GIRO D'ITALIA. IL TROFEO SENZA FINE A ROMA SU UN TRENO SPECIALE. GALLERY

GIRO D'ITALIA | 26/05/2024 | 08:17
di Francesca Monzone

Questa notte c’è stato il trasferimento di tutta la carovana rosa, che da Bassano del Grappa ha raggiunto Roma per l’ultima tappa e la festa finale all’ombra del Colosseo. Mentre i corridori hanno viaggiato su due voli charter partiti dall’aeroporto di Venezia, il simbolo della corsa, ovvero il Trofeo senza Fine, ha scelto un modo alternativo per raggiungere il Capoluogo.


Il bellissimo trofeo che oggi verrà consegnato nelle mani di Pogacar non ha attraversato mezza Italia su una macchina dell’organizzazione o in aereo con i corridori, ma ha viaggiato in un bellissimo treno storico, messo a disposizione da Trenitalia, sponsor della corsa rosa.


Il treno formato da carrozze letto storiche, un elegante vagone ristorante, ha portato sponsor e giornalisti su vetture in uso negli Ottanta e rimesse a nuovo per effettuare dei viaggi turistici su rotaia. Anche la motrice è un vero pezzo da collezione e l’intero convoglio è stato spinto dalla locomotiva FS D.445, che venne costruita in poco più di 100 esemplari.

La FS D.455 ha smesso di correre sulle rotaie del Belpaese, all’incirca nel 1988, ma adesso grazie ai viaggi storici, ha ritrovato un nuovo splendore. Questo stesso treno è stato utilizzato per sponsorizzare le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e oggi è possibile utilizzarlo quando Trenitalia organizza delle giornate con i treni d’epoca.

Il Trofeo senza Fine è stato messo nella carrozza numero 1, in bella mostra per essere ammirato dai tanti appassionati che sono venuti a Bassano del Grappa per seguire la corsa. La locomotiva FS D.445 è rimasta ferma nella piccola stazione di Bassano, per circa 3 ore e poi ha iniziato, a notte fonda,  il suo viaggio verso Roma. Questa mattina il treno storico con sopra lo scintillante Trofeo senza Fine, è arrivato alla stazione di Roma Termini e dopo qualche altro scatto di rito è stato portato in Campidoglio, nell’attesa del via dell’ultimo giorno di corsa. Questa sera al termine della ventunesima tappa, ci sarà la cerimonia ufficiale e Pogacar potrà finalmente prendere tra le mani quel premio meraviglioso che per 21 giorni lo ha accompagno in giro per l’Italia.

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COMMENTI
Qualche precisazione ferroviaria
26 maggio 2024 08:43 micropalla
Qualche precisazione ferroviaria.
La D.445 non ha trainato il convoglio fino a Roma ma solo fino a Treviso, poi il treno è stato preso in carico da due E.402B elettriche, ovviamente.
Le D.445 (non D.455, errore di battitura nel quarto capoverso) circolano ancora oggi regolarmente in diverse pari d'Italia. Chi ha scritto l'articolo ha interpretato male le date. Nel 1988 è uscita di fabbrica l'ultima costruita.
Peraltro non sono proprio "poco più di 100 esemplari" ma ben 150 esatti.
Le carrozze, inoltre, non erano "in uso negli anni Ottanta" ma sono le medesime sulle quali si viaggia ancora oggi sui treni notturni, solo sistemate e pellicolate in una nuova livrea.

I treni di una volta
26 maggio 2024 20:04 Ciclismo onesto
Trovo inutili le precisazioni di carattere ferroviario, sull articolo della nostra brava Francesca,la quale ci ha riportato indietro di qualche decennio con un bel racconto e la pubblicazione di foto bellissime dell ambito trofeo proprio sulla cartozza n 1 di un treno non proprio moderno ,ma forse per questo bellissimo e pieno di ricordi. Parlo da appassionato di ferrovie sia vere che riprodotte a modelli , godiamoci il trionfo del grande campione Tadej ,

Qualche precisazione ferroviaria
27 maggio 2024 07:48 micropalla
Gli articoli che pubblichiamo rimangono a imperitura memoria, vengono letti anche in tempi successivi e fanno cultura errata per chi viene dopo e magari ne utilizza degli estratti per altri articoli.
Basterebbe modificare il testo per renderlo corretto anche dal punto di vista ferroviario per evitare di tramandare ai posteri informazioni errate.
Scrivere un articolo imperfetto capita a tutti. Basta correggerlo.
Sarebbe anche bello se chi commenta evitasse difese inutili e financo dannose per la cultura generale.

Il roomanticismo del treno
27 maggio 2024 17:11 Ciclismo onesto
Scusa ma stiamo parlando di ciclismo o di ferrovie? penso solo che sia stato esaltante vedere un trofeo cosi bello che ha attraversato mezza Italia a bordo di un treno. Pensiamo a goderci le immagini suggestive e non a fare i sapienti. Se poi pensi che la motrice sia cambiata, penso che alla bellezza e al romanticismo dell'idea non abbia tolto proprio nulla. Ancora una volta applaudo gli organizzatori che hanno scelto il treno e non un'autobile per trasportare il trofeo

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