I VOTI DI STAGI. LA JUMBO VISMA E' NELLA STORIA, PER TUTTI GLI ALTRI NON C'E' STORIA

I VOTI DEL DIRETTORE | 17/09/2023 | 20:15
di Pier Augusto Stagi

TEAM DSM FIRMENICH. 7. Vincono a sorpresa la cronosquadre inaugurale e Lorenzo Milesi si veste anche di rosso. Poi raccolgono in totale dieci piazzamenti nella top ten, con la vittoria di Alberto Dainese che spicca su tutto. Una corsa senza pensare alla classifica, ma con l’obiettivo di fare bene e lo fanno.


MOVISTAR TEAM. 6. Quindici piazzamenti, alcuni anche importanti, ma nessun successo parziale, un sesto posto nella generale con Mas e un quinto nella speciale classifica a squadre. Una Vuelta di sacrificio e contenimento, che sa più di difesa che di offesa. Senza lode e senza infamia: non il MASsimo.


EF EDUCATION-EASYPOST. 5,5. Otto piazzamenti, una buonissima cronosquadre, un giorno in rosso con Andrea Piccolo, ma è troppo poco.

SOUDAL QUICK-STEP. 6,5. Se non fosse che qui erano arrivati per puntare alla maglia rossa, possibilmente al bis consecutivo, Remco Evenepoel ha il merito di rimpostare la corsa dopo la batosta patita nella tappa del Tourmalet, e rimedia una maglia a pois di miglior grimpeur senza esserlo e tre tappe, dando spettacolo anche nella frazione conclusiva. Per l’umiltà con cui riparte il piccolo prodigio belga, strappa una sufficienza piena.

GROUPAMA FDJ. 5,5. Il 20enne Lanny Martinez per due giorni guarda tutti dall’alto in basso, poi lentamente si sfila e finisce fin troppo in basso.

BAHRAIN VICTORIOUS. 8,5. Se non ci fosse la super Jumbo Visma raccoglierebbero di più. Si portano a casa sedici piazzamenti, un quinto e un decimo posto con Landa e Buitrago, una vittoria di tappa con Poels e un secondo posto nella classifica a squadre.

ASTANA QAZAQSTAN TEAM. 4. Due piazzamenti due, fine.

INEOS GRENADIERES. 6. Con tutto il rispetto, la formazione britannica è tenuta in piedi dal nostro Pippo Nazionale. Dieci piazzamenti, con una vittoria di Super Pippo che raccoglie altri cinque piazzamenti tra i quali tre posti d’onore. A lui un 8 pieno, al resto del team un 6 per l’impegno.

COFIDIS. 6. Una vittoria di tappa con Herrada, più altri tre piazzamenti. Non molto.

BORA HANSGROHE. 8. Una vittoria di tappa con Kamna, diciotto piazzamenti nei primi, due corridori come Uijtdebroeks e Vlasov nei dieci, il team terzo alle spalle di Jumbo e Bahrain, innegabilmente una grande Vuelta.

LOTTO DSTNY. 6,5. Kron gli regala una bella vittoria di tappa, poi altri nove piazzamenti. Squadra non attrezzatissima, ma alla fine a casa portano più di qualcosa.

ALPECIN DECEUNINCK. 7,5. Tre vittorie di tappa con Groves che oggi a Madrid ha impreziosito il successo conqustando anche la maglia verde della classifica a punti. Il loro obiettivo era vincere e ci riescono.

AG2R CITRÖEN. 5,5. Quattro piazzamenti, metà dei quali con il nostro Andrea Vendrame. Non sono fortunatissimi, ma in poche occasioni se la vanno a cercare.

CAJA RURAL. 6. Con la squadra di cui dispongono, si fanno vedere e raccolgono otto piazzamenti: non male.

INTERMARCHÈ CIRCUS WANTY. 6. Alla fine salva la contabilità l’ex campione del mondo portoghese Rui Costa (sesto anche nell'ultima tappa, con Page quarto), che vince una tappa e dà senso a tutto.

JUMBO VISMA. 10. Che dire? Hanno scritto una nuova pagina di storia. Tre Grandi Giri vinti nella stessa stagione, con tre corridori diversi, piazzandone tre sul podio. Penso possa essere sufficiente. Cinque vittorie di tappa, con i tre tenori, in totale 19 piazzamenti nei dieci. Credo possa bastare.

UAE EMIRATES. 7,5. Sono il team che ha raccolto più piazzamenti in 21 tappe, la bellezza di 23. Una vittoria di tappa con Molano, due uomini nei dieci, con Ayuso 4° e Almeida 9°. Rispetto ad un anno fa, perdono il podio di Ayuso, ma il ragazzo spagnolo è talmente giovane…

LIDL-TREK. 5,5. Sei piazzamenti, nessuna vittoria di tappa, una Vuelta di sacrificio e di rinunce.

TOTALENERGIES. 6. Soupe regala una vittoria di tappa, che si va a sommare ad altri sette piazzamenti. Non è una Vuelta da capogiro, ma almeno qualcosa gira.

