VUELTA. EVENEPOEL: «NON HO RISPOSTE, MA DA OGGI ANDRO' A CACCIA DI TAPPE»

VUELTA | 09/09/2023 | 13:33
di Francesca Monzone

Remco Evenepoel questa mattina non ha voluto trovare scuse e alla stampa presente ha voluto spiegare cosa ha provato ieri, quando ha vissuto la crisi più importante della sua carriera ciclistica. «Ieri sera per me è stato molto difficile, ho pianto molto e dubitavo su cosa avrei fatto oggi. Per fortuna ci sono tante persone intorno a me, dalla squadra alla famiglia e abbiamo deciso che ci sono ancora molte opportunità in questa Vuelta per prendere qualcosa di bello. Anche se  ho dormito davvero male, da oggi in poi bisognerà girare l’interruttore e concentrarsi sul resto di questa corsa. Il resto verrà sistemato dopo».


Sulle cause che hanno scatenato la crisi al fiammingo nella tappa verso il Tourmalet, non ci sono ipotesi e probabilmente, una stagione lunga e impegnativa hanno portato Evenepoel ad avere una battuta d’arresto importante.


«A parte il fatto che ho avuto una giornata completamente vuota, davvero non lo so.  È  stata una stagione molto lunga, forse è stato l'accumulo di tutto questo. Ho corso molte gare e fatto molti stage per prepararmi nel migliore dei modi per i grandi giri. Forse gli sforzi dell’ultimo anno hanno portato a questa situazione».

Il belga della Soudal-Quick Step a partire da oggi correrà in un modo completamente diverso e non dovrà più lottare per un posto nella classifica generale. Ieri il fiammingo ha tagliato il traguardo con un ritardo di 27 minuti e da adesso in poi si concentrerà solo sulle vittorie di tappa.

«Adesso punteremo alle vittorie di tappa, non potrebbe essere altrimenti. Ogni giorno cercheremo di far parte della fuga e per me questo sarà un nuovo modo di correre. Non mi sento male e fisicamente non ho nulla che non va e quindi non mi arrenderò. Forse già oggi potrebbe accadere qualcosa, come entrare nella fuga e per vincere una tappa. Cercherò sicuramente di coinvolgere qualcuno della squadra e quindi potrei anche non essere io a vincere. Ma adesso bisogna ripartire». 

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