GIRO 2025. IL FRIULI VENEZIA GIULIA AL LAVORO PER "CONQUISTARE" LA GRANDE PARTENZA

GIRO D'ITALIA | 08/03/2024 | 12:00
di Antonio Simeoli

Manzonianamente chiamatela la Conversione di Dipiazza, ciclisticamente potrebbe diventare il colpo più grosso degli ultimi anni a Nord Est: c’è una trattativa per portare la grande partenza del Giro d’Italia 2025 in regione, e in particolare a Trieste, con anche il coinvolgimento di Gorizia-Nova Gorica, che non a caso il prossimo anno saranno capitale europea della cultura.


Ma che c’entra Dipiazza? C’entra eccome, e bisogna fare un passo indietro a venerdì 8 maggio 2009. Lui era già sindaco, da Venezia il giorno dopo sarebbe partito il Giro d’Italia del Centenario, che poi la domenica sarebbe passato per Trieste con una gran volata di Alessandro Petacchi.


Quel venerdì le Rive e le zone limitrofe erano interessate dai preparativi per la tappa. Transenne ovunque. E anche disagi per gli automobilisti.

Dipiazza, davanti alle telecamere del Tg3 Fvg, sbottò con una memorabile invettiva: «Del Giro d’Italia non me ne frega niente. I cittadini sono in fila, dalla periferia al centro, perchè il Giro pretende di tutto e di più». Con tanto di calci alle transenne.

Dopo 15 anni eccola la Conversione, con scatto tipico del velocista o, visto che è regionale e ieri alla Tirreno ha vinto, uno sprint “alla Milan”. «A Trieste nel 2025 ci sarà una crono del Giro, la Regione investirà più di 7 milioni di euro, dobbiamo fare in fretta per chiudere i lavori al porto».

Sette milioni per una crono? No, quella è la cifra che solitamente una regione o uno stato, vedi un anno fa l’Abruzzo o nel 2022 l’Ungheria, investono per avere la Grande Partenza con almeno tre tappe.

Partenza che non è solo avere una o due frazioni sul proprio territorio, ma è la possibilità, tra preparativi e operazioni preliminari, di ospitare i protagonisti del grande ciclismo dal lunedì al week-end delle gare.

«Il Fvg posso assicurare che avrà nel 2025 ancora il Giro», aveva detto venerdì sera a Mortegliano il presidente, Massimiliano Fedriga alla presentazione della tappa che il 24 maggio si concluderà a Sappada.

E se si considera l’importante ruolo di Gorizia nel 2025, ecco che Dipiazza ha aperto il vaso di Pandora. Guardando cosa accadde nel 1981, unico precedente di una partenza del Giro da Trieste e dalla regione, l’ipotesi è un cronoprologo (roba buona anche per la prima maglia rosa del “nostro” Milan, per come è andato l’altro giorno alla Tirreno) e poi una tappa, magari transfrontaliera, con arrivo a Gorizia, il massimo sarebbe nel luogo simbolo della città riunificata e cuore dell’Europa, Piazza Transalpina.

Finita qui? No, perché molti sono gli indizi che portano a una partenza o a un arrivo di una terza tappa in Friuli. Se i soldi sono quelli “spifferati” dal sindaco convertito alla maglia rosa, manca una tappa all’appello. L’Abruzzo lo scorso maggio ospitò la crono di Ortona e la tappa di San Salvo (vinta proprio da Milan), pagando 6 milioni anche per l’arrivo in salita a Campo Imperatore alla fine della prima settimana di gara. Il Fvg spinge per un’ulteriore frazione magari nella settimana conclusiva.

Ma è meglio non correre troppo: le diplomazie sono al lavoro da mesi per far sì che un progetto ambizioso diventi realtà. Aggiudicarsi una partenza del Giro non è cosa da poco, l’Abruzzo un anno fa ha fatto un figurone, le concorrenti sono tante. Certo, Promoturismo gongolerebbe per avere i riflettori della regione puntati per una settimana, ma il dado non è ancora tratto. Il project manager delle tappe in Fvg, Paolo Urbani (che segue la trattativa con il portavoce di Fedriga, Edoardo Petiziol), colto di sorpresa dalla Conversione di Dipiazza, è infatti guardingo e preoccupato: «Puntiamo a qualcosa di grosso, ma abbiamo diversi concorrenti che potrebbero batterci sul filo di lana».

Dipiazza farà la fine di Bitossi al Mondiale del 1972 o sarà il Basso della situazione?
 
Tratto dal Messaggero Veneto e Il Piccolo

Copyright © TBW
COMMENTI
Sarebbe la terza partenza consecutiva dall'Italia
9 marzo 2024 00:20 pickett
Dopo un decennio di alternanza,un anno partenza dall' Italia,un anno dall'estero,pare proprio che fuori dai nostri confini il Giro non interessi più,se vogliamo dirla tutta.E anche il semplice transito non viene bene accolto,vedasi lincredibile annullamento dello sconfinamento in Svizzera. La cosa dovrebbe far riflettere.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Amalie Dideriksen ha fatto valere le sue doti di velocista e pistard regolando in volata il gruppetto delle migliori 17 atlete e conquistando il successo nel Région Pays de la Loire Tour - Féminin. La gara è partita da La...


Il Tour of the Alps si è affermato come uno degli eventi più attrattivi del calendario ciclistico internazionale, grazie a un format dinamico e a un forte legame con un territorio unico come quello dell’Euregio Tirolo, Alto Adige, Trentino. Una...


Quello di ieri non è stato sicuramente il finale di tappa che Mikel Landa e tutta la Soudal Quick-Step si aspettavano di vivere. Il corridore basco ha infatti sì tagliato il traguardo di Cuevas de Mendukilo ma lo ha...


Tu chiamala se vuoi selezione. In senso agonistico, perchè Paul Seixas ha abbandonato la compagnia nella seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi, azione solitaria condotta in porto con annessa ipoteca sul successo finale. Poi c’è l’altra di selezione, quella...


Dopo il nostro notiziario, la telefonata tra Pier Augusto Stagi e l'ultimo italiano ad aver vinto una monumento: Sonny Colbrelli ricorda la leggendaria Parigi-Roubaix autunnale del 2021 e, dopo aver parlato dei suoi nuovi progetti in ambito bike (per informazioni,...


Dan Lorang, allenatore che lavora con la Red Bull-BORA-hansgrohe da dieci stagioni, lascerà la squadra tedesca alla fine di luglio. Tra gli atleti che sta seguendo c'è anche Remco Evenepoel: secondo la stampa belga il tecnico dovrebbe seguire comunque Remco fino...


Aspettando la Parigi-Roubaix di domenica e dopo il Giro delle Fiandre, si continua a correre in Belgio e oggi tutte le luci saranno puntate sui velocisti.Non si tratta di una corsa qualsiasi, ma della Scheldeprijs, il  piccolo campionato del mondo...


La Procura delle Fiandre Orientali ha avviato un'indagine a seguito di quanto accaduto domenica a Wichelen, nel corso del Giro delle Fiandre. Secondo la Procura, 54 ciclisti hanno proseguito la corsa dopo che il semaforo è diventato rosso al passaggio...


C’è chi sta al tempo e chi detta i tempi. In questo caso chi si allinea non al presente, ma direttamente al futuro della mobilità urbana è Specialized e fa tutto questo con la nuova Vado 3. Non si tratta di una semplice e-bike, ma del primo...


C'è una ragazza del primo anno in testa alla classifica dell'Oscar tuttoBICI Gran Premio Mapei riservato alle Donne Juniores: si tratta della russa Angelina Novolodskaya che difende i colori della Petrucci Gauss Cycling Team. Alle sue spalle la campionessa d'Italia Matilde Rossignoli,...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024