SETTE REGIONI D’ITALIA, DUE NAZIONI, MILLE VALORI: ECCO L'ECCELLENZA ENOLOGICA DI FANTINI WINES. GALLERY

NEWS | 28/02/2024 | 08:04

il gruppo vinicolo abruzzese che, fondato e guidato da Valentino Sciotti, in pochissimi anni è diventato leader tra le aziende esportatrici del Sud Italia, grazie a un’attenta politica votata alla più alta ricerca qualitativa e di marketing – basa  il proprio successo su alcuni pilastri fondamentali che costituiscono una sorte di compendio, una perfetta sintesi identitaria via via trasposta nelle realtà in cui viene a operare, oggi sei regioni del nostro Meridione (Abruzzo, Basilicata, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna), più una del Centro (la Toscana) e due nazioni (la Spagna oltre all’Italia). 
Un “modello operativo” unico che rimane invariato intanto perché di successo, poi in quanto capace di modularsi perfettamente al singolo territorio, valorizzandone la vocazione. 


Ecco dunque i “sette pilastri by Fantini”.


1 - PROGETTO QUALITÀ

Fantini studia e applica un sistema di business originale basato sull'idea di aggregare a sé tanti piccoli produttori terrieri, proprietari di micro-appezzamenti da uno o due ettari, senza subentrare a loro, lasciandoli così padroni, guardiani e curatori di un territorio che amano e conoscono alla perfezione. Fantini insomma non ha terreni, ma è una specie di “federazione” di eccellenze neglette cui consente il riscatto; i proprietari dei vigneti ne conoscono tutti i segreti e sanno come ottenere le uve migliori, di altissima qualità, perché incentivati in questo da un patto che prevede una remunerazione non legata alla quantità di uve prodotte ma all’estensione del proprio vigneto e alla qualità del raccolto.

2 - IL TEAM DI ENOLOGI

La competenza esperienziale è a monte, sul territorio; quella tecnica è invece a valle, cioè in cantina, ma partendo anche qui dal vigneto. Ad affiancare i piccoli agricoltori coinvolti nel Progetto Qualità by Fantini è una dinamica squadra composta da 21 giovani enologi (cui s’aggiungono esperti come Dennis Verdecchia e Filippo Baccalaro), selezionati nelle migliori università ma legati al territorio di riferimento. Il team segue ogni singolo aspetto del processo produttivo, dal grappolo alla bottiglia. Spiega Valentino Sciotti: «Per troppi anni si è pensato che bastasse avere un consulente famoso per fare il vino buono. Noi puntiamo invece su uve inimitabili, sulla sapienza dei nostri “custodi dei territori” affiancati dal miglior supporto tecnico ed enologico. E lasciamo ad altri i vini tutti uguali, senza anima».

3 – LA SOSTENIBILITÀ SOCIALE 

Il Progetto Qualità by Fantini esalta il territorio. Non centralizza la produzione in un unico polo, ma applica un modello diffuso con cantine dislocate nelle varie regioni in cui opera, così da portare lavoro in aree rurali marginali, ma che hanno un potenziale enorme e poco sfruttato dal punto di vista vinicolo. Fantini è presente in zone - specialmente il Sud Italia, ma ora sta applicando le stesse logiche nella Spagna più "periferica" - dove si lavoravano le vigne restando esposti al fluttuare del mercato: spesso le uve venivano smerciate altrove, senza valore aggiunto, dunque dovendo subire quotazioni al ribasso che stavano allontanando i viticoltori dalle loro terre. L’azienda ha innestato una spirale positiva, dando sicurezza economica agli agricoltori, consolidandone il legame con le terre, inducendoli a produrre qualità. Fantini Group è divenuto, insomma, il punto di riferimento per comunità agricole che vivevano il dramma del passaggio generazionale e della desertificazione territoriale, e oggi sono rivitalizzate e integrate in un sistema efficiente, che guarda al futuro.

4 – LA SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

La sostenibilità ambientale fa parte fin dall’inizio del dna di Fantini. Oggi l’azienda può vantare la prestigiosa certificazione di sostenibilità Equalitas, la più importante a livello europeo, che valuta secondo rigorosi parametri la filiera vitivinicola. Fiore all'occhiello di queste politiche ambientali sono tre meravigliosi appezzamenti, unici, in aree dalle condizioni pedoclimatiche eccezionali, dove Fantini applica un modello di coltivazione bio. Si trovano in Abruzzo: Punta Aderci, nell'omonima Riserva Naturale Regionale, vicino a Vasto, e tutela uno dei tratti più suggestivi e spettacolari del litorale; Ripari di Giobbe, altra Riserva Naturale Regionale, sulla costa ortonese, l’acqua cristallina che accarezza una falesia rocciosa alta fino a 65 metri e ricoperta da macchia mediterranea; e Tenuta Cantalupo, il mare è più lontano, ma giusto una decina di chilometri, Fantini Group vi possiede 10 ettari di vigneto che hanno oltre 35 anni, tutti a spalliera, coltivati bio. L’azienda sta effettuando infine importanti investimenti per dotarsi sempre più di tecnologia green, a iniziare da quella necessaria per mirare all’autosufficienza energetica.

5 - L’ELEGANZA DEL PACKAGING

Da sempre Fantini sceglie di puntare sull’estrema eleganza delle proprie bottiglie, viatico indispensabile per renderle anche attrattive ai non esperti, per conquistare dunque nuovi consumatori e nuovi mercati, dove queste si trasformano in ambiti oggetti-regalo. 
Sciotti: «Il brand Italia richiama eccellenza, lusso, dalla moda al design. Il vino deve proporsi con la stessa logica, e sfruttando al meglio tale vantaggio competitivo. Dunque: vini eccellenti, non necessariamente già blasonati (tanto il blasone è sconosciuto, nei mercati emergenti) e con packaging accattivante, raffinato». I designer che lavorano con l’azienda – selezionati tra i giovani più promettenti del Sud - trasferiscono l’eccellenza dei territori in etichette in grado di rappresentare questi ultimi e di colpire l’immaginazione. Ne deriva un packaging innovativo, con “chicche” tutte da raccontare: come le etichette in alluminio, quelle arricchite da diamantini originali Swarovski, le bottiglie dorate, quelle sinuose e così via.

6 - L’ECCELLENZA NELLA GESTIONE

Per la sesta volta consecutiva, Fantini Group ha conquistato il Best Managed Company Award. È un premio istituito da Deloitte Private per riconoscere e valorizzare quelle società che hanno dimostrato impegno distinguendosi per livello di performance, capacità di perseguire l'eccellenza in tutti gli aspetti della gestione aziendale e di saper cogliere le opportunità derivanti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Fantini ha da poco rinnovato il proprio modello organizzativo, rivedendo tutta la struttura operativa, creando squadre di lavoro miste, interfunzionali, che superano il tradizionale sistema gerarchico. «Mettiamo insieme le competenze, puntiamo a valorizzare pure le seconde o terze linee che in un’azienda di dimensioni come le nostre in genere hanno meno spazio per emergere. Vogliamo invece dare loro possibilità di crescita attraverso l'assunzione di responsabilità. Eliminiamo quelle strozzature che rischiano di impedire il fluire libero della creatività», spiega Carlo Piretti, direttore generale di Fantini.

7 – IL RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO

Questa considerazione qui sopra, unita alle altre, determina l’ultimo pilastro su cui si basa il modello di Fantini e che contribuisce a determinarne il successo internazionale: le bottiglie prodotte vincono messi di premi in tutto il mondo, sono dunque delle eccellenze italiane nel mondo, vantano un’estetica curata e raffinata, ma si caratterizzano anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

 

 

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Netcompany INEOS ha annunciato una squadra di grande esperienza e potenza per il Tour de France, che prenderà il via sabato a Barcellona.bLa squadra unisce la comprovata esperienza e il talento nei Grandi Giri alla capacità di vincere. Dalla cronometro...


C’è sempre una bicicletta con Andrea Satta. Le biciclette del Giro d’Italia, quando lui lo seguiva (o lo precedeva, o lo accompagnava, o lo affiancava) per scriverne sull’Unità. Le biciclette del Tour de France, quando lui lo guardava davanti alla...


Prologo amplia il rivoluzionario progetto Predator raggiungendo il traguardo della massima compatibilità rendendolo accessibile sia a triatleti che ciclisti evoluti. La prima sella integrata e modulare dedicata al triathlon e alle gare contro il tempo si arricchisce infatti di un nuovo modello: la nuova...


Leggera, resistente, con rivestimento idrorepellente,  Bikeflip Go nasce per proteggere la bicicletta durante il trasporto e per semplificare gli spostamenti una volta arrivati a destinazione. Negli ultimi anni il mondo delle borse da viaggio per bici si è mosso soprattutto in...


Saranno dodici i ciclisi italiani al via del Tour de France e il nostro movimento torna a crescere e sogna un ruolo da protagonista, anche se non potrà puntare al gradino più alto del podio. L'Italia si presenta al via...


Il Tour de France 2026 non sarà soltanto il nuovo capitolo della rivalità tra Tadej Pogačar e Jonas Vingegaard. Sarebbe una lettura corretta, ma incompleta. La prossima Grande Boucle va osservata come un laboratorio statistico sulla selezione estrema: una...


I campionati italiani in Piemonte si sono aperti con la cronometro da 40 chilometri di giovedì, dal santuario di Vicoforte a Barolo, e col dominio totale di Filippo Ganna al 7° titolo tricolore contro il tempo. Dopo la gara, il...


Il Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team si schiererà al via del Tour de France 2026 in sella a una Dogma F impreziosita con una nuova ed esclusiva colorazione in cui le nuove tonalità Titan in finitura opaca e Luxter Venice donano alla bici un’estetica di forte impatto. La nuova...


Cristina Tonetti voleva fortemente partecipare ai campionati italiani di Pordenone ma, domenica, mentre le sue colleghe battagliavano per conquistare la maglia tricolore, la 23enne della  Laboral Kutxa - Fundación Euskadi  è stata ricoverata all’ospedale Manzoni di Lecco  per una appendicite...


Il Tour de France 2026 vivrà il suo 27° Grand Départ all'estero il 4 luglio prossimo. Esattamente un secolo fa, era il 1926, la corsa visse un momento storico quando la partenza fu data da Evian, per la prima volta...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra