IL GIRO CHE PIACE ALL'EST. LA ROMANIA ORA SOGNA LA GRANDE PARTENZA DEL 2029

GIRO D'ITALIA | 10/05/2026 | 08:22
di Aldo Peinetti

E se l’espansione ad Est del Giro non si concludesse oggi? L’indiziata principale a subentrare alla Bulgaria, come Paese teatro della Grande Partenza, è la vicina Romania, non solo perchè l’Ungheria ha già dato, la Grecia e l’Albania pure, per non dire dei bulgari, scesi in strada per la corsa rosa ben più di quanto potesse far pensare lo scarso radicamento ciclistico.


Fa chiarezza Cătălin Sprînceană, giovane (classe 1983) Presidente della Federciclismo romena, fissando un termine: a Bucarest il Giro potrebbe arrivare nell’arco di tre anni, nel 2029.


Il vicepresidente dell’Unione ciclismo balcanica, commentatore per Eurosport Romania, non nasconde i contorni della sfida e conferma come per ospitare tre giorni Vingegaard e compagnia a pedali la Bulgaria abbia sborsato attorno ai 15 milioni di euro, investimento che secondo Sprînceană verrebbe ampiamente giustificato dalle ricadute economiche generate.

“Siccome il Giro viene trasmesso in 200 Stati, in queste ore la Bulgaria è stata scoperta da 10 milioni di persone attraverso la tv. Occasione di promozione e capace di fornire un ritorno nell’arco di appena tre giorni. Sono stato a Roma a dicembre, quando è stata presentata l’edizione 2026 della corsa rosa, e mi sono accorto dell’impatto economico comprendente anche le camere d’albergo occupate per la carovana” ha spiegato il numero uno federale romeno ai colleghi di Pro Sport.

Senza nascondere preoccupazione per le turbolenze della scena politica a Bucarest, Sprînceană ribadisce il forte interesse per portare il Giro in Romania, promettendo di canalizzare in tal senso tutte le energie. Nel frattempo, a proposito di Grande Partenza del possibile, la federazione romena ha introdotto una novità importante per il 2026: il Tour di Romania, cinque tappe dal 9 al 13 settembre, partirà dalla vicina Chisinau, capitale della Repubblica Moldova. Un ponte di fratellanza che riflette anche la comune identità europea.

Tornando alle pedalate, a luglio ci penserà il più blasonato Turul Subiu (2.1 con in albo d’oro anche Bernal) a riproporre un classico come lo Stelvio dei Carpazi, la panoramica strada Transfagarasan che conduce a Balea Lac (2034 metri). In un intervento su Ziarul Financiar, quotidiano finanziario, Sprînceană  ha battuto il tasto sulla necessità di raccogliere i frutti del recente protocollo tra Ministero Economia, Digitalizzazione, Sviluppo Economico e Turismo (Medat) con l’Agenzia Nazionale per lo Sport. Un documento che mira a trasformare le competizioni sportive in motore di sviluppo e promozione del Paese. L’articolo non dipinge un quadro agiografico e sottolinea quanti passi in avanti debbano essere fatti per arrivare ad un vero turismo sportivo in Romania. La federciclo romena, impegnata ad avvicinare allo sport delle due ruote nuovi praticanti, specie giovani, vanta anche l’organizzazione del campionato europeo di ciclismo del cross country, svoltosi a Cheile Gradistei con successo del nostro Avondetto. Adesso l’orizzonte si tinge di rosa?


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COMMENTI
😂😂😂
10 maggio 2026 10:01 Gnikke
Come volevasi dimostrare: presto dalla Transilvania, poi chissà Paesi Baltici? Russia? Pakistan? Magnifico!!

In Sardegna...
10 maggio 2026 10:02 alfiobluesman
.. niente ?

Gnikke
10 maggio 2026 10:23 Arrivo1991
Te lo ripeto. Lo hai già detto più volte.
Il concetto tra transenne, imbuti, teddy, vingegaard lo hai già espresso.
Per 21 giorni lo ripeti ?
Se non piace il Giro,seguite altro.
Tu e i controllori del web.

Lo puntulizzo anch'io
10 maggio 2026 10:46 Gnikke
Gentile Signor Arrivo1991, a me il Giro piace! L'ho sempre seguito e continuerò a farlo... soprattutto quando ripartirà da Catanzaro!! E poi, visto che parla di transenne, non capisco: per caso e' Lei il fornitore?

Gnikke
10 maggio 2026 10:49 Giovanni c
Come volevasi dimostrare cosa ?
Nell'articolo è ben spiegato il rapporto tra investimento e resa.
Se possono, perchè c'è da ridere ?
Menomale poi contestate gli utenti a voi sgraditi.

Ma come?!?
10 maggio 2026 10:50 Gnikke
Cosa si azzarda a dire Signor alfiobluesman?!? La Sardegna non offre mica i paesaggi della Bulgaria!!

Arrivo1991, Giovanni c
10 maggio 2026 11:46 Eli2001
criticate tutto e tutti ogni giorno e poi arriva il giro e diventate dei censori peggio che l'inquisizione? Davvero incomprensibili!

alfiobluesman
10 maggio 2026 12:02 Bicio2702
Sarebbe una cosa fantastica.
Io penso che la partenza di un Giro dipenda sempre solo e soltanto da un fattore principale:
I soldi.

Tanto
10 maggio 2026 12:13 Craven
Il giorno che qualcuno spiegherà quanto costa organizzare una grande corsa a tappe e quanto incassano, diritti compresi, mi farò un'idea di tutte queste cifre che sembrano assurde. Le partenze in Italia di sicuro saranno un miraggio, e tanto il Giro prima o dopo passa in mano straniere, forse presto.

Arrivo
10 maggio 2026 12:55 Frank46
È più che giusto parlare delle transenne.... Non si possono mettere quelle robe, che sia al Giro o anche in una sacra di paese...

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