LA ZAMPATA DI RE LEONE. LA DISCESA DI EVENEPOEL, PROBLEMA DA RISOLVERE

TOUR DE FRANCE | 02/07/2024 | 19:00
di Claudio Ghisalberti

Oggi evitiamo di fare tanti calcoli sulla potenza, tanto basta il cronometro. Pogacar sul Galibier, quarta tappa del Tour, ha sbriciolato altri record. Sui 23 km complessivi della salita da Le-Monetier-Les-Bains ha impiegato 50’41”, ovvero circa due minuti meno del record stabilito da Pinot nel 2019. Se invece si calcola solo il tratto più duro, gli 8,6 km (e 581 metri di dislivello) dal Lautaret il tempo impiegato dalla nuova maglia gialla è di 20’48”, ovvero 2’35” meno sempre del francese. Un marziano.


«Si - attacca Mario Cipollini - Pogacar è stato strepitoso e la sua Uae si è dimostrata la squadra più forte e in grado di dominare il Tour. Ma è stata una tappa come da programma, non mi sorprende. Però guarda che il Tour è lungo e siamo solo alla quarta tappa. Sarà fondamentale come ognuno saprà gestire il suo capitale di energie. Se hai in tasca 50 monete, che sono le tue energie, le devi spendere in modo oculato lungo il percorso per arrivare al traguardo. Se le sperperi rischi di trovarti in difficoltà».


Però questo Pogacar sembra un extraterrestre, imbattibile.

«Lo scorso anno dopo tredici tappe sembrava avesse il Tour in tasca, poi… ».

Che mi dici di Vingegaard?

«Che perdere quasi un minuto non è bello. Però non avrà lo stress, specie nel dopocorsa, che invece ha il leader. Lui per le prime due settimane, come ti avevo detto alla vigilia, deve cercare di restare il più attaccato possibile a Tadej e sperare, come in passato, in una terza settimana stellare. Il suo umore stasera sarà stabile tendente al brutto, quello di Pogacar stabile tendente al bello».

Senti Mario ma può essere che il danese in discesa sia un po’ titubante, indeciso, a seguito dell’incidente che ha avuto ai Baschi? Che, per inciso, nei giorni scorsi noi non abbiamo messo in dubbio l’incidente stesso. Il dubbio, sorto anche dopo avere parlato con qualche medico, era sulla diagnosi emessa, sullo pneumotorace.

«Assolutamente si. Vingegaard mi sembra bloccato. Se vai a rivedere le immagini della crono dello scorso anno, quindi anche con una bici tecnicamente più difficile, si nota una grande differenza. Lo scorso anno sembrava molto abile. Faceva pieghe da paura, bravissimo. Ora si vede che è timoroso. Più che comprensibile».

Ero curioso di vedere Roglic. Non mi pare sia andato male. Concordi?

«Mi pare in crescita. Ha fatto fatica ma era lì. Secondo me ha bisogno ancora di qualche giorno per mettersi a posto».

Definirei la prova di Evenepoel in bianco e nero. Bravissimo in salita, molto meno in discesa.

«E anche su questo concordo. In salita Remco mi è piaciuto molto perché è stato in grado di stare con facilità con i primi fino quasi in cima. Però non può scendere così. Bisogna che in Soudal qualcuno glielo insegni bene. Gli ho visto fare più di una curva con i piedi pari, come si fa con le bici da passeggio. Il piede esterno va spinto giù, inchiodato a terra con forza perché deve creare quel vincolo che ti dà sicurezza. Poi bacino e spalle devono compensare le forze che si creano con la velocità e l’angolo di curva. Poi, tornando alla sua gara, secondo me oggi quando è rientrato su Roglic doveva tirare dritto. Andava a doppia velocità».

Ma si può imparare a scendere? Perché mi ricordo, per esempio, che per Basso, nel fiore della carriera, alla Liquigas sono diventati matti. Le hanno provate tutte ma alla fine Ivan faceva spesso curve geometriche, ad angolo.

«Certo che si può imparare, si può migliorare. Se uno t’insegna qualcosa che ti aggiunge sicurezza lo ascolti volentieri. Credo che Remco si possa plasmare. In fondo non è da tanto che corre».

Chiudiamo per oggi con Rodriguez. Il ragazzo spagnolo viaggia.

«Eccome! Sta facendo una bella corsa e sta crescendo molto. Da tenere d’occhio perché può essere il terzo incomodo di questo Tour».

 

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COMMENTI
Ancora ?!?!
2 luglio 2024 21:04 Cicorececconi
Non mettete piu' in dubbio l'infortunio di Vingegaard....ma anche basta con sta' storia del medico che dice del pnumotorace. Queste sono illazioni al limite della decenza. Basta !!

Rodriguez
2 luglio 2024 21:44 Frank46
Si è beccato quasi 40 secondi in meno di 900 metri! Non erano questi i commenti di Cipollini in situazioni di inferiorità tra l' altro anche più contenuta al Giro. Li ci si meravigliava se uno perdeva 20/30 secondi in un km e si sanciva il livello scadente di chi si giocava il podio, qui si tessono le lodi a corridori che fanno peggio.

Record
2 luglio 2024 21:58 Frank46
L' unica vera differenza tra Giro e Tour sta nei gregari di Pogacar, oltre che nella quantità di finti avversari lontani anni luce dallo strapotere dei due fenomeni.

Al Giro avevano Maika come ultimo uomo e il resto dei gregari era poca cosa qui hanno 3 gregari superiori a Maika e gli altri tutti quanti superiori agli altri gregari del Giro.
Quando si mette a tirare questa UAE è ovvio che si fanno tempi ancora migliori di quelli che si potevano fare al Giro.
Pogacar però deve stare attento ad impostare questi ritmi perché alla lunga rischia di servire la vittoria sul piatto d'argento a Vingeegard che è molto più scalatore di lui e regge meglio questi ritmi folli.
Al contrario Pogacar qualche secondo su Vingeegard con attacchi secchi li guadagnerebbe anche facendo impostare un ritmo meno esagerato alla sua squadra in caso di attacchi secchi di poche centinaia di metri.
Ora non so bene il percorso, ma uno due tapponi di montagna ci saranno e Pogacar dovrebbe arrivarci più fresco possibile e se vede che Vingeegard è superiore sul ritmo non dovrebbe fare di tutto per non farsi staccare ma dovrebbe utilizzare la tattica che utilizza Evenepoel in certe situazioni.

Bullet
3 luglio 2024 10:26 Frank46
Non confondo. Quei corridori li hanno sempre preso in ogni occasione almeno 30s al km perché quello è il livello loro.
Una scusa la si troverà sempre, con un ritmo inferiore potevano prendere qualche secondo in meno ma il livello è quello, è buono, ma non sono corridore che si elevano al di sopra. Ne trovi almeno una dozzina di corridori così.
Gli unici fenomeni da GT sono Vingeegard e Pogacar. Spero tanto che Evenepoel dia del filo da torcere ma al momento non da alcuna garanzia.

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