LAIGUEGLIA. LA GIOIA DI MARTINEZ, LE BUONE SENSAZIONI DI VENDRAME, LA DELUSIONE DI COVI E DELLA UAE

PROFESSIONISTI | 28/02/2024 | 18:07
di Federico Guido

Il vincitore Lenny Martinez, il suo compagno di squadra alla Groupama-FDJ Lorenzo Germani, Andrea Vendrame (ancora secondo dopo la piazza d’onore conquistata lo scorso anno) e Alessandro Covi hanno tutti, chi in un modo e chi in un altro, giocato una parte importante nel copione del Trofeo Laigueglia 2024.


Ecco cos’hanno detto ai nostri microfoni e in conferenza stampa dopo la conclusione della gara.


Lenny Martinez: «Siamo arrivati in molti all’ingresso nel circuito conclusivo. In squadra ad avere i gradi di capitano eravamo io e Romain Gregoire e sapevamo entrambi che gli avversari da tenere d’occhio erano Ayuso e Christen. Tatticamente non abbiamo sbagliato nulla, davanti il gruppo ha continuato ad assottigliarsi e poi all’ultima salita ho deciso di attaccare prima con Christen e poi da solo. Lui mi preoccupava un po’ perché so che è un buon corridore sul passo ma alla fine ce l’ho fatta a staccarlo e sono contento di essere riuscito a impormi. Temevo lo spunto di Vendrame? Non temevo solo lui ma tutti perché lo sprint non è il mio forte e proprio per quello ho preferito anticipare. Le gerarchie in squadra? Non c’è un leader principale, stabiliamo di gara in gara chi possa essere capitano. In questa parte di stagione sia io che Gregoire stiamo bene, vedremo nei prossimi appuntamenti chi riceverà i gradi di leader. Sinceramente non mi aspettavo di essere così in condizione in questo momento della stagione, di solito tendo ad andare in progressione nel corso dei mesi, perciò sono davvero sorpreso di me stesso, non credevo di poter vincere gà adesso gare così importanti. I miei prossimi appuntamenti? Prima le Strade Bianche e poi la Volta Catalunya. Le Olimpiadi non sono un mio obiettivo perché il percorso non è adatto a me ma un giorno, come mio padre, mi piacerebbe portare a casa una medaglia d’oro perché è il massimo risultato a cui uno sportivo possa aspirare».

Alessandro Covi: «Oggi non ho trovato la mia giornata migliore. Stavo bene e sto bene in generale come forma ma capita di avere delle giornate no. Ho provato quindi ad aiutare la squadra ma, nonostante Ayuso abbia chiuso terzo e davanti ci fosse anche Christen, non ho potuto dare una grande mano. Sentivo tanta fatica, nn sono riuscito ad esprimermi come avrei voluto. Soddisfatti? No, siamo soddisfatti quando vinciamo, in questo team ormai fare terzi conta poco, bisogna vincere. Ci abbiamo provato ovviamente, si può fare meglio e cercheremo di farlo già nelle prossime gare». 

Lorenzo Germani: «Personalmente la mia corsa finiva all'entrata del circuito finale, quindi imboccando Colla Micheri in prima posizione penso di aver svolto correttamente il mio lavoro. Al resto poi hanno pensato i miei compagni di squadra. Abbiamo preso la corsa in mano dall'inizio e, nonostante siamo una delle squadre World Tour più giovani, lo abbiamo fatto con grande maturità e siamo stati ripagati al meglio. Che ragazzo e che corridore è Lenny Martinez? Ha un motore esagerato, poi rimane sempre un ragazzo di vent'anni che piano piano matura sempre di più. È una brava persona, un po' particolare a volte, ma simpatica e con grandi numeri».

Andrea Vendrame: «Non ho nessun tipo di recriminazione da farmi, ho corso nel migliore dei modi, volevo portare via un gruppettino, ci sono riuscito, purtroppo in questo gruppettino c'era Martinez che è veramente forte in salita e non ho potuto fare niente per contrastarlo. Alla fine mi sono giocato le mie carte al meglio, quindi sono contento così. Benoit Cosnefroy non stava molto bene, man mano che passavano i chilometri ce lo ha confermato, purtroppo anche Nans Peters come lui non era nelle migliori condizioni e quindi io e Paul Lapeira abbiamo agito assieme per provare a ottenere questa vittoria. Cosa mi lascia a livello di sensazioni questa corsa? Non ho gareggiato molto fino ad oggi, quindi arrivare secondo mi dà una buona consapevolezza per le prossime gare. Abbiamo lavorato con la mia nutrizionista e il mio preparatore nel migliore dei modi per arrivare in forma in questo periodo e quindi, anche se non ho corso molto, ci approcciamo bene alle Strade Bianche da un punto di vista mentale. I giovani “terribili” di questa nuova generazione? Diciamo che sono un po' terribili anche perché in gruppo non hanno rispetto verso i più vecchi. Io comunque non mi sento ancora vecchio, continuo a star dietro a loro e a lottare anche se indubbiamente questa nuova generazione ha qualcosa di più. È cambiato un po' il modo di correre quindi... ci adattiamo».

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Allenare la discesa
28 febbraio 2024 23:44 Giuseppe Martini
Ma che discesa è stata quela delo corridore degli UAE, il preparatore tecnico deve allenare di più il ragazzo affinché non faccia una discesa ridicola come questa

@GiuseppeMartini
29 febbraio 2024 11:15 Frank46
Purtroppo mi sono perso proprio l' ultima salita e l' ultima discesa e quindi non so di preciso quanto sia andato piano.
Però con i neopro spesso succede. Non so se ricordi la discesa di Piganzoli al Tour of the Alps dello scorso anno. Aveva praticamente dominato e ha vanificato tutto con la discesa.
Quando ho potuto risintonizzarmi sul Laigueglia era da poco terminata la discesa e il ragazzo della UAE aveva una decina di secondi di ritardo. So che Martinez lo aveva già leggermente staccato di ruota prima di scollinare e oltretutto il francese è anche un bravo discesista.
Inoltre considera che nelle discese ci devi arrivare lucido e per riuscire a stare con Martinez in salita penso proprio che invece il ragazzo della UAE avesse dato sfogo a tutte le sue energie.
Quindi tutto sommato ci può stare.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il giorno dopo l’Amstel Gold Race il vento del nord porta con sé rumors di mercato che riguardano Demi Vollering. La campionessa nazionale dei Paesi Bassi, che nel 2023 ha messo la sua firma su 17 delle 62 vittorie della...


Per un attimo avevamo quasi pensato fosse un talento destinato a perdersi, invece Tobias Foss c’è ancora, eccome se c’è. Il norvegese classe 1997 ha vinto la prima tappa del Tour of the Alps 2024, imponendosi un po’ a sorpresa...


Mattia Bais è stato uno dei tre corridori a salire sul podio delle premiazioni al termine della prima tappa del Tour of the Alps 2024. Il trentino classe 1996 si è infatti guadagnato sul campo, dopo una giornata spesa quasi...


Gerben Thijssen ha ripreso ad allenarsi meno di due settimane dopo l'incidente di mercoledì 3 aprile nella Scheldeprijs, durante la quale ha riportato la rottura parziale dei legamenti della parte esterna della caviglia.Il 25enne corridore belga, vincitore del Trofeo Palma...


Tobias Foss e la Ineos Grenadiers mettono il sigillo sulla prima tappa del Tour of the Alps 2024, la Egna-Cortina Sulla Strada del Vino di 133 km. Il norvegese, già campione del mondo a cronometro nel 2022, ha regolato allo...


Lazer, azienda che progetta e realizza caschi da oltre 100 anni, ha da sempre come primo obiettivo quello di garantire più sicurezza ai ciclisti ma si dimostra lungimirante dedicando parte della sua grande attenzione all’ambiente. In quest’ottica il nuovo casco Verde...


Segnatelo in agenda con il circolino rosso: quello di domenica 21 in diretta su tuttobiciweb è un papuntamento di quelli da non mancare. Il clou della giornata dedicata al Bikefestival Lodigiano che si svolgerà a Graffignana sarà il 4° Memorial...


Una domenica a tutto ciclismo, quella che ci attende il 21 aprile con il Bikefestival Lodigiano che si svolgerà a Graffignana con la regia organizzativa del Pedale Casalese Armofer del presidente Mario Massimini e del general manager Luca Colombo che...


Le bici sono spaziali, i caschi formidabili, i body superaerodinamici… bello, tutto perfetto. Ma per ottenere una grande performance, come quella che sarà necessaria per puntare all’oro olimpico, quello che conta maggiormente è la “macchina umana”. A Parigi i quartetti,...


Perché cambiare se le cose sono andate bene? È quanto deve aver pensato Geraint Thomas nel programmare la sua stagione 2024, che prevede, così come nel 2023, il Tour of the Alps prima del Giro d’Italia. «Mi sento abbastanza bene...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi