è giunto 4° , a 27” dal vincitore Loris Rouiller (Svizzera). Tommaso Ferri non è salito sul podio tuttavia il suo risultato è da apprezzare: è nato il 18 settembre 2004, quindi della categoria under 23. Lo hanno preceduto 3 elite. Anche Lucia Bramati è stata battuta da una elite. La figlia del ds Luca Bramati è a sua volta la migliore delle under 23 nella prova valida per la Swiss Cup. Va specificato doverosamente che nelle gare open maschili e femminili non è prevista una classifica differenziata per under 23.

Elisa Ferri è fuggita già durante il primo giro: “Ha acquisito 10” di vantaggio- spiega il ds Bramati – che ha mantenuto con disinvoltura. Poi all’ultimo giro Elisa ha accelerato e il suo margine di vantaggio si è ulteriormente dilatato”. Per Mattia Agostinacchio quella di Dielsdorf è stata la prima affermazione all’estero con maglia da Campione d’Europa. “Il suo margine di vantaggio è stato di soli 3” – specifica Luca Bramati - anche perché nella prima parte della corsa, accorgendosi che il compagno di squadra Mattia Proietti Gagliardoni è caduto, non ha forzato il ritmo per favorirne il rientro nel nucleo dei migliori. Comunque quando all’ultimo giro Mattia ha aperto il gas non ci sono state difficoltà a distanziare il seppur bravo Patrik Pezzo Rosola”.

Da parte di papà Luca Bramati non ci sono recriminazioni in merito alla piazza d’onore assoluta di sua figlia: “Su un percorso molto veloce, a coronamento di una gara molto tattica, Lucia è stata brava, va bene così”. Forse Tommaso Ferri poteva salire sul podio. “Tommaso ha commesso un errore tattico all’inizio, quando si è rotto in 2 il gruppo dei migliori. Ferri stava bene e il colpo di pedale era buono, ma non si è agganciato con prontezza ai primi, finendo al 7° posto. Poi Ferri ha rimontato fino alla quarta posizione. Penso che negli ultimi 2 giri abbia stabilito per altrettante volte il record sul giro”. Va segnalato che l’ organizzazione ha elogiato a lungo la squadra Fas Airport Services Guerciotti Premac per la condotta di gara brillante in tutte le competizioni. Da parte di Luca Bramati c’è una dedica speciale: “Dedichiamo i nostri risultati di Dielsdorf al carissimo Vito Di Tano, storico tecnico del nostro team, per il momento impossibilitato a seguirci alle gare per motivi di salute”. Forza Vito!

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