BURGOS BH. 5,5. È una piccola formazione e raccoglie solo quattro piazzamenti. Fanno quello che possono: non si può pretendere la luna.

TEAM ARKEA. 4. Tre piazzamenti, tornino la prossima vuelta.

TEAM JAYCO ALULA. 17. Finiscono la corsa in tre: decimati sul nascere. E se la sorte ti gira le spalle subito è difficile poi invertire la rotta. Premio “Signora dai denti verdi”. In merito alla sfortuna nessuno come loro.

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COMMENTI
Jumbo
17 settembre 2023 20:36 Carbonio67
Voto 10 e lode, per gli altri notte fonda.

Impresa unica, stagione irripetibile
17 settembre 2023 20:58 titanium79
Giro,Tour e Vuelta da dominatori. Mai visto nulla di simile. Complimenti a questa squadra di campioni

Grimpeur
17 settembre 2023 21:35 Claude60
Remco, miglior grimpeur senza esserlo?
Invece Ciccone al tour era il migliore vero?

Jumbo
17 settembre 2023 22:01 alerossi
Remco e Groves. Il resto lo troveremo a 'chi l'ha visto'.

Uae 5
17 settembre 2023 22:17 Greg1981
Uae 5 ad essere generosi. Molano vince una volata per caso. I 3 leader, si sono persi via via in montagna. Ayuso l'unico degno di nota, anche se non hanno fatto 1 virgola di attacco in montagna. Inutile poi fare incetta di piazzamenti. Ineos, senza Ganna e' stata da 3. Giusti i voti a Bora ( con super Kamna ) e Barahain. Alpecin da 10 per le volate

Si Ciccone è stato il migliore
17 settembre 2023 22:17 apprendista passista
Lo ha detto la classifica. Idem Remco, alla Vuelta il miglior grimpeur.

La storia
17 settembre 2023 22:26 ghisallo34
Si e' scritta la storia dei grandi giri. Impresa titanica,ma quando hai una squadra di fenomeni, sembra quasi una formalita'. Avrei visto bene qui Wout, per celebrare anche il suo talento unico. Piu' che il tanto decantato Ayuso, che pure e' un campione vero, mi ha sorpreso Uijtdebroeks. Penso possa essere il vero campione belga del futuro per i grandi giri. Un grazie enorme anche a Remco, per aver fatto show quasi quotidianamente, dentro e fuori. Un vero campione del pedale, alla faccia dei suoi detrattori seriali

Rimane l'amaro in bocca.
18 settembre 2023 01:07 pickett
Il vincitore dovrebbe deciderlo la strada,non lo sponsor.Speriamo che il Trio Lescano il prossimo anno non venga a rovinare il Giro come ha rovinato la Vuelta.Mille volte meglio una starting list + modesta ma una corsa vera,combattuta fino alla fine.

Voti giusti
18 settembre 2023 09:07 CarloBike
Anche se la Jumbo e' da hors categorie

Jumbo
18 settembre 2023 09:58 Thelonious
@pickett, il vincitore lo ha deciso la strada. Se Kuss va in fuga, guadagna svariati minuti e diventa leader, il capitano è lui e la squadra si deve adeguare, finché lui non crolla. Queste sono le regole del ciclismo da sempre e le squadre le hanno sempre rispettate: se no è tutti contro tutti e alla malora il gioco di squadra.

MOVISTAR
18 settembre 2023 14:55 ghorio
Nella Vuelta vinta da Kuss e dominata dalla Jumbo Visma, secondo me, è stato molto deludente il comportamento della Movistar. A Parte Mas, che deve decidere cosa fare da grande, c'era Rubio che doveva avere un ruolo diverso, tipo Kamma, viste le sue doti di scalatore. Quanto a noi italiani ci consoliamo con le due vittorie di tappa , di Ganna e di Dainese, ma anche Damiano Caruso doveva fare di più.

Thelonius
18 settembre 2023 18:01 Frank46
Non è esattamente così. Nulla vieta al direttore sportivo di ragionare così ma nella stessa situazione si sono prese più volte decisioni diverse.
Considera sempre che i capitani designati erano Roglic e Vingeegard e la strada doveva decidere chi tra loro sarebbe stato il capitano.

Prendi il Giro vinto da Cunego. Quando Cunego ha preso la Rosa, Martinelli non disse a Simoni di lavorare per Cunego. Simoni era il capitano designato e sarebbe stato uno sgarbo. L' attacco con cui Cunego si prese la rosa fu un attacco studiato e non insubordinazione. Casomai nel primo arrivo in salita Cunego fece di testa sua.
Poi certo quel modo di gestire la squadra sebbene sia più giusto sportivamente crea delle crepe interne maggiori.
Bene o male la Jumbo ha tenuto la situazione unita sebbene Roglic ha fatto capire di non aver gradito molto la decisione. Dubito che a Vingeegard anche sia piaciuta sinceramente visto che era lui quello che aveva già le mani sul trofeo.

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