LA NUOVA SFIDA DI ANDREA DEVICENZI: IL GIRO DELL'ISLANDA IN BICI. OVVIAMENTE CON UNA GAMBA SOLA... GALLERY

NEWS | 19/07/2022 | 07:51
di Giorgia Monguzzi

Sono giorni caldi per il mondo del ciclismo, il Giro Donne è appena finito e in Francia al Tour è lotta aperta per la maglia gialla. Mentre siamo tutti incollati davanti al televisore, ansiosi di sapere come vada a finire o in strada per supportare in nostri beniamini, a migliaia di chilometri c’è chi un’impresa la sta facendo sul serio. Andrea De Vicenzi qualche giorno fa è partito per un’autentica avventura: attraversare tutta l’Islanda in bicicletta per 21 tappe. Il progetto è quello di andare alla scoperta di un mondo magnifico mettendo alla prova se stesso, ma soprattutto lanciando un messaggio ambientale e di inclusività.


Andrea De Vicenzi, 49  anni ed originario di Cremona, è un atleta paralimpico che ormai da anni gira per scuole e aziende raccontando la sua storia e portando un messaggio di speranza. Lo abbiamo incontrato per caso qualche mese fa, ad un incontro in una scuola del Lecchese, davanti ad una platea di ragazzi di quinta liceo affascinati raccontava la sua storia di coraggio e di rivalsa.


Andrea lo sport ce l’ha nel sangue, da ragazzo nuotava, correva, andava in bici fino a che un terribile incidente in moto del 28 agosto 1990 ha cambiato completamente la sua vita portandogli via la gamba sinistra. Nella notte dopo quel tragico incidente c’è stata l’amputazione, poi l’arresto cardiaco e la battaglia per restare aggrappato alla vita, Andrea è rinato più forte di prima. «Dopo l’incidente nessuno sapeva se mi sarei svegliato, poi i mesi successivi sono stati difficilissimi, continuavo a pormi il problema non su cosa potessi fare, ma su ciò che non potevo più fare, avevo paura di essere giudicato, di non poter essere come gli altri. Il grande lavoro non è stato solo a livello fisico, ma soprattutto psicologico, ho capito che non dovevo più vergognarmi, ma provare a mettere da parte i giudizi delle altre persone, pensare con la mia testa e non nascondermi » racconta Andrea a tuttobiciweb, a quasi 22 anni di distanza da quel giorno terribile non ha dimenticato, ma ha usato quell’esperienza per diventare più forte di prima.

Andrea non si è mai fermato un giorno, sostenuto da tutta la sua famiglia ha iniziato a gareggiare come atleta paraolimpico correndo maratone e andando in bici. È proprio in sella che ha iniziato a viaggiare, a spingersi oltre i propri limiti dimostrando che una mancanza fisica non può limitare la vita. E’ andato in India, in Francia e poi è passato al cammino, accompagnato dalle sue inseparabili stampelle ha percorso gli oltre 1000 km della via Francigena e poi quella della Via Postumia, ha viaggiato in tutta Europa e in parte del mondo, fino a che a novembre è venuta quella che poteva essere solo un’idea folle: attraversare l’Islanda in sella ad una bici.
«Quando l’ho pensato non ci credevo nemmeno io - ci spiega Andrea - era un’idea folle, ma poi giorno dopo giorno ho capito che si poteva fare così mi sono gettato a capofitto nell’impresa».

In soli 7 mesi Andrea deVicenzi è riuscito a costruire tutto per la sua avventura, un viaggio a in 21 tappe per oltre 2000km che tocca tutte le coste Islandesi creando un vero e proprio anello. Da Reykjavik a Reyjkavik per un mese di viaggio alla scoperta di una naturaa incontaminata ma soprattutto di se stesso. «Penso che la vera sfida più che a livello fisico sarà a livello mentale, con me ho altre due persone ad accompagnarmi, Simone Pinzolo e Andrea Baglio, ma in realtà sono completamente solo. Ogni problema meccanico sarà compito mio, porterò con me il pasto giornaliero e io gestirò quando consumarlo» sottolinea Andrea che pedalando vuole portare un messaggio di inclusione, ma anche a favore della natura e delle energie rinnovabili. Negli scorsi mesi si è allenato tanto, d’inverno con la sua mtb, poi 3 mesi con la bici da strada e l’ultimo in sella alla gravel con cui sta affrontando il viaggio.

Nei lunghi mesi di lavoro Andrea è riuscito ad ottenere il patrocinio del Coni e della Federazione ciclistica italiana a cui si sommano tantissime altre associazioni ed enti. La pianificazione non ha tralasciato nulla, dalla misura delle distanze ai posti dove fermarsi per alloggiare, i luoghi da visitare e da documentare; ogni tappa supera i 100 km ed è l’occasione per esplorare e portare il pubblico verso dei luoghi che ci appaiono distanti e misteriosi, un modo per gettarsi dentro e scoprire i loro segreti. Il viaggio infatti sarà documentato affinché tutti quanti possano assistere, sia con aggiornamenti quotidiani che con diversi progetti che vedranno la luce solo una volta raggiunta la meta. Il viaggio di Andrea deVicenzi è iniziato ufficialmente la mattina di domenica 10 luglio, con una piccola folla e la tv nazionale islandese ad inaugurare la sua impresa. Pedala senza sosta tra i gaiser e i fiordi, un paesaggio che sembra uscito dalla leggenda.

«Un conto è progettarlo, un conto è esserci dentro, ho sognato tanto questi giorni, ma non mi sarei mai immaginato che sarebbero stati così» ci dice Andrea con cui siamo costantemente in contatto. Ogni giorno parte in sella alla sua bici, da solo contro un mondo che appare più immenso, pedala raccontando la sua storia e intanto fa scoprire quel pezzo di mondo di cui purtroppo ci siamo dimenticati. Spinge sui pedali e con il cuore ci fa vivere un’avventura, un viaggio incredibile che richiede tanto cuore e che ci fa totalmente dimenticare che cosa gli è successo 32 anni fa perché l’importante, soprattutto nello sport, è non arrendersi mai.

tutto le info su https://www.andreadevicenzi.it/progetti/2022-islanda/

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non sono stati affatto semplici gli ultimi due anni per Dylan van Baarle. Il vincitore del campionato olandese su strada 2023 (ad oggi sua ultima vittoria) ha infatti passato ai box buone parti sia del 2024 che del 2025...


Nella nuova Soudal Quick Step, che vuole allontanarsi dal ricordo di Remco Evenepoel, è arrivato Jasper Stuyven, 34 anni, che dopo 12 stagioni passate tra la Trek Factory Racing e la Lidl-Trek, adesso è approdato nel team belga simbolo delle...


Negli ultimi anni ha pedalato con l’obiettivo di approdare nella massima categoria del ciclismo professionistico e, dopo un lungo percorso, Mattia Gaffuri può affermare con orgoglio di aver realizzato il suo grande sogno. A ventisei anni l’atleta di Erba, campione...


Il ciclismo su strada non è soltanto uno sport: è stato, nel corso di oltre un secolo, un modo diverso di vivere il corpo, il lavoro, il tempo e la fatica. Guardare alla sua evoluzione significa andare oltre le vittorie...


Per Sara Casasola le gare del fango sono un luogo magico, il terreno ideale per esprimere al meglio se stessa e soprattutto divertirsi. Tra la fatica e la tensione della gara, per l’atleta friulana della Crelan Corendon c’è sempre spazio...


E’ un libro speciale, “Bike coaching” (Pendragon, 160 pagine, 15 euro). Perché è un libro diviso, o meglio, moltiplicato per quattro. Quattro libri in uno. Sara Poluzzi si occupa di allenamento. Propone il bike coaching, appunto, marchio e modo di...


La prova degli uomini elite è arrivata in chiusura di una giornata ricca di emozioni, 6 titoli italiani assegnati e anche l’ultima sfida ha letteralmente infiammato il pubblico. Sul tracciato del parco Icrea di Brugherio Filippo Fontana ha fatto la...


Giornata dedicata ai Campionati Nazionali esteri di Ciclocross. Iniziamo dal Belgio dove si è riconfermato Thibau Nys (Baloise) che si è imposto davanti a Emilie Verstrynge e Michael Vanthourenhout. Idem in campo femminile con il bis di Marion Norbert Riberolle...


Filippo Fontana conquista il titolo Elite ai Campionati Italiani di Ciclocross 2026 a Brugherio, chiudendo in grande stile la rassegna tricolore. Il corridore trevigiano della CS Carabinieri Olympia Vittoria domina la prova regina, imponendo il proprio ritmo fin dall’inizio e...


Sara Casasola rispetta il pronostico e conquista il titolo tricolore di Ciclocross per la categoria donne Elite. La friulana della Crelan Corendon (Fenix Premier Tech per l'attività in strada) sin dalla partenza ha fatto la differenza sulle avversarie confermando la...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024