L'ORA DEL PASTO. UNA BORRACCIA DI AMARO GREGARIO

NEWS | 07/05/2022 | 07:57
di Marco Pastonesi

E’ un corridore d’altri tempi. Cappello con visiera, occhiali da motociclista, tubolare a tracolla, baffi a manubrio, braccia secche, cosce forti, occhi sbarrati forse per l’attenzione, bocca aperta forse per catturare più aria possibile, fili esterni, pedali a gabbietta. Sembrerebbe più eroico che tecnologico, più in discesa che in salita, più inseguitore che fuggiasco, più in lotta per la maglia nera che per quela rosa (ma la sua maglia è nera, dunque potrebbe essere il titolare della maglia nera che lotta contro il fuori tempo massimo). Sullo sfondo: il cielo azzurro e le Alpi innevate. E in primo piano, sull’etichetta, la scritta tutta in maiuscolo AMARO GREGARIO.


Amaro sostantivo, non aggettivo. Amaro in senso liquido, non umorale. Se i campioni brindano a champagne, se i vincitori festeggiano a spumante, i gregari si ricaricano - se è vero che più lo mandi giù e più ti tira su - con l’amaro. L’amara vita (ma neanche tanto, dai) del gregario. E allora un’antica ricetta delle Alpi Retiche, almeno una decina di erbe alpine, una denominazione balsamica mentolata (non sarà un caso che amaro è anagramma di aroma), una gradazione alcolica di 25 gradi, una distilleria artigianale locale.


L’idea è venuta a due Luca di Brescia, quasi quarantenni. Il primo Luca è ristoratore e oste, da una ventina di anni lavora in cantine ed enoteche, da 16 gestisce l’Osteria Croce Bianca; il secondo Luca è fotografo e grafico. Se il primo Luca ci mette conoscenze ed esperienze nella produzione, il secondo Luca si libera e si sbizzarrisce nella comunicazione. Ma la passione per la bici, più che per il ciclismo, per il mondo gravel e mountain bike, più che per quelli della strada e della pista, appartiene soltanto al primo Luca.

L’illuminazione nel 2020, il prototipo nel 2021, adesso l’Amaro Gregario pedala forte, tanto da prevedere un allargamento dell’offerta (non più solo bottiglie da 0,70 e mignon, ma anche formati speciali per speciali eventi) e il sostegno del merchandising (T-shirt, calze...). Intanto esplora il territorio a forza di sterrati (la Strade brute–Franciacorta gravel, la Gravel Road di Bormio, la Gravaltenesi), ciclostoriche (la Rigonissima a Brescia) e raduni (la Bam! a Mantova). E si affida più al passaparola spontaneo che alla pubblicità istituzionale. Una bottiglia recapitata a casa di Sonny Colbrelli dopo la vittoria della Parigi-Roubaix 2021, una foto postata da Marco Frapporti su Facebook, la leggenda di Adelmo Gregarius scritta sul sito internet... Fino al giorno in cui due corridori saranno immortalati mentre si passano, non una borraccia d’acqua, come Bartali e Coppi, ma l’Amaro Gregario, come Luca & Luca, o come chiunque altro.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Si è risolta con la volata vincente di Noah Hobbs la prima tappa del Tour de l’Ain 2026. Sul traguardo di Bourg-en-Bresse, sede d’arrivo di una frazione inaugurale di 160.9 chilometri partita da Parc des Oiseaux, il ventiduenne...


La seconda giornata dei Campionati Italiani Assoluti su pista al velodromo Francone di San Francesco al Campo (Torino) si apre nel segno di Miriam Vece, che conquista il titolo tricolore nel Keirin donne elite. La cremonese delle Fiamme Oro ha...


Greg LeMond, il californiano che piazzò la bandierina USA nell'albo d'oro del Tour de France un decennio prima del texano Lance Armstrong, in occasione del finale del Tour de France ha condiviso con L'Equipe parole non certo morbide nei confronti...


La Val di Sole è ormai da diversi anni una delle grandi capitali mondiali della MTB, e punta ad esserlo sempre di più. In meno di 20 anni ha ospitato 4 Mondiali e dopo le edizioni del 2008, del 2016 e...


La voce è meno potente di un tempo, segnata dalle difficoltà degli ultimi mesi, ma quando parla di ciclismo gli occhi di Eddy Merckx tornano a brillare come quelli del campione che ha cambiato la storia di questo sport. Nella...


Un altro Grande Giro, il secondo della stagione, è andato in archivio ma trattandosi del Tour de France, e in ottica ranking UCI della gara in calendario che metteva in palio più punti di tutte, è più che mai...


Si è spento Giovanni Zonta, 87 anni, detto “Mistero”. Era di Nove, in provincia di Vicenza. Il suo tempo libero lo ha trascorso per oltre 40 anni con la passione del ciclismo, prima come dirigente tra le fila del Velo...


Al termine del Tour de France, dopo il discorso del vincitore, ci sono state anche le dichiarazioni di Christian Prudhomme, il direttore della corsa gialla, che come da protocollo, tira le somme della corsa. Riguardo al vincitore, Prudhomme  incorona Pogacar,...


Tadej Pogacar ha vinto il Tour de France 2026, eguagliando il record storico di cinque successi ottenuti da Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain. Il fuoriclasse sloveno è anche l’unico ad aver centrato il trionfo finale per due volte da campione...


Alle 8 della domenica mattina sotto Il portico comunale, la tipica "ala" piemontese, Jacopo Mosca partecipa alla riunione dei direttori sportivi in vista della gara esordienti. Tranquilli, non e' un back to back, siamo ad Osasco, il paese d'origine del...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra