GATTI & MISFATTI. VOTA IL CAMPIONE: TEDDY CANNIBALE O TEDDY CARITAS?

GIRO D'ITALIA | 12/05/2024 | 18:15
di Cristiano Gatti

Vincere, stravincere, esagerare. Nelle tappe di mezzo, a tempo perso, tirare pure le volate per il velocista della squadra. Fa simpatia o fa antipatia? E' intelligente o suicida? Gli ortodossi parlano di strategia folle, che fa male a se stesso (spende troppo), ma soprattutto fa male agli altri, perchè finisce per caricarli di frustrazioni e di rancori, in attesa delle inesorabili vendette. C'è anche una metafora su misura, di stampo dolciario: la corsa è una torta, bisogna lasciare una fetta a tutti.


Altri però faticano a capire, ma quali regali, ma quali leggi non scritte, il più forte deve vincere tutte le volte che può, per onorare la corsa, per onorare il lavoro dei compagni, per onorare chi lo paga, e in fin dei conti per godersi il momento migliore della propria vita, che non è mai infinita.


Ma allora, che campione vogliamo: un Teddy Cannibale – così com'è, così com'era il suo modello negli anni '60-'70 – oppure un Teddy in versione Caritas, pronto a fare beneficenza, magari anche interessata per farsi amici strada facendo?

Per fiutare un po' il clima, alla partenza di Avezzano avvio un personalissimo sondaggio. Riporto qui alcune delle risposte significative.

Beppe Saronni (mentore italiano di Teddy ): “Quando la gamba scivola così, è difficile tirare i freni. Calcoli e regali si fanno quando fai fatica e sei al limite: ma a Pogacar non succede, qui al Giro. Troppa la differenza. Mi pare che li abbia già rispettati abbastanza a Prati di Tivo, limitandosi a fare la volata...”.

Damiano Caruso (avversario e saggio del gruppo): “La squadra lavora per lui, lui fa il suo e vince. Se io avessi un compagno così, sarei felice di portarlo al successo tutti i giorni. La diplomazia, le leggi non scritte, i favori, i regali? Non esiste più niente, tutto finito. Questo è un nuovo ciclismo. Chi è più forte vince. Nessuno ti regala niente. Io al suo posto farei lo stesso”.

Roberto Damiani (diesse rivale): “Leggi non scritte? Calcolini sottobanco? Ma per l'amor di Dio. Dopo che lavori tutto il giorno, il vero scandalo è se perdi, non se vinci. Si rende antipatico? Quanto vorrei essere antipaticissimo...”.

Mauro Gianetti (grande capo di Pogacar): “Questo è un ciclismo bellissimo e nuovo. C'è una generazione di campioni che corre in un modo coraggioso, spregiudicato, spettacolare. Lo definirei un ciclismo più libero. Sì, sono ragazzi liberi. Certo, anche di sbagliare. E comunque Pogacar e gli altri fenomeni corrono per vincere, non contro qualcuno. E' la nuova mentalità: facciamo sport, siamo qui per vincere, non per tirare i freni. Pogacar così non si fa amici? Quando sei in difficoltà, comunque nessuno ti aspetta”.

Questo ed altro. Sinceramente, ho incontrato anche parecchi ex corridori che invece piantano il muso, quel signorino adesso non rispetta nessuno, ma un giorno tutto tornerà, chi semina vento raccoglie tempesta, e allora non dovrà stupirsi se nessuno gli tenderà la mano. Le famose “leggi non scritte del gruppo”, tra nonnismo da caserma e mafiette varie. Com'era una volta, sì. Anche ai tempi di Merckx, peraltro...

Se non disturbo il referendum, chiudo con un parere mio, per quel che vale. In questo 2024 si stanno ormai correndo due Giri d'Italia. Quello di Teddy, senza avversari. E quello degli altri, il Giro Due, dove il livellamento è sovrano, però in basso (sperando che presto dà lì salti fuori il nostro Tiberi). Tutti i giorni i due Giri si incrociano sulle stesse strade, ma non c'entrano niente l'uno con l'altro. E' inutile sperare che le regole del Giro due valgano nel Giro di Teddy: lì si parla un'altra lingua, e non c'è verso di capirsi.  

Copyright © TBW
COMMENTI
Livellamento verso il basso
12 maggio 2024 18:48 Frank46
Se non esistessero Pogacar e Vingeegard ora non si parlerebbe di livellamento verso il basso per quelli che si stanno giocando il podio.
Nessuno si sogna di dire che se Thomas arriva sul podio o vince il Tour c'è un livellamento verso il basso. Ne tanto meno nessuno si sognerebbe di dire che c'è un livellamento verso il basso se un giovane talentuoso si gioca il podio al Tour, vedasi uno tipo Tiberi o il codice fiscale Belga.
Lo scorso anno tutt' un tratto si è voluto fare diventare Adam Yates campione. Adam Yates al Giro ha provato a fare classifica svariate volte e sul podio non ci è mai arrivato, se ci arrivava era a causa del livellamento verso il basso.

Considerazioni
12 maggio 2024 19:10 italia
Penso che Pogacar abbia molti amici in gruppo; la mia opinione scaturisce dal fatto che in genere quando va via una fuga e la squadra della maglia rosa che impone il ritmo; oggi non ho visto fare questo per km e km.

@italia
12 maggio 2024 19:32 Frank46
Ormai da molti anni nelle tappe per velocisti col cavolo che la squadra della maglia Rosa ad inizio tappa tiene la fuga sotto controllo.
Giustamente a Pogacar gli frega il cavolo se Pietro non e Maestri guadagnano tre quarti d'ora quindi perché dovrebbero spiegare energie, che ci pensino le squadre dei velocisti.
L' unica cosa che deve fare la squadra della maglia rosa in queste tappe è di stare all' erta e di intervenire se si sta formando una fuga numerosa.
Però fughe numerose nelle tappe per velocisti non si formano quasi mai.

Correzione
12 maggio 2024 19:34 Frank46
Volevo scrivere Pietrobon, allerta e chissà quante altre parole...

Noia
12 maggio 2024 19:38 ghisallo34
Leggo ogni volta e ribadisco. Noia

Chiaramente
12 maggio 2024 19:40 ghisallo34
Chiaramente, oltre all'articolo noia, vengono riportate solo le voci di chi e' solo a favore. Bettini e Cipollini, ad esempio, han detto altro. Ma giustamente al villaggio partenza, sono tutti pro Pogacar. Ma chi ci crede !

Bettini e Cipollini
12 maggio 2024 21:07 lupin3
appartengono a un altro ciclismo

MERCKX
12 maggio 2024 21:34 JeanRobic
Un certo Eddy, e non Teddy, questa volata l'avrebbe vinta.

@ lupin
12 maggio 2024 21:39 Arrivo1991
Riscrivo quanto ho commentato sotto alle pagelle. Se chi ha un pensiero diverso dal racconto solo Pro Pogacar al 10001%, viene etichettato, forse c'e' qualcosa che non va. Bettini e Cipollini hanno corso non 100 anni fa.

E' Uno sport
12 maggio 2024 21:52 JeanRobic
Di questi ultimi anni apporre etichette contro chi ha una visione diversa rispetto al pensiero "dominante".

Pogi
13 maggio 2024 08:57 scialpinista
I DETRATTORI DI POGACAR SE NE FACCIANO UNA RAGIONE, è UNO SPETTACOLO VEDERLO, COME è UNO SPETTACOLO VEDERE VDP O VAN AERT, ALLA FACCIA DEI TATTICI, POI QUEL CHE SARA' ..SARA'

Povero Rizzato!
13 maggio 2024 14:53 Leonk80
però non dovrebbe maltrattare Rizzato quando, durante l'intervista, lo fa aspettare 30 secondi per tradurlo. Il giorno dopo infatti hanno messo una traduttrice simultanea..

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Titolo cubitale, tre quarti di prima pagina e 10 pagine interne. Parte il Giro e la Gazzetta risponde “muscolarmente” con l’apporto dei suoi inviati. Restando alla “casa madre” Rcs, Corsera che inserisce il richiamo in alto nella prima pagina, dedicando...


Il team Tudor affronta il Giro con un duplice obiettivo, se da una parte c’è la classifica generale con Michael Storer, dall’altra c’è il desiderio di provare a vincere una tappa. La squadra svizzera ha deciso di schierare anche Luca...


Quali sono i passaggi più interessanti del regolamento del Giro d'Italia 2026? Sondando le 21 pagine del libricino che viene consegnato ai giornalisti (si scarica in digitale da qui) è possibile ritrovare per esempio tutte le indicazioni per tutelare i...


Prendete la Corretto Jersey, abbinatela ad un pantaloncino Espresso 2 ed il gioco è fatto: ecco a voi il Saturday Morning Skinsuit, il body che Castelli ha prodotto unendo le prestazioni offerte dai due prodotti appena citati. Sia chiaro, questo body non è il...


Ecco la maglia azzurra, una delle più ambite del Giro d’Italia: quella che premia il miglior scalatore. La classifica dei Gpm risale al 1933 ed è stata conquistata subito da Alfredo Binda, che fece doppietta con la maglia rosa finale....


Prima parte di stagione sfortunatissima per Eleonora Ciabocco: la caduta al Trofeo Binda le aveva provocato una commozione cerebrale che l'ha costretta a saltare le Ardenne. Tornata in gara alla Vuelta Femenina, la talentuosa atleta marchigiana della Picnic PostNL è...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Giro d'Italia,  di baby Giro d'Abruzzo Juniores e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Pierpaolo Addesi e Enrico Giancarli. Come sempre a fare il...


Il Giro d'Italia 2026 scatta con la Nessebar-Burgas, di 147 km. Una tappa pianeggiante con brevissimi saliscendi concentrati nel circuito di 22 km che verrà percorso due volte circa a metà tappa. per seguire il racconto in diretta dell'intera tappa a...


Lidl-Trek è lieta di annunciare l'ingresso nel team di Dirk Baldinger come Direttore Sportivo della squadra femminile. Il tecnico tedesco  porta una grande esperienza nel ruolo: come ciclista professionista, gareggiò nella massima categoria per quasi un decennio, partecipando a due...


Che l’Equipo Kern Pharma sia, sin dalla sua costituzione, una formazione decisamente a trazione spagnola non ci sono dubbi. La squadra di Juan José Oroz, diventata a tutti gli effetti una compagine professionistica nel 2021, ha sempre avuto nella...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024