POGACAR. «IL CALDO? NON LO SOFFRO PIU' DI ALTRI. IL COVID? SE FOSSI POSITIVO, ANDREI A CASA»

TOUR DE FRANCE | 11/07/2022 | 20:05
di Francesca Monzone

È bravo, forte e umile, Tadej Pogacar, il campione sloveno che oggi , nel giorno di riposo, ha raccontato il suo Tour. È il campione umile che vince tanto ma che non vuole essere paragonato ad Eddy Merckx e che rispetta  sempre l’avversario. Corre bene il giovane sloveno, perché per lui il ciclismo è gioia vera da condividere anche con le persone care, come Allan Peiper il suo mentore, che da quest’anno non fa più parte dello staff dell’UAE Emirates. “ È vero voglio vincere sempre, ma se prendiamo domenica non era cosi - ha detto Pogacar - Volevamo solo mantenere il ritmo di gara, ma in televisione forse è sembrato diverso. Negli ultimi 250 metri poteva seguirmi solo Jonas Vingegaard e alla fine lui ed io riusciti a prendere qualche altro secondo”.


Vingegaard ha detto che le salite lunghe sono più adatte alle sue caratteristiche, mentre Pogacar ha preferito non commentare le dichiarazioni dell’avversario. “Vedremo nei prossimi giorni cosa accadrà. Abbiamo già fatto delle salite ma non erano poi così difficili. Il Col du Granon e l'Alpe d'Huez saranno due grandissime salite alpine. Ho un buon occhio per capire le mie condizioni e spero anche di avere buone gambe questa settimana”.


Dopo il vento e la pioggia della Danimarca e le temperature miti della prima settimana, il caldo farà da padrone al Tour de France e per alcuni corridori questo potrebbe essere un problema. “Il caldo è un problema per tutti e dobbiamo solo cercare di mantenere il corpo il più idratato possibile. Non credo che a qualcuno piaccia correre quando ci sono quaranta gradi. Non penso nemmeno che sia salutare. Sarà una settimana difficile per tutti con condizioni meteorologiche estreme. Non vado poi così male quando è molto caldo. Mi sono allenato per molti giorni con temperature elevate e anche al Giro di Slovenia è stato  molto caldo”.

Pogacar è rimasto sorpreso quando gli è stato chiesto se si fosse allenato usando camere termiche: un sistema utilizzato per ricreare le condizioni meteo di temperatura e umidità, che i corridori troveranno in gara. “Non ho mai sentito parlare di una cosa del genere, non ci ho mai pensato. Nel mio sport dobbiamo correre fuori sulla strada e non in una stanza. Ho anche avuto dei giorni davvero caldi durante l'allenamento in quota, anche 37 gradi.

La squadra sta bene, ma il covid rimane il vero nemico di ogni corridore. “C’è sempre il rischio di essere contagiato e se dovessi risultare positivo andrei a casa - ha continuato Pogacar -. Non  importa se indossi la maglia gialla oppure no, perché puoi mettere in pericolo la salute degli altri. Soprattutto perché corriamo ogni giorno in condizioni così difficili. Se il virus ti ha contagiato, continuare non è una cosa buona per la salute”.

Il giovane sovrano del ciclismo scoprirà per la prima volta l'Alpe d'Huez nel Tour giovedì. Ovviamente, ha fatto una ricognizione sul percorso e si è fatto le sue idee. “È una salita iconica e dura. Sarà caldo e per di più difficile, ma al tempo stesso avremo una giornata interessante. Per il pubblico sarà un Tour leggendario da guardare in TV, ma non sarà molto divertente per noi. Posso dire che è bello essere già il leader della corsa e spero di mantenere questa maglia  gialla fino a Parigi".

Il Ciclismo è uno sport speciale, dove si costruiscono legami forti, come quello che Pogacar ha con Allan Peiper. Il direttore sportivo australiano ha scritto una lettera a  Pogacar prima della tappa ad Arenberg e, anche se non lavora più con l’UAE Emirates, il rapporto con lo sloveno è molto forte. “Mi  manca Allan e la sua mancanza l’ho sentita a La Planche des Belles Filles, dove tutto è iniziato per me due anni fa. È una brava persona, un mentore e tutti lo abbiamo ammirato”.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Mattia Ostinelli, comasco del team Alzate Brianza System Cars, ha vinto la 51sima edizione del Trofeo comune di Gussago Strade Bianche della Contea per allievi valida come prova dell’Oscar TuttoBici. Il giovane Ostinelli si è imposto allo sprint superando Giuseppe...


Sfogliando la rosa dei nomi scelti dall’XDS Astana per prendere parte al Giro di Turchia, manifestazione 2.Pro, è saltato subito all’occhio come due di questi appartenessero alla propria formazione di sviluppo. Anche ad Hainan, per una corsa a tappe...


Millequattrocento metri a tre corsie, una pedonale, due – nei due sensi di marcia – ciclabili. Tra la statale 18 (la Tirrena inferiore) e il mare (Tirreno, appunto). Da Sapri a Villammare, nel profondo sud della Campania, nel golfo di...


È un nome quello di Angelo Lavarda che - nascostamente, riservatamente, due sue connotazioni prerogative che distinguevano inequivocabilmente la persona, schiva, concreta, fattiva, antipersonaggio per connaturata indole e costante scelta di vita - ha accompagnato, in posizioni di rilievo ma...


Giovanni Vernia, attore, comico, conduttore radiofonico, è il testimonial di Pedala Per Un Sorriso. Lo abbiamo incontrato nei nuovi studi di RDS (Radio Dimensione Suono) a Roma; abbiamo parlato della nostra associazione, delle nostre idee, e di quello che vorremo...


La puntata di Velò andata in onda ieri sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di Roubaix, delle imprese di Van Aert,  di baby Seixas e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini,  Wladimiro D’Ascenzo e Moreno Agnellini. Come sempre a...


C’è una prova di Coppa di Francia nell’agenda della Giovani Giussanesi. Gli Juniores brianzoli, domenica 3 maggio, saranno impegnati in Occitania dove è in programma il Tour du Camaursin Segala. Inserita nel calendario internazionale per la categoria, la competizione di...


Bel colpo vincente per Erja Giulia Bianchi in Repubblica Ceca. La diciottenne della Canyon//SRAM Zondacrypto Generation ha conquistato la seconda semitappa della terza frazione della Gracia Orlova, imponendosi sul traguardo di Bohumin. Per la giovane italiana si tratta di un...


Ci ha lasciato in queste ore Angelo Lavarda. Maestro dello sport, prima tecnico e poi team manager di squadre nazionali su pista e su strada, dirigente CONI e storico Segretario della Lega del Ciclismo, ha dedicato la sua attività soprattutto...


Per le statistiche ufficiali, quella conseguita da Davide Ballerini sul traguardo di Antalya nella settima tappa del Giro di Turchia 2026 sarebbe la decima affermazione in carriera da professionista, un numero tondo e di per sé alquanto significativo che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024