SIMON YATES: «SPERO DI NON AVERE GIORNATE STORTE. E OCCHIO A BARDET...»

GIRO D'ITALIA | 05/05/2022 | 12:55
di Carlo Malvestio

Per il quinto anno consecutivo Simon Yates si prepara a dare l’assalto alla Maglia Rosa. Il capitano del Team BikeExchange ha avuto fortune alterne: nel 2018, alla sua prima partecipazione, andò vicinissimo al colpaccio, dominando per due settimane e crollando solo sul Colle delle Finestre, mentre l’anno scorso ha conquistato il podio alternando prestazioni monstre in salita ad altre sottotono.


Il britannico arriva dalla Vuelta a Asturias in cui ha vinto due tappe su tre, ma in una ha invece perso 12 minuti dai migliori: «Mi sento bene, nelle Asturie ho vinto due belle tappe, mentre in un'altra ho sofferto, come mi capita spesso, il primo grande caldo – ha ammesso Yates in conferenza stampa -. Dopo i problemi fisici avuti in Catalogna ho fatto fatica a recuperare, ma l'ultimo training camp fatto ad Andorra mi ha dato risposte molto positive e nelle Asturie ho avuto delle belle conferme».


Il gemello d’arte, a differenza di tanti altri rivali, mette ormai da anni il Giro al centro del suo calendario: «Il Giro mi piace, ha un percorso che si adatta alle mie caratteristiche, con belle salite e spazio per divertirsi – spiega ancora il vincitore della Vuelta 2018 -. Per questo lo metto sempre al centro dei miei pensieri. Ciò che ho imparato in questi anni è che bisogna avere pazienza, tre settimane sono lunghe e non bisogna strafare. So che in questi anni ho avuto delle giornate storte, lavoro per non avercene ma questo purtroppo fa parte dello sport. Mi sono preparato al meglio e spero quest'anno di essere il più costante possibile, senza avere brutte giornate».

Simon ha poi fatto un’analisi su quello che lo attende in queste tre settimane: «La partenza dall'estero non mi pesa, anzi, mi piace scoprire nuovi posti, in Ungheria non ci ero mai stato, e anche se poi c'è un lungo trasferimento, abbiamo anche un giorno di riposo. Quest'anno le tappe dure sono un po' più sparpagliate durante le 3 settimane, motivo per cui dovrò farmi trovare pronto fin dai primi giorni. La prima tappa termina in salita ma, secondo me, i velocisti più solidi potrebbero anche tenere e arrivare a giocarsi la tappa. Detto ciò, sarà una frazione molto intensa come tipico delle prime tappe dei Grandi Giri. Contento per la poca cronometro? Normalmente potrei dire di sì, ma visto come sono andato alla Parigi-Nizza forse sarebbe stato meglio averne di più. Dovevo andare in ricognizione sul Blockhaus, ma alla fine è saltato. Solitamente, comunque, non ho bisogno di grandi ricognizioni per capire bene una tappa».

Sui favoriti di questo Giro, invece, non si sbilancia più di tanto: «Questo sta ai giornalisti dirlo. Ciò che posso dire è che l'anno scorso ho vinto il Tour of the Alps e tutti mi indicavano come il grande favorito del Giro. Quest'anno lo ha vinto Bardet e nessuno parla di lui. Va tenuto in grande considerazione e occhio anche alla Bahrain-Victorious».

Il direttore sportivo del Team BikeExchange, Matt White, si attende invece un grande controllo da parte della Ineos Grenadiers: «Vengono qui per vincere, Carapaz è il grande favorito e penso si prenderanno la responsabilità di fare la corsa fin dall'inizio. Ma temo anche il Team DSM, la UAE e la Bahrain, che tra le altre cose hanno portato anche un velocista, una cosa inusuale ma sintomo che vogliono provare a fare bene ogni giorno. Per quanto ci riguarda, con Simon abbia acquisito grande esperienza per quanto riguarda il Giro e sappiamo che anche le prime settimane saranno decisive. La tappa di Potenza e poi quella sul Blockhaus potranno già creare qualche solco importante».

White ha poi riservato qualche parola anche per l’unico italiano del team, Matteo Sobrero: «La squadra sarà interamente a disposizione di Simon, però Matteo avrà il via libera per provare a fare una bella cronometro a Budapest».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Freccia sfortunata per Marc Hirschi: lo svizzero della Tudor è caduto a circa 20 km dal traguardo insieme ad altri corridori. Quasi tutti sono ripartiti ma non Hirschi che è apparso subito scosso e dolorante. Gli esami radiografici purtroppo hanno...


Paul Seixas da impazzire. A 19 anni, al debutto, domina la Freccia Vallone alla maniera dei grandi. Per il francese della Decathlon è la settima vittoria da professionista (tutte nel 2026) in 14 giorni di corse. «E’ incredibile, questa è...


Demi VOLLERING. 10 e lode. Che spavento, che tormento, che paura. Via in progressione a 700 metri dal traguardo, con una frequenza che mette a dura prova tutte, compresa lei. Arriva su in cima con una manciata di metri sulla...


Brillano le stelle della maglia di campionessa europea di Demi Vollering in cima al Mur de Huy. L’olandese della FDJ United - SUEZ , già vincitrice della corsa nel 2023, si è imposta davanti alla connazionale Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech), prima...


Paul SEIXAS. 10 e lode. Non vince, ma stravince. Prende la testa e la testa non la perde. Fa quello che vuole e come vuole. Le parole stanno a zero: anche questo francese fa parte di questa “nouvelle vague” di...


Quando si ha la classe di Tom Pidcock si può vincere anche quando le gambe non girano. Il britannico si è imposto ad Arco, nella terza tappa del Tour of the Alps 2026, al termine di una volata in cui...


La Red Bull-Bora-hansgrohe ha ufficializzato poco fa la frattura del polso destro (per la precisione, frattura del radio in prossimità del polso) per Lorenzo Mark Finn. Il giovanissimo corridore ligure era caduto subito dopo il via della terza tappa del Tour...


I duecento chilometri della Flèche Wallonne numero 90 premiano Paul Seixas. Il 19enne della Decathlon CMA CGM Team era uno dei favoriti e non ha tradito le attese: con una progressione negli ultimi 250 metri della salita finale il transalpino...


Volata generale nella terza tappa del Tour of the Alps 2026, la Laces-Arco di 174 chilometri, e successo di Thomas Pidcock. Il britannico della Pinarello Q36.5 Pro Cycling si prende la sua rivincita nei confronti del giovane Tommaso Dati (bella...


Si apre nel segno di Dusan Rajovic la Belgrade Banjaluka in Bosnia, che oggi ha porposto la prima semitappa della prima tappa da Beograd-Požarevac di 83 km. Il serbo della Solution Tech NIPPO Rali, alla sesta vittoria stagionale, allo sprint...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024