MANUEL OIOLI. «L'OBIETTIVO PER IL 2024 E' BRILLARE FRA GLI UNDER 23 E POI...»

INTERVISTA | 09/12/2023 | 08:06
di Alessandro Brambilla

 


Il promettente Manuel Oioli ha concluso in escalation la stagione  2023. La perla è il successo nel prestigioso Trofeo Del Rosso a Montecatini. Oltre alla maglia grigia del team Q36.5 catalogato Uci Continental, Oioli l’anno prossimo indosserà sicuramente quella dell’Italia Under 23.


Oioli, nato a Borgomanero il 17 maggio 2003, statura 1, 74,  è convocato per una serie di test al velodromo di Montichiari con la Nazionale di stradisti del ct Marino Amadori. Il mini-collegiale dei test si svolgerà il 25 e 26 gennaio.

«Oioli - afferma Amadori – è uomo da classica in linea. Nel 2024 potrei convocarlo per il Campionato d’Europa nelle Fiandre. Il percorso del Mondiale di Zurigo è meno adatto a lui, tuttavia non ha l’altimetria impossibile. Il Mondiale avrà salite lunghe al massimo 3 chilometri, misura che Oioli in forma probabilmente può sopportare».

Prima di Mondiale e Campionato d’Europa la Nazionale di Amadori parteciperà a 3 gare a tappe della Nations Cup Uci, rispettivamente in Polonia, Repubblica Ceca e il Tour de l’ Avenir in Francia. «Come minimo – assicura il ct – Oioli ne disputerà una. Sarà soprattutto il periodo che precede il Giro d’Italia Next Gen a darmi utili indicazioni in merito alla crescita di Manuel».

Le considerazioni del ct rendono felice Oioli, attualmente dolorante al ginocchio destro. «I dolori non m’impediscono di uscire in bici – afferma il portacolori Q36.5 che vive a Cureggio con mamma Augusta e papà Fabrizio -. Quasi tutti i giorni pedalo attorno al Lago Maggiore senza esagerare con le accelerazioni».

Il 10 gennaio Manuel andrà in ritiro con la Q36.5 a Calpe, in Spagna, e ci saranno anche i professionisti del team: «Voglio arrivarci con una bella condizione». Si avvicina Natale e Manuel riavvolge il nastro del 2023. «Ho iniziato forte la stagione lottando coi migliori alla Firenze-Empoli e in altre gare. Ma in marzo ho anche contratto la mononucleosi accorgendomene ad aprile inoltrato, quando dovevo teoricamente crescere di condizione. La mononucleosi mi ha frenato senza impedirmi  di partecipare al Giro d’Italia Netx Gen, palcoscenico che non ho voluto perdere».

Dopo la corsa rosa il corridore è rimasto inattivo qualche settimana, riprendendo a gareggiare ai primi di agosto. Alla sua seconda gara post-rientro, l’impegnativo Gran Premio di Briga Novarese, è arrivato terzo. «Lì ho capito che stavo per ritornare il vero Manuel. Ho sempre migliorato e la seconda posizione nella classica internazionale di Sovizzo e il successo ottenuto a Montecatini nel “Del Rosso” mi danno un morale enorme verso l’anno nuovo».

Chiaramente l’appartenenza ad una squadra Uci Continental gli ha consentito di gareggiare anche coi professionisti. Lo staff della Q36.5 (Vincenzo Nibali ne è brand ambassador) l’ha schierato coi “prof” in diverse occasioni nel finale di stagione. «Esperienze importanti - sottolinea Oioli, diplomato al liceo linguistico, tifoso dell’Inter – tuttavia nel nuovo anno più che a gareggiare sperimentalmente coi professionisti vorrei ottenere il massimo nelle classiche per Under 23, a cominciare da Firenze-Empoli e internazionali primaverili in Veneto. So che la Q36.5 intende schierarmi in una gara a tappe in Portogallo: sarò pronto. Voglio che il mio passaggio definitivo al professionismo nel 2025 sia conseguenza dei grandi risultati da Under 23. Essere tra i papabili per disputare l’Europeo è bello e mi fa piacere che  Amadori prenda in considerazione anche una mia utilizzazione al  Mondiale. Sulle salite da superare in 10, massimo 15 minuti posso diventare competitivo senza perdere spunto veloce».

da Tuttosport

 

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