VEGNI. «SESTO MONUMENTO? STRADE BIANCHE E' GIOVANE, CI VUOLE TEMPO PER FARE LA STORIA»

PROFESSIONISTI | 03/03/2024 | 08:15
di Francesca Monzone

Il grande ciclismo è arrivato in Italia e ad aprire la stagione delle corse nel Belpaese è stata Strade Bianche, la Classica toscana che in pochi anni ha conquistato il cuore di tantissimi appassionati.


Nata nel 2007 come Monte Paschi Eroica, Strade Bianche oggi viene considerata una delle corse più belle del World Tour, tanto da essere spesso accostata alla Parigi-Roubaix e al Giro delle Fiandre.


I corridori amano questa corsa e ogni anno la vittoria viene assegnata a grandi campioni e il pubblico,  per assistere a questo spettacolo sportivo, arriva da tutto il mondo.

Ormai è chiaro che tifosi e ciclisti idealmente la considerano la sesta Classica Monumento e molti sperano che un giorno possa essere ufficialmente riconosciuta dall’UCI come la Milano-Sanremo è il Giro di Lombardia.

Ieri a piazza del Campo a Siena c’era Mauro Vegni, direttore del Giro d’Italia e di tutte le corse RCS e tra le domande fatte, è stato chiesto se Strade Bianche verrà proposta come Classica Monumento.

«Strade Bianche è una delle gare più belle del panorama internazionale - ha commentato Mauro Vegni prima della premiazione di Pogacar - Non a caso anche in questa edizione ha vinto un grande campione, conquistando il traguardo in un modo straordinario, staccando tutti e questo la dice lunga su come i ciclisti siano innamorati di  questa corsa».

La vittoria è andata a Tadej Pogacar, che ha vinto in solitaria dopo un attacco sferrato a 80 chilometri dal finale. Il campione sloveno aveva già vinto questa gara  nel 2022, ma questa volta è stato autore di un vero e proprio capolavoro difficile da ripetere. Pogacar, durante la conferenza stampa, ha detto di amare molto questa corsa per la sua imprevedibilità, ma ha anche sottolineato che non è a lui che bisogna chiedere se Strade Bianche diventerà una Classica Monumento.

«È una corsa particolare e incarna molti sentimenti del ciclismo, come la fatica, il sudore e il sacrificio - ha continuato Vegni - È una gara epica e per questo è stata subito amata dai corridori e dal pubblico e poi bisogna anche ammettere che i paesaggi sono veramente unici».

Strade Bianche piace a tutti e ieri a Siena in tanti hanno proposto di farla diventare la sesta Classica Monumento del World Tour.Abbiamo quindi chiesto direttamente a Mauro Vegni quanto tempo dovremo aspettare, per vedere Strade Bianche nel gruppo delle Classiche Monumento.

«Non ci sono controindicazioni al riguardo, ma è una corsa giovane e ha bisogno ancora di qualche anno per crescere e maturare.Manca la tradizione che si ottiene solo con gli anni. Se guardiamo alla Parigi-Roubaix o alla Sanremo, subito ci viene in mente la storia del ciclismo. Ecco, Strade Bianche ancora non ha maturato questa tradizione e dobbiamo dare il tempo a questa corsa di costruire la propria storia».

Mauro Vegni è chiaro al riguardo e quando Strade Bianche sarà pronta, sicuramente verrà fatta domanda all’Unione Ciclistica Internazionale per inserirla tra le Classiche Monumento.

«Sotto l’aspetto mediatico direi che è già tutto pronto. Tutti i corridori la vogliono far crescere e diventare una Monumento, ma non dobbiamo accelerare i tempi e vedrete che pian piano ci arriveremo».

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COMMENTI
Chilometraggio.
3 marzo 2024 10:02 Miguelon
Aumenterei, come primo passo, il chilometraggio . Di questa e di molte altre corse. I professionisti corrono corse poco più lunghe dei dilettanti .

.
3 marzo 2024 11:25 Rallenta
Corsa bellissima, e quindi complimenti a RCS che in questi anni ha fatto grandi cose.
Bisogna però lavorare di più sulla partecipazione dei migliori.
Pagando magari anche il gettone.
Senza i più forti non diventerà mail la sesta monumento. E i ieri dei fortissimi, era presente solo Pogacar.
Il posizionamento nel calendario a mio avviso è anche azzeccato, a ridosso della Sanremo.

@miguelon
3 marzo 2024 14:15 Frank46
È vero però considera che quest' anno il chilometraggio l' hanno aumentato di molto e che sopra i 250km di gara ormai si corrono solo le 5 monumento. Per me non succederà mai che diventa la 6a monumento. Freccia Vallone, Amstel Gold Race, Gand Wevelgem e San Sebastian hanno una grande storia alle spalle ma non sono mai entrate a fare parte delle monumento. La Strade Bianche in pochi anni è riuscita ad arrivare sul livello di queste corse che ho citato e tra queste rimarrà. Ci sono 5 classiche monumento e altre max 6/7 grandi classiche. Il resto, a parte i 3 GT, mondiali, europei e olimpiadi, sono gare di preparazione.
Già che è una corsa per cui vale la pena prepararsi per cercare il colpaccio è una grande cosa.
Però devono partecipare più fenomeni.

Strade bianche,sesto monumento?
3 marzo 2024 17:05 marco1970
Tecnicamente ci sarebbero tutti i presupposti anche per la qualificato castg dei partenti e poi dopo l'impresa di Pogacar...ma è dal punto di vista mediatico che ancora ne deve fare di strada.Ieri mattina,su quattro grandi quotidiani che ho sfogliato non c'era neppure una riga sull'evento. Nei telegiornali serali buio pesto,neppurfe nel TG di La7,la tv di Urbano Cairo,patron della RCS organizzatrice della corsa.E poi ci lamentiamo se Milano snobba il ciclismo e la classicissima deve partire da Pavia? e ci lamentiamo se la Sicilia cancella il giro di Sicilia? e se l'Italia non ha uno squadrone Wordl tour? .Ci vuole coraggio ad investire nel ciclismo in Italia dato che di questo sport non se ne rinvengono notizie.In grande contraddizione la Rai,inspiegabile,perchè lo diffonde in trasmissioni dirette anche valide ma poi le occulta e non le promuove.Sarebbe bello fare una bella inchiesta su questo fenomeno che denota mancanza di sinergie all'interno dell'azienda.

Vi è sfuggito qualcosa
3 marzo 2024 23:58 pickett
Ricordo cheall'inizio degli anni 80(45 anni fa!)Antenne 2,in occasione della Parigi -roubaix e del Tour,aveva un telecronista che seguiva la corsa in moto.Ieri,nell'anno 2024,la RAI non ce l'aveva,incredibilmente.E naturalmente nè Pancani né Petacchi si sono disturbati a dirci i nomi dei componenti del gruppo che si é selezionato sul Monte Sante Marie.Forse non riuscivano nemmeno a riconoscerli.Mi meraviglio che nessuno abbia fatto notare la cosa.Altro che monumento...

E a proposito di monumenti
4 marzo 2024 00:06 pickett
Quando il ciclismo ,e gli addetti ai lavori che se ne occupavano,erano una cosa + seria di oggi,non si usava l'enfatico e un pomposo termine di "monumento".C'erano le grandi classiche,che erano sei:le 5 oggi chiamate monumenti + la Freccia Vallone,che aveva lo stesso identico prestigio e valore delle altre 5.E poi c'erano le classiche,senza l'aggettivo "grandi",ed erano Gand-W.,Parigi-Bruxelles,G.P. d'Autunno,G.P. di Zurigo e G.P. di Francoforte.Stop.San Sebastian non c'entra nulla con le classiche,era una corsetta di nessuna importanza inserita nel calendario di Coppa del Mondo esclusivamente per motivi geopolitici.

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