ANCMA. A BERGAMO IL PREMIO PER LA CITTÀ PIÙ A MISURA DI BICI

NEWS | 24/11/2022 | 08:00

È Bergamo la città italiana più attenta alle due ruote a pedale di quest’anno. Il Comune lombardo ha vinto l’Edizione 2022 dell’Urban Award, il contest ideato da Ludovica Casellati e organizzato con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), che premia ogni anno i migliori progetti legati alla bicicletta e alla mobilità sostenibile realizzati delle amministrazioni comunali sul territorio nazionale. A convincere la giuria composta da esperti del settore e giornalisti è stato il progetto Bergamoinbicicletta sviluppato dal Comune, che comprende tra le altre cose un’innovativa velostazione, la riapertura della storica Ciclofficina, quasi 3.000 posti bicicletta, un nuovo servizio di bike sharing con 390 biciclette e Bike box per parcheggiare in sicurezza. Al secondo posto la città di Cuneo per la capacità di comunicare le attività intraprese e di sensibilizzazione sull’importanza della mobilità dolce attraverso il Cuneo Bike Festival, mentre la terza piazza è andata a Caltanissetta per promozione e realizzazione di un percorso ciclabile che conduce i ciclisti in sicurezza verso Enna. 


Con la vittoria dell’Urban Award 2020, Bergamo riceve in premio una dotazione gratuita di tre cargo bike elettriche motorizzate Bosch offerta da Bergamont, azienda leader nel settore associata a Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori), partener storico del premio Urban Award. 


Per Piero Nigrelli, direttore settore ciclo di Confindustria ANCMA: “quella di ANCMA è, infatti, una partecipazione consolidata e convinta: anche l’industria del ciclo vuole fare la propria parte in modo concreto, contribuendo alla promozione dell’utilizzo della bici e valorizzando le buone pratiche delle amministrazioni locali, affinché siano di ispirazione anche per altri Comuni in Italia. Il plauso alla città di Bergamo e agli altri municipi mi sento pertanto di estenderlo anche alle aziende associate Bergamont e Bosch, che hanno reso disponibile gratuitamente questo parco bici”. 

“In Bergamont, attraverso i nostri prodotti – ha precisato Paolo Bianchini, Marketing Manager Scott Bike Division - lavoriamo costantemente per contribuire alla mobilità, anche se la strada da percorrere è ancora tanta. Siamo fieri di essere partner di un progetto che premia le realtà cittadine che si impegnano di più su questa tematica, sempre più importante. Con i nostri prodotti promuoviamo attivamente il cambiamento della mobilità. L’utilizzo delle nostre cargo bike non è solo la scelta più ecologica, ma anche il mezzo di trasporto più veloce in città.

Infine, Federica Cudini, Country Marketing Manager Bosch eBike Systems Italia, sponsor tecnico dell’Urban Award, ha sottolineato: “Siamo orgogliosi di continuare a far parte di questo gruppo di lavoro e di associare il nostro brand a questo importantissimo premio. Questo riconoscimento è stato, negli anni, la dimostrazione di quanti passi avanti si siano fatti sul tema della mobilità nelle nostre città. In passato si discuteva di come le necessità delle persone in bicicletta fossero poco rilevanti nella progettazione degli spazi pubblici e di come spesso quei pochi progetti attivati, diventassero un problema per le persone a piedi e per gli automobilisti. Oggi invece, nei Comuni con cui ci interfacciamo, sindaci, assessori e dirigenti manifestano una grande voglia di cambiamento e propongono progetti sfidanti e di alto livello, come quelli che ci sono stati presentati per questa edizione, dimostrando una evidente preparazione tecnica sul tema”.

 

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COMMENTI
Da Bergamasco
24 novembre 2022 09:29 Randagio
Da Bergamo DOC mi permetto di dire che chi ha assegnato il premio secondo me lo ha fatto sulla carta,va bene i progetti realizzati,ma fatevi un giro sulle "piste ciclabili" del centro città,strisce bianche tracciate al margine della carreggiata dove si procede a slalom tra tombini di scolo,buche,automobili in sosta abusiva,ciclomotori in sorpasso,ecc...
Senza nulla togliere alle ciclabili dei fiumi e delle valli (ma questa è un'altra storia),qui si parla di città a misura di bici e a Bergamo la filosofia di vita è che una cosa o si fa bene o si lascia perdere,e in questo caso era meglio lasciar perdere.
Marco Rota Bergamasco DOCG

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