GATTI & MISFATTI. PRENDETEVI VINGEGAARD, IO MI TENGO POGACAR

PROFESSIONISTI | 07/10/2023 | 18:26
di Cristiano Gatti

Ma sì, prendetevi Vingegaard, io mi tengo Pogacar. Niente da dire, il danese è fortissimo tre settimane all'anno, per meglio dire è il più forte in una crono di queste tre settimane, ma io non vacillo neanche per un secondo. Neanche quando Pogacar prende le sberle. Perchè nella vita capita pochissime volte di incrociare un fuoriclasse di queste dimensioni, nella mia è successo due volte, da ragazzino con Merckx, adesso che sono un po' meno ragazzino con Pogacar. E come minimo me lo godo, cercando innanzitutto di non fare confusione, di non farmelo scappare, di non confonderlo con la fuffa, di riconoscerlo nitidamente, unico tra tanti, anche se sono tanti bravi.

Grazie Taddeo, grazie anche per questo Lombardia. Un'ora, dal passo di Ganda alla fine, di pura leggenda. Il modo, se possibile, riesce a essere ancora nuovo e imprevedibile: prima ci prova di forza in salita, ma poi quando vede che Roglic in qualche modo la medica, proprio in quel momento s'inventa la soluzione della discesa, dove non è riuscita la forza riescono l'estro, il coraggio, la fantasia. Ebbene sì, anche la follia. Difatti il conformismo perbenista del ciclismo piccolo borghese incarica il teletecnico Petacchi di emettere subito la censura: “Certo rischia molto attaccando in discesa...”. E come no, con tutti quei chilometri ancora davanti, con tutti quei feroci inseguitori a pochi secondi, certo, non si fa, non sta scritto sul manuale del bravo ragazzo. Ma caro Petacchi, cari sacerdoti della vita calibrata, è proprio in certi momenti e in certe situazioni che emerge trionfalmente la differenza tra il grande artista e la personcina normale. L'artista rompe gli schemi e i teoremi, esce dalle righe e dalla consuetudine, per buttarsi a corpo morto nell'ignoto affascinante dell'impossibile. Rischiando, sì, rischiando. E difatti, contro ogni logica, Pogacar riduce in poltiglia il gruppetto inseguitore e va a vincere il terzo Lombardia al modo dei faraoni (i faraoni non vincevano le corse in bici, ma il modo è quello).


Grande Pogacar, immenso Pogacar. Che dici? Che questa vittoria vale ancora di più perchè arriva in un periodo complicato? Bravo, parli bene, proprio così, vale ancora di più perchè zittisce e mette a sedere tutti i saputini che aspettano solo il tuo passo falso per dire che sei un bluff, che il paragone con Merckx è una bestemmia in chiesa (io la ribadisco, così vado all'inferno), che corri male, che non ti sai gestire, che ti sbatti via, che ti manca sempre qualcosa.


Andassero a rivedersi questa tua annata, i saputini del branco. E poi si sciacquino la bocca. Certo che non si può vincere il cento per cento delle corse, neppure Eddy ci riusciva, ma vincere da inizio anno fino alle foglie morte è di pochi, di pochissimi, dei veri eletti, soprattutto nell'era esasperata delle grandi specializzazioni.

E comunque non c'è problema: si tengano Vingegaard, quelli che non gradiscono Pogacar. La bellezza di questa epoca è che ci sta regalando una nuova, enorme rivalità. Però vorrei far presente che per tenere in piedi una simile rivalità bisognerebbe che i due rivali si incontrassero un po' di più, qui invece siamo tornati alla formula Armstrong, questo Vinge bisogna incrociarlo una volta all'anno e poi chi lo incontra faccia un fischio (a beh, certo, corre il Delfinato...). E siamo tornati alla differenza, per me decisiva e schiacciante: Vingegaard sarà pure il migliore in tre settimane, per meglio dire in una crono di queste tre settimane, ma tutto il resto è Pogacar (anche Van der Poel, anche Van Aert, anche Evenepoel, ma con loro si rimane nel campo degli specialisti di settore). Che siano grandi giri o grandi classiche, Pogacar esiste sempre, fosse anche per perdere e rendere più famoso chi lo batte. E con questo non ho altro da aggiungere. Non voglio convincere nessuno, proprio non mi interessa. Prendetevi Vingegaard, io mi tengo Pogacar.

Ps: devo delle scuse a Bagioli: si meriterebbe un monumento, perchè un Lombardia come il suo non mente. Purtroppo quando si arriva dietro a Pogacar tutto va in ombra. Ma resta inteso che secondo dietro a Pogacar vale un patrimonio.

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COMMENTI
Massi
7 ottobre 2023 18:41 Albertone
Ognuno tifa quello che vuole, caro Stagi. La stagione di Pogacar e' da 10, ma il danese non e' da meno. Merckx ( non Marckx) e' inarrivabile, per chiunque. Paragone impossibile

Petacchi
7 ottobre 2023 19:08 Carbonio67
Sarebbe interessante dar spazio a Petacchi,per poter replicare a queste parole.
Francamente fuoriluogo,visto che Petacchi e' stato un campione vero e non parla tanto per.

Aggiungo
7 ottobre 2023 19:10 Carbonio67
Tra l'altro Vingegaard ha fatto Tour e Vuelta, 1 e 2. Bastava andare alla Vuelta, anziche' tirar dritto. O no ?

Il calcio...tenetevelo
7 ottobre 2023 19:11 Bullet
Poi mi lamento che si vuole solo creare tifo e basta come in altri sport, con dualismi, un classico, e di tutto il resto non si parla, poi sempre il solito paragone e va beh...

Pogacar
7 ottobre 2023 19:11 italia
Pogacar onora le corse dall'inizio dell'anno alla fine; e da sempre il massimo. Questo corridore mi ricorda l'epopea di Moser e Saronni che si scannavano anche per il circuito di San Vendemiano: uno che e' forte 3 settimane all'anno non mi piace

Non esageriamo
7 ottobre 2023 19:16 Frank46
Merckx era dominante sia nelle monumento che nei GT. Pogacar sono due anni che viene suonato al Tour.
È vero che all' epoca c'era meno specializzazione e che tutti correvano tutto l' anno, ma al limite può essere paragonato ad Hinault che nel "ciclismo moderno" dopo Merckx è stato il migliore.
Dire che Vingeegard va forte 3 settimane l' anno è una bestemmia e addirittura scrivere che va forte una cronometro l' anno è chiaramente solo una provocazione, d'altronde quello era l' intento.
A ben vedere Vingeegard è andato forte tutto l' anno vincendo svariate gare a tappe di una settimana e arrivando 2° in una Vuelta che aveva in tasca ma è stata decisa a tavolino.
L' unica critica che al momento gli si può fare è che al momento non ha neanche mai provato a vincere una monumento.
Liegi e Lombardia sono perfette per lui, chiaramente Pogacar è più veloce ed esplosivo e sulla carta sarebbe favorito, ma la carta a volte può diventare carta straccia.
Non ci sono dubbi che Pogacar sia il corridore più completo al mondo e che ha tantissime armi a disposizione però non si può sminuire Vingeegard. O meglio si può ma bisogna essere consci di non essere obiettivi.

stavolta concordo in pieno
7 ottobre 2023 19:27 apprendista passista
Parola per parola...

Anche io mi tengo Pogacar
7 ottobre 2023 19:29 Notorious
Altresì vero che Vingegaard se non fosse per il pietismo/riconoscenza Jumbo verso Kuss ora avrebbe vinto Tour+Vuelta nello stesso anno

Vingegaard
7 ottobre 2023 19:54 ghisallo34
Il danese ha fatto piu' vittorie stagionali di Pogacar e inoltre ha corso un Tour e una Vuelta di fila. Non mi sembra poi cosi male. La storiella poi, di esserci da marzo ad ottobre e' una favoletta. Perche' le classiche durano una giornata, occorre ricordarselo. Sono due campioni, ma non mi sento di definire Vingegaard un Armstrong bis

Articolo fazioso
7 ottobre 2023 20:44 seankelly
Non è bello, non appena il proprio campione preferito vince, sminuire quasi demolire quello che lo ha (sonoramente) battuto nella corsa più importante al mondo per ben due volte negli ultimi due anni. Non è edificante, anzi è assolutamente di basso livello. Jonas Vingegaard sta antipatico? Va bene (per lui, non certo per me e per la maggioranza di chi segue il ciclismo), ma non diciamo falsità. “Corre solo il Tour”, questa è la frase (erronea al 100%) che viene detta sommariamente e che non trova fondamento alcuno e giustificazione nemmeno al bar dello sport, figurarsi se detta da un giornalista che segue per lavoro il ciclismo. Vingegaard ha dominato a febbraio il Giro di Galizia (pardon O Gran Camino) e tutte e 3 le tappe. Poca roba? Sì certamente. Poi, a marzo è giunto 3° alla Parigi-Nizza, battuto da Pogacar. In aprile ha vinto il Giro dei Paesi Baschi (e 3 tappe!), corsa tra le più blasonate e dure del panorama internazionale. Ha saltato le classiche per preparare il Tour. A giugno è rientrato al Delfinato (altra corsetta…): ha vinto 2 tappe e la classifica finale. Quindi il Tour, dove “è fortissimo tre settimane all’anno, per meglio dire è il più forte in una crono di queste tre settimane”. Infatti, arrivare a Parigi con 7’29” (sic) su Pogacar è essere il più forte solo in una crono. Vingegaard fa solo il Tour, certo la Vuelta si è corsa sulla Luna. In Spagna, il danese è arrivato secondo (vincendo 2 tappe con arrivo in salita) e solo la ragion Jumbo pro Kuss gli ha impedito di portarsi a casa il secondo GT in stagione. In tutto fanno 15 vittorie in stagione (ripeto con la corsa più importante al mondo e due corse a tappe WT) e aggiungiamoci 16 giorni in maglia gialla (ma cosa sarà mai!), e altre 11 maglie di leader (in tutto fanno 27). A proposito, Pogacar, che non discuto ma considero un fenomeno assoluto, ha mai corso 2 GT nella stessa stagione? Mi fermo qui, ricordando all’autore dell’articolo che un certo Alberto Contador (nullo ai mondiali e nelle classiche, ma fuoriclasse assoluto delle corse a tappe di ogni genere e livello) per diversi anni ha fatto più o meno gli stessi risultati del Vingegaard 2022-23.

D’accordo ma…
7 ottobre 2023 20:55 robtasso
Nulla da dire su un fenomeno come Pogacar (oggi, e non aveva neppure la gamba al top) è stato superbo, ma mi sembra un po’ ingenerosa l’osservazione su Vingegaard: se ricordo bene, vado a memoria e potrei sbagliarmi, in questa stagione ha vinto Paesi Baschi, con vittorie di tappe, Delfinato, idem, due tappe e podio alla Vuelta!

Pogacar
7 ottobre 2023 21:05 Stef83
Pogacar è un grande.....ma non capisco come un giornalista si metta a denigrare un altro grande come Vingegard....
Viva il ciclismo.....abbasso le persone come lei sig. Gatti.... (un nome una garanzia)

Considerazioni
7 ottobre 2023 21:29 italia
Vingegaard per essere considerato un CAMPIONE come Pogacar deve vincere nelle classiche monumento e sottomonumento; se non lo fa o non ci riesce e vince soltanto il Tour , beh .... ci sono analogie in un film anzi un brutto film già visto .....

Da Pogacariano...
7 ottobre 2023 21:45 Ale1960
Da grande estimatore di Pogacar, non mi trovo per niente in sintonia con questo fazioso articolo di stampo calcistico. Pogacar è un grandissimo campione, non si discute, ma lo è anche Vingegaard, che ha praticamente vinto tutte le corse a cui ha partecipato, a parte la Vuelta, decisa a tavolino. Non dimentico neanche la grande annata di Roglic. Per non parlare della straordinaria stagione di VdP! Godiamoci questa generazione di fenomeni, senza scendere a livelli di tifosi faziosi.

italia
7 ottobre 2023 22:24 alerossi
basta la favoletta di vingegaard che va 3 settimane l'anno. intanto i giorni di corsa parlano chiaro: 67-49 per il danese. a vittorie siamo simili. anzi vingegaard ha vinto quasi sempre, pogacar dalla fleche wallonne (aprile) ha vinto solo 2 tappe al tour e le "granfondo" ai campionati sloveni...

E la Vuelta?
7 ottobre 2023 22:29 Alpinoo95
La Vuelta non esiste, Gatti?

Pogy e Vinge
7 ottobre 2023 22:37 apprendista passista
Per me pari sono. Due bestie ferocissime con caratteristiche proprie ma fortissimi entrambi e li pongo sullo stesso piano. come l'altro manipolo di fuoriclasse (Roglic, Van Aert, Van Der Pol, Evenepoel).

Alerossi
7 ottobre 2023 23:24 Buzz66
Premesso che l’argomento non mi appassiona…Pogacar ha vinto SOLO due tappe al Tour, ma è stato fuori SOLO due mesi per la frattura alla Liegi.
Magari ricordarlo avrebbe reso il suo parere meno fazioso…

La semplice verità
8 ottobre 2023 00:56 pickett
Il corridore + forte del mondo é colui che vince il Tour,l'unico vero campionato del mondo di ciclismo.Punto.Il resto sono chiacchere.

Ma che bel ciclismo
8 ottobre 2023 01:22 canepari
che stiamo vedendo da due tre anni a questa parte.....

Non ci siamo
8 ottobre 2023 07:27 Robtrav
Quando da piccolo vai a vedere la prina corsa, mentre attendendo il passaggio ti godi il fascino dell attesa la prima cosa che neanche ti insegnano ma capisci da solo è quello di applaudire tutti dal primo all ultimo corridore. Bene lei che fa? Con la consueta sintesi che la contriddistingue non si limita a ribadire di essere tifoso di pogacar ma nel farlo deve sminuire chi nekke corse a tappe si è mostrato per due anni più bravo di lui. Mi spiace per Pogacar nonnsi merita un tifoso come lei. Mi spiace per il ciclismo non si merita un giornalista come lei

Xalerossi
8 ottobre 2023 07:32 italia
Quante vittorie importanti ha Vingegaard nel suo palmares oltre ai 2 Tour? Fai un raffronto con Pogacar.

Ma soprattutto
8 ottobre 2023 11:08 Stef83
Apparte che forse sig. Gatti si è perso qualche altra gara di Vingegard....ma poi sono 2 corridori diversi. Cosa dovrebbe fare Vingegard..... Sanremo, Roubaix, Fiandre? Non è un corridore da corse di 1 giorno, punto. Se non le piace ok, ma non va sminuito!

Seankelly
8 ottobre 2023 12:09 Arrivo1991
Analisi da manuale. Ora attendo ancora che chiedano ai genitori di Vingegaard un parere sul carattere di Pogacar. L'intervista a Mirko Pogacar, resta uno dei punti piu bassi mai toccati

Pogacar
8 ottobre 2023 15:15 Giannisc
No Pogi no party......condivido parola per parola....

Sig. Gatti
8 ottobre 2023 16:44 Osoistrac!
Anche io adoro Pogacar perchè corre da inizio a fine stagione sempre con ambizione di vittoria, perchè corre in maniera coraggiosa e combattiva e perchè è un corridore istintivo e imprevedibile, che in gara sa improvvisare, come dimostrato anche ieri.
Anche io sono nostalgico del ciclismo dei tempi andati, quello di prima della specializzazione spinta, e anche io aspettavo (e disperavo) di vedere un corridore così da quando si è ritirato Hinault.
Capisco anche che scrivere un articolo non banale e piatto renda necessari prendere posizioni nette e decise, tali da suscitare attenzione e dibattito.
Però non giustifico che questo conduca a sminuire il valore di un corridore che ha disputato una stagione strepitosa, a cui va dato tanto più merito quanto più forte si stima l'avversario che ha battuto.
La faziosità distrugge l'obiettività e trascina il dibattito su un piano poco costruttivo, e francamente deludente, che mi piacerebbe fosse sempre evitato (in ogni ambito, questo forum compreso).
Concludo sottolineando che oltre a Pogacar e Vingegaard anche Van der Poel e Roglic archiviano una stagione straordinaria.
Stagione che ci ha regalato una edizione del Fiandre, del Campionato del mondo e del TdF indimenticabili, tra le migliori in assoluto che io ricordi.
Godiamoci questa fenomenale generazione di campioni, non è per nulla usuale assistere a corse e sfide di questo livello.
Viva il ciclismo!

Xpickett
8 ottobre 2023 18:10 italia
Non sono d'accordo; per me il più forte e' quello che indossa la maglia arcobaleno o il primo della classifica UCI; non confondiamo il debito di riconoscenza che ha il ciclismo con il tour dove i corridori sono trattati da star caso unico con il mero valore della corsa.

in quasi trent'anni
9 ottobre 2023 11:04 Leonk80
che leggo gli articoli di Gatti, questo è il primo incommentabile, per i motivi che qualcuno qua sopra ha centrato in pieno. Poco importa se è voluto o meno.

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