OSCAR TUTTOBICI. CHANTAL PEGOLO, AL PRIMO ANNO, È LA MIGLIOR JUNIOR

INTERVISTA | 19/11/2024 | 08:18
di Giulia De Maio

Chantal Pegolo bissa il successo ottenuto tra le Allieve e, per la seconda volta, sbaraglia la concorrenza al primo anno di categoria. La friulana del Team Conscio Pedale Del Sile, già vincitrice dell'Oscar tuttoBICI nel 2022, conquista l'Oscar tuttoBICI Gran Premio Mapei riservato alle Donne Juniores al termine di una stagione da incorniciare in cui è andata a segno 9 volte.


Nella classifica finale 2024 la 17enne di Pasiano (Pordenone) in forza al Team Conscio Pedale Del Sile ha preceduto le lombarde Erja Giulia Bianchi della Biesse Carrera e Misia Belotti del Canturino 1902. Scopriamo questa ragazza dalle gambe forti e le idee chiare, che per il futuro già si immagina con una maglia ben precisa.


L'emozione è la stessa di due anni fa?

«Sì ed è proprio bella. Rimasi impressionata dall'ambiente lussuoso, la cerimonia di premiazione si tiene in un hotel importante e indubbiamente è diversa dalle altre. Sono onorata di tornare sul palco degli Oscar tuttoBICI, tra figure di spicco del ciclismo, come Elisa Longo Borghini, che era stata la migliore donna elite anche nel 2022. La scorsa volta ero talmente spaesata che neanche ero riuscita a rivolgerle la parola, magari questa volta almeno la saluterò, visto che in questa stagione ho vinto la corsa di Ornavasso, a casa sua».

Riesci ad essere protagonista al primo anno di categoria, qual è il tuo segreto?

«Non ho paura del salto, ho parlato con alcune mie coetanee e la maggior parte tendono a confrontarsi tanto con le più grandi, io invece le considero mie pari, senza preoccuparmi dell'anno di nascita. Il momento di cui sono più orgogliosa di questa stagione è il Campionato Europeo su strada. Mi cadde la catena agli ultimi 200 mt, quando eravamo in 4 e il podio era decisamente alla mia portata. È stato un peccato, ma quel giorno ho imparato tanto su come corrono le avversarie straniere. Sono molto più cattive di noi, si buttano in gara con la fame di vincere e questo io lo trovo proprio bello».

Anche tu sembri decisamente “affamata”.

«Negli anni mi sto scoprendo. Se fino a qualche tempo fa mi lamentavo che in gara non ci veniva proposta abbastanza salita, al mondiale quest'anno ho trovato pane per i miei denti. Me la cavo anche in volata, il mio terreno prediletto sono i percorsi ondulati con arrivi a ranghi ristretti. Ringrazio il CT della strada Paolo Sangalli, Marco Villa, Diego Bragato e Fabio Masotti per la pista e il mio allenatore Christian Vettorello per tutto quello che mi hanno insegnato quest'anno. Se sono riuscita a centrare il bis nella vostra classifica lo devo anche alla mia famiglia e alla squadra, in cui militerò anche la prossima stagione».

Il ciclismo arriva nella tua vita grazie a Manlio Moro, oggi professionista alla Movistar e azzurro della pista, vero?

«Sì, per me è sempre stato un grandissimo punto di riferimento. Ai tempi dell'asilo, finita la scuola, stavo da nonno Rino e fuori da casa sua c'era un circuito dove andavo a vedere girare i giovanissimi. Manlio alzava sempre le braccia e io volevo imitarlo, poi ha iniziato a gareggiare anche mio fratello Kevin e così a 4 anni ho cominciato a pedalare nella loro scia. Con il passare del tempo anche mamma Barbara e papà Alberto si sono appassionati e, chiaramente, sono i miei primi sostenitori. Sono felici anche loro che sopra al mobile del salotto tra poco avremo due Oscar tuttoBICI e non più solo uno».

A scuola sei forte quanto in bici?

«No, ma riesco ad evitare sempre i debiti. Frequento il Liceo Scientifico Sportivo, quest'anno inizia ad essere più difficile ma mi mantengo sul 6 stiracchiato e va bene così (sorride, ndr). La mia materia preferita è scienze motorie, mi piace anche la teoria quindi penso proprio che quando sarà ora di iscriversi all'università non avrò dubbi sulla strada da intraprendere. Matematica la trovo carina, mentre storia proprio non la sopporto e filosofia non la capisco».

Lo sport quindi sarà una certezza anche in futuro?

«Penso proprio di sì. Da quando ho cominciato a gareggiare ho sempre sognato di diventare una ciclista professionista. A dirla tutta mi sono sempre immaginata anche con una maglia ben precisa, quella della Lidl-Trek, che Elisa Longo Borghini ha indossato fino a quest'anno e veste Elisa Balsamo, un'altra campionessa di cui spero un giorno di seguire le orme».

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ALBO D'ORO OSCAR TUTTOBICI DONNE JUNIORES

1996    Alessandra D’Ettorre
1997    Samantha Loschi
1998    Simona Sagramoni
1999    Noemi Cantele
2000    Anna Gusmini
2001    Giorgia Bronzini
2002    Daniela Fusar Poli
2003    Laura Bozzolo
2004    Marta Bastianelli
2005    Marta Bastianelli
2006    Marina Romoli
2007    Gloria Presti
2008    Rossella Callovi
2009    Rossella Callovi
2010    Rossella Ratto
2011    Rossella Ratto
2012    Anna Maria Stricker
2013    Arianna Fidanza
2014    Sofia Bertizzolo
2015    Sofia Bertizzolo
2016    Elisa Balsamo
2017    Letizia Paternoster
2018    Vittoria Guazzini
2019    Sofia Collinelli
2020    Francesca Barale
2021    Francesca Barale
2022    Eleonora Ciabocco
2023    Federica Venturelli
2024    Chantal PEGOLO

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