IL CASO BRIDGES. EMILY MINACCIATA DOPO LE DICHIARAZIONI DI BORIS JOHNSON

NEWS | 10/06/2022 | 08:09
di Francesca Monzone

La ciclista transgender Emily Bridges - che recentemente aveva ricevuto il divieto dall’UCI di partecipare al British National Omnium Championship in programma a Derby - è stata vittima di minacce fisiche dopo le dichiarazioni del  Primo Ministro britannico Boris Johnson sugli atleti transgender. «I maschi biologici non dovrebbero competere in eventi sportivi femminili. Forse è una cosa controversa da dire, ma mi sembra sensato e ragionevole» ha detto il primo ministro inglese.


E Bridges ha raccontato a ITV News come gli atleti transgender siano diventati «l'attuale sacco da boxe nella guerra culturale», evidenziando come le parole del Primo Ministro abbiano avuto un impatto negativo su di lei.


«È davvero strano vedere l'uomo più famoso in Gran Bretagna parlare di te ed esprimere un'opinione su un argomento di cui non sa nulla» ha detto Emily che, per prendere parte alle gare femminili, ha iniziato un percorso preciso, seguendo una terapia ormonale sostitutiva che aveva portato i suoi livelli di testosterone a rientrare nei limiti previsti dalla British Cycling,  ovvero inferiore a cinque nanomoli per litro per un periodo di 12 mesi prima della competizione.

In seguito al divieto dell’UCI e le dichiarazioni di Johnson la vita di Emily Bridges è cambiata. «Dopo quelle parole è successo quello che naturalmente era prevedibile - ha raccontato la transgender britannica -. Ho ricevuto tramite internet minacce di violenza fisica da perfetti sconosciuti. Le persone hanno il diritto di esprimere un'opinione al riguardo, ma c'è un modo per farlo civilmente e le minacce non possono farne parte».

La Bridges adesso ha paura e teme per la propria incolumità. «Ho molta paura adesso, mi chiedo: se qualcuno in pubblico dovesse riconoscermi? Dopo le minacce ero seriamente spaventata e tutto questo non è giusto».

Nella sua intervista Emily ha voluto anche sottolineare il fatto di non avere alcun vantaggio sulle sue rivali e che non ha alcuna intenzione di tornare a correre con gli uomini. La ciclista transgender ha lamentato anche una mancanza di risposte da parte della British Cycling che, proprio in seguito alle ultime dichiarazioni della ciclista, ha deciso attraverso un portavoce, di chiarire la propria posizione. «Siamo determinati a garantire che il ciclismo sia un luogo accogliente e inclusivo per tutti e stiamo lavorando duramente per trovare la risposta migliore alla sfida di bilanciare inclusione ed equità nelle competizioni già condivise da altri sport» ha detto il portavoce del British Cycling.
E ancora: «Riteniamo importante che ci sia coerenza tra la nostra politica di partecipazione transgender e non binaria e le politiche e le linee guida detenute da altri organi di governo e stakeholder chiave. Per questo motivo, stiamo effettuando una revisione completa e approfondita della nostra politica e condivideremo ulteriori dettagli sul tema nelle prossime settimane. Ci scusiamo sinceramente per l'incertezza causata dalla sospensione della nostra politica, in particolare per le comunità transgender e non binarie e le donne nel nostro sport, e ci impegneremo attivamente con queste comunità come parte della nostra revisione della politica».

Copyright © TBW
COMMENTI
Vicenda spiacevole
10 giugno 2022 10:56 Albertone
Spiace che abbia ricevuto minacce, da degli idioti, via social. Purtoppo, il mondo è pieno di disgraziati ! Spero che per questi atleti, ci sia modo di trovare una quadra. Se gareggiano tra le donne, hanno un'evidente vantaggio fisico. E' difficile trovare una vera e propria soluzione

Mah...
10 giugno 2022 11:10 andy48
L'anglosfera alla frutta. E le donne (vere) nello sport avranno vita dura.

Una delle poche volte
10 giugno 2022 11:39 Bicio2702
dove Johnson ha detto qualcosa di sensato.
Siamo alla follia se maschi biologici hanno il permesso di gareggiare contro donne biologiche. Spero che vengano dettate regole chiare sulla questione, che sta col tempo dilagando nello sport agonistico...

Una domanda
10 giugno 2022 20:33 lupin3
da stolto in materia, seriamente. Se lei ha il diritto di abbassare artificialmente il testosterone per rientrare in certi parametri, una donna biológica puó alzarlo artificialmente fino aí limiti consentiti ? Col passaporto biologico o altre regole sarebbe tutto ok?

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Non c'è due senza tre per Wout van Aert al PostNord Tour of Denmark 2026. Con un allungo deciso portato sullo strappo finale verso il traguardo di Velje (sede d'arrivo della tappa regina della corsa danese), il belga della...


Niente San Sebastian e Vuelta a Burgos per Primoz Roglic. Come ha infatti rivelato lo stesso corridore sloveno attraverso i suoi canali social, l'esperto portacolori della Red Bull BORA hansgrohe è rimasto vittima di un incidente con un automobilista in allenamento...


Ospitare la grande partenza del Tour de France per celebrare i 40 anni della caduta del Muro di Berlino: la Germania sogna un grande evento e ha presentato ufficialmente la sua candidatura per l'edizione 2029 della Grande Boucle. La Federazione...


Dopo quasi tre mesi di assenza forzata, Andrea Vendrame è pronto a riattaccarsi il dorsale alla schiena. Il corridore trevigiano della Jayco AlUla tornerà infatti alle corse al Giro di Polonia 2026, lasciandosi quindi finalmente alle spalle la frattura vertebrale...


Molti la definiscono iconica, esattamente come fa FIZIK: il marchio che, grazie alla leggendaria sella Arione, si è fatto conoscere conquistando fama e stima da una popolazione vastissima di pedalatori. Rispetto al 2003, anno in cui venne presentata la prima versione,...


Mancano quaranta giorni al via del 50° Giro della Lunigiana, presentato ieri sera nella tenuta di Terre di Luni ad Ameglia. Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, sponsor, amici della corsa e i comitati di tappa. Tra gli...


Il ritorno alle corse non poteva essere scritto con un copione migliore. Dopo aver conquistato la tappa inaugurale al suo rientro nel gruppo, Wout van Aert ha concesso il bis al Giro di Danimarca, imponendosi anche nella seconda frazione dopo...


Dopo il nostro notiziario, non perdetevi i 17 minuti che lunedì abbiamo trascorso in compagnia telefonica di Luca Guercilena, uno dei nostri ospiti più abituali. Con lui abbiamo spaziato da temi molto delicati come i controlli antidoping e la sicurezza...


Una muscolare dimostrazione di impatto mediatico da parte del Tour de France? Verrebbe da dire, “sai che scoperta!”, leggendo il report proposto da Aso in materia di seguito televisivo e non solo. La dovizia di dati eclatanti, invece, fa capire...


In vista del Tour de France Femmes 2026 ha cambiato il proprio nome in UAE Team L'IMAD, ma l’obiettivo del team emiratino di Elisa Longo Borghini è chiaro: essere protagonista da Losanna a Nizza, lungo tutte le nove tappe della...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra