GIRO DONNE 2022. FAULKNER: «IERI DELUSA, OGGI FELICISSIMA. E QUI IN ITALIA PREPARERO' ANCHE IL TOUR»

DONNE | 09/07/2022 | 17:23
di Giorgia Monguzzi

Kristen Faulkner non riesce a crederci, sul traguardo di San Lorenzo Dorsino è arrivata con gli occhi carichi di emozione, da sola, dopo aver sfidato tutto il gruppo. Poco più di una settimana fa l’Italia aveva imparato a conoscere la sua storia, dall’Alaska alla Sardegna dove aveva dominato la crono d’apertura a Cagliari, sorriso da ragazzina ma un passato di donna che ha vissuto le più grandi avventure. La maglia rosa era stata festeggiata con un tuffo nel mare del Poetto, oggi ad accoglierla c’era l’abbraccio delle Dolomiti che può dire di aver dominato con forza, ma soprattutto con un coraggio da leonessa. Kristen milita solo da poco del mondo del ciclismo, 29 anni e alle spalle una laurea in informatica e una piccola carriera da canoista, ma da fine giugno si è imposta sulla scena urlando a gran voce “io ci sono”. Come ci conferma lo staff della sua squadra, l’americana corre meno calcolando, ma più con il cuore, spesso sbaglia, ma quando imbocca la strada giusta ecco che nessuno riesce più a tenerle testa. L’avevamo incontrata in Svizzera quando aveva letteralmente dominato la crono di Vaduz e perso il giro nell’ultima curva della Roland arena, ora che la conosciamo un po’ meglio possiamo dire che Kristen Faulkner ha i numeri e ha solo iniziato a farli vedere.


«L’anno scorso al mio primo Giro ero emozionatissima, ma ero costantemente dietro il gruppo perché effettivamente non riuscivo ad avere una gamba che potesse fare la differenze, e invece quest’anno mi sento davvero bene è un sogno che si realizza» dice Kristen immediatamente dopo l’arrivo, le frasi ancora un po’ sconnesse, è emozionatissima e sta cercando di convincere se stessa circa quello che ha fatto. Ieri aveva provato a far saltare il banco al gruppo, ma dopo una tappa corsa tutta all’attacco aveva dovuto arrendersi alle donne di classifica che, guidate da Annemiek Van Vleuten l’avevano praticamente travolta.


«Ieri mi è dispiaciuto non arrivare all’arrivo, ma ho capito benissimo che era un’operazione impossibile visto che le donne di classifica volevano fare la corsa - prosegue Kristen Faulkner -: dopo che ieri le prime posizioni si sono assestate sapevo che ci sarebbe stato più spazio e così ho cercato di recuperare le fatiche per piazzare un altro attacco. All’arrivo ad Aldeno non sentivo più le gambe, ma questa mattina ero praticamente rinata, non vedevo l’ora di lanciarmi all’attacco. Nell’ultima salita ho visto che Gaia Realini, la mia compagna di fuga, faceva calare la velocità, sapevo che da scalatrice avrebbe tentato di andare via da sola nel tratto più duro e così ho cercato di anticiparla. Ho allungato quando la strada era meno ripida e da quel momento non mi sono più fermata, avevo il mio diesse che mi urlava nelle orecchie e mi incitava, mi spingeva letteralmente ad andare avanti. Poi calcoli alla mano c’era la possibilità della maglia verde così mi sono detta “dai proviamoci”, è stata una spinta ulteriore a non mollare».

Se ieri per Kristen era andata male ecco che oggi con tenacia ha voluto riprovarci: «Penso che porsi continue sfide sia indispensabile per un’atleta, a prescindere dallo sporto che pratica, è così che ho la forza di andare avanti e non arrendermi» ci spiega Kristen, dopo tutto dalla canoa al ciclismo non è cambiato molto, è rimasta la tenacia tipica dell’atleta, solo che ha dovuto trasportare tutto dall’acqua alle due ruote. Nell’ultimo periodo l’abbiamo vista vincere su diversi tipi di terreni, dalla cronometro alle tappe di montagne eppure l’americana con tutta semplicità ci confida che no, non ha ancora capito che atleta potrebbe diventare, ma si divertirà totalmente nel tentativo di scoprirlo.

Kristen ama scherzare ed ora abbracciata dalla maglia del gpm è ancora più distesa. Lei ama vivere ogni tappa come un’autentica avventura dove l’obiettivo principale è mettersi in gioco e non mollare. Per la sua vittoria in Sardegna i suoi genitori si erano alzati proprio nel bel mezzo della notte per festeggiarla e sembra proprio che giorno dopo giorno non abbiano mai perso questa abitudine notturna. «Dopo la Sardegna, mamma e papà hanno deciso di seguire praticamente ogni tappa. Li ho sentiti al telefono dopo il mio attacco di ieri e mi hanno promesso che sarebbero stati davanti al televisore anche oggi solo per me. In Alaska il ciclismo non è molto conosciuto, sono pochi i canali che ne parlano, ma ultimamente c’è anche la possibilità di vedere le corse in diretta. È un’opportunità bellissima perché in questo modo imparano a conoscere l’italia e i luoghi in cui corro».

Se tramite il Giro mamma e papà Faulkner hanno esplorato l’italia, ecco che noi attraverso la fortissima atleta della BikeExchange Jayco abbiamo fatto un autentico viaggio in un paese lontano da noi sia come storia sia come tradizione ciclistica, eppure in questi dieci giorni ci è sembrato improvvisamente molto vicino. Kristen ci tornerà subito dopo la corsa rosa per qualche giorno di vacanza, il tempo di rabbracciare la famiglia prima di partire per la prossima scoppiettante avventura: il Tour de France al femminile.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non c'è due senza tre per Wout van Aert al PostNord Tour of Denmark 2026. Con un allungo deciso portato sullo strappo finale verso il traguardo di Velje (sede d'arrivo della tappa regina della corsa danese), il belga della...


Niente San Sebastian e Vuelta a Burgos per Primoz Roglic. Come ha infatti rivelato lo stesso corridore sloveno attraverso i suoi canali social, l'esperto portacolori della Red Bull BORA hansgrohe è rimasto vittima di un incidente con un automobilista in allenamento...


Ospitare la grande partenza del Tour de France per celebrare i 40 anni della caduta del Muro di Berlino: la Germania sogna un grande evento e ha presentato ufficialmente la sua candidatura per l'edizione 2029 della Grande Boucle. La Federazione...


Dopo quasi tre mesi di assenza forzata, Andrea Vendrame è pronto a riattaccarsi il dorsale alla schiena. Il corridore trevigiano della Jayco AlUla tornerà infatti alle corse al Giro di Polonia 2026, lasciandosi quindi finalmente alle spalle la frattura vertebrale...


Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori. Rispetto al 2003, anno in cui venne presentata la prima versione,...


Mancano quaranta giorni al via del 50° Giro della Lunigiana, presentato ieri sera nella tenuta di Terre di Luni ad Ameglia. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, sponsor, amici della corsa e i comitati di tappa. Tra gli...


Il ritorno alle corse non poteva essere scritto con un copione migliore. Dopo aver conquistato la tappa inaugurale al suo rientro nel gruppo, Wout van Aert ha concesso il bis al Giro di Danimarca, imponendosi anche nella seconda frazione dopo...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi i 17 minuti che lunedì abbiamo trascorso in compagnia telefonica di Luca Guercilena, uno dei nostri ospiti più abituali. Con lui abbiamo spaziato da temi molto delicati come i controlli antidoping e la sicurezza...


Una muscolare dimostrazione di impatto mediatico da parte del Tour de France? Verrebbe da dire, “sai che scoperta!”, leggendo il report proposto da Aso in materia di seguito televisivo e non solo. La dovizia di dati eclatanti, invece, fa capire...


In vista del Tour de France Femmes 2026 ha cambiato il proprio nome in UAE Team L'IMAD, ma l’obiettivo del team emiratino di Elisa Longo Borghini è chiaro: essere protagonista da Losanna a Nizza, lungo tutte le nove tappe della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